Mister Z
MR Z - Di che cosa ha realmente bisogno il Napoli?
16.01.2024 23:58 di Napoli Magazine

NAPOLI - Di che cosa ha realmente bisogno il Napoli per tentare di lottare per la conquista del quarto posto in classifica con discrete possibilità di riuscire nell’impresa? E’ la domanda che tutti i tifosi si pongono ora che il mercato è aperto (per la verità lo è già da due settimane…) e dopo che, fino a questo momento, a dispetto delle tante dichiarazioni sbandierate sulla necessità di rinforzare la squadra, è arrivato il solo Mazzocchi, cioè la riserva di Di Lorenzo, così come lo era Zanoli che in queste ore sta per svestire la maglia azzurra e indossare quella granata della Salernitana. Insomma, come al solito, molte parole e pochi fatti. Se si guarda al Napoli della scorsa stagione, ci si rende conto che mancano Kim, Lozano e Ndombele al posto dei quali sono arrivati Natan, Lindstrom e Cajuste. Il livello è sceso di sicuro. Certo mancano anche Spalletti, Giuntoli e Sinatti e scusate se è poco… La strategia della società che – probabilmente è vero – è perfino disponibile a spendere un po’ di soldi per dare più solidità alla rosa, è comunque sempre la stessa quando si tratta di ingaggiare calciatori nella sessione invernale del mercato. Prestiti con diritto (e non obbligo) di riscatto, perché non si sa il melone di che colore possa uscire. Se fosse bianco a fine stagione lo si potrebbe rispedire al mittente, avendo impegnato pochi soldi per… l’assaggio della fetta. A queste condizioni, però, è difficile trovare in circolazione affari tali da leccarsi i baffi. Prendiamo ad esempio Traorè. Dopo aver fatto vedere grandi cose nel Sassuolo, si è spento in Premier e ora viene da un periodo difficile per una malattia che lo ha colpito e dalla quale è da poco definitivamente guarito. Può cambiare il volto della squadra? Può farlo da subito? Personalmente ho qualche dubbio. Veniamo a Barak. A quanto pare è un pallino di Meluso, ma questo non dà alcuna certezza che si tratti di un affare irrinunciabile. Anche lui è reduce da un serio infortunio, ma il fatto che nella Fiorentina di Italiano abbia trovato poco spazio qualcosa dovrà pur significare. Ripetiamo la domanda già fatta relativamente a Traorè: può cambiare il volto della squadra? Ribadiamo la risposta: personalmente ho qualche dubbio. Allora che cosa fare? In queste condizioni forse è meglio puntare su qualche giovane di valore, qualche ragazzo dalle importanti potenzialità, invitando Mazzarri a mandarlo in campo con coraggio nella seconda parte della stagione. O la va o la spacca. Se qualcosa di buono venisse fuori potrebbe andar bene nello scorcio di stagione che rimane da disputare e in quelle future. Comprare per comprare, tanto per fare numero, non credo che serva a molto. Spendere per spendere, idem. Forse quei soldi sarebbero potuti servire per risollevare il morale di chi, dentro la rosa, è un po’ depresso. E qualcuno di quelli che, per dirla alla Mazzarri, aveva ‘la faccia triste’ avrebbe potuto ritrovare il sorriso ed avrebbe potuto riprendere a combattere in campo come faceva lo scorso anno.

 

 

Mario Zaccaria

 

Napoli Magazine 

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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16/01/2024 - 23:58

NAPOLI - Di che cosa ha realmente bisogno il Napoli per tentare di lottare per la conquista del quarto posto in classifica con discrete possibilità di riuscire nell’impresa? E’ la domanda che tutti i tifosi si pongono ora che il mercato è aperto (per la verità lo è già da due settimane…) e dopo che, fino a questo momento, a dispetto delle tante dichiarazioni sbandierate sulla necessità di rinforzare la squadra, è arrivato il solo Mazzocchi, cioè la riserva di Di Lorenzo, così come lo era Zanoli che in queste ore sta per svestire la maglia azzurra e indossare quella granata della Salernitana. Insomma, come al solito, molte parole e pochi fatti. Se si guarda al Napoli della scorsa stagione, ci si rende conto che mancano Kim, Lozano e Ndombele al posto dei quali sono arrivati Natan, Lindstrom e Cajuste. Il livello è sceso di sicuro. Certo mancano anche Spalletti, Giuntoli e Sinatti e scusate se è poco… La strategia della società che – probabilmente è vero – è perfino disponibile a spendere un po’ di soldi per dare più solidità alla rosa, è comunque sempre la stessa quando si tratta di ingaggiare calciatori nella sessione invernale del mercato. Prestiti con diritto (e non obbligo) di riscatto, perché non si sa il melone di che colore possa uscire. Se fosse bianco a fine stagione lo si potrebbe rispedire al mittente, avendo impegnato pochi soldi per… l’assaggio della fetta. A queste condizioni, però, è difficile trovare in circolazione affari tali da leccarsi i baffi. Prendiamo ad esempio Traorè. Dopo aver fatto vedere grandi cose nel Sassuolo, si è spento in Premier e ora viene da un periodo difficile per una malattia che lo ha colpito e dalla quale è da poco definitivamente guarito. Può cambiare il volto della squadra? Può farlo da subito? Personalmente ho qualche dubbio. Veniamo a Barak. A quanto pare è un pallino di Meluso, ma questo non dà alcuna certezza che si tratti di un affare irrinunciabile. Anche lui è reduce da un serio infortunio, ma il fatto che nella Fiorentina di Italiano abbia trovato poco spazio qualcosa dovrà pur significare. Ripetiamo la domanda già fatta relativamente a Traorè: può cambiare il volto della squadra? Ribadiamo la risposta: personalmente ho qualche dubbio. Allora che cosa fare? In queste condizioni forse è meglio puntare su qualche giovane di valore, qualche ragazzo dalle importanti potenzialità, invitando Mazzarri a mandarlo in campo con coraggio nella seconda parte della stagione. O la va o la spacca. Se qualcosa di buono venisse fuori potrebbe andar bene nello scorcio di stagione che rimane da disputare e in quelle future. Comprare per comprare, tanto per fare numero, non credo che serva a molto. Spendere per spendere, idem. Forse quei soldi sarebbero potuti servire per risollevare il morale di chi, dentro la rosa, è un po’ depresso. E qualcuno di quelli che, per dirla alla Mazzarri, aveva ‘la faccia triste’ avrebbe potuto ritrovare il sorriso ed avrebbe potuto riprendere a combattere in campo come faceva lo scorso anno.

 

 

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