Le ceneri di Nino Benvenuti, morto a Roma il 20 maggio 2025, sono state disperse in mare davanti a Isola d'Istria (attuale Slovenia), dove era nato il 26 aprile 1938. Lo riportano i quotidiani del Gruppo Nem precisando che la scelta è stata dettata dalle "sue ultime volontà, voleva tornare lì, il luogo di origine della sua famiglia e dove aveva passato l'infanzia, accompagnato dai fratelli Dario e Alfio", come ha raccontato la figlia Nathalie Bertorello, responsabile legale delle ceneri. Con le ceneri sono state lanciate in mare una corona di alloro e rose formando così i colori verde, bianco e rosso della bandiera italiana. La cerimonia si è svolta in forma privata e vi hanno partecipato, appunto, Nathalie, Dario e Alfio, sottolineando l'idea del "ricongiungimento emotivo". Giovanni "Nino" Benvenuti lasciò Isola d'Istria all'età di 12 anni, ripercorrono i quotidiani ricordando il dramma dell'esodo giuliano dalmata, con il fratello Eliano arrestato dalle "guardie del popolo" jugoslave e l'amore profondo che Nino nutriva per la madre.
di Napoli Magazine
25/05/2026 - 23:21
Le ceneri di Nino Benvenuti, morto a Roma il 20 maggio 2025, sono state disperse in mare davanti a Isola d'Istria (attuale Slovenia), dove era nato il 26 aprile 1938. Lo riportano i quotidiani del Gruppo Nem precisando che la scelta è stata dettata dalle "sue ultime volontà, voleva tornare lì, il luogo di origine della sua famiglia e dove aveva passato l'infanzia, accompagnato dai fratelli Dario e Alfio", come ha raccontato la figlia Nathalie Bertorello, responsabile legale delle ceneri. Con le ceneri sono state lanciate in mare una corona di alloro e rose formando così i colori verde, bianco e rosso della bandiera italiana. La cerimonia si è svolta in forma privata e vi hanno partecipato, appunto, Nathalie, Dario e Alfio, sottolineando l'idea del "ricongiungimento emotivo". Giovanni "Nino" Benvenuti lasciò Isola d'Istria all'età di 12 anni, ripercorrono i quotidiani ricordando il dramma dell'esodo giuliano dalmata, con il fratello Eliano arrestato dalle "guardie del popolo" jugoslave e l'amore profondo che Nino nutriva per la madre.