Prestazione convincente dell’Italia nell’ultima partita di Düsseldorf, con quattro turnover on downs e un intercetto della difesa. Le Azzurre chiudono all’11° posto un Mondiale che ha mostrato quanto rapidamente stia crescendo il Flag Football femminile nel mondo e quanto potenziale ci sia ancora da sviluppare in Italia.
Si chiude con una bella vittoria il Campionato del Mondo della Nazionale italiana femminile di Flag Football. Le Azzurre superano l’Australia 26-20 nella finale per l’11° posto, al termine di una partita convincente sia in attacco sia in difesa, e salutano Düsseldorf con una prestazione che conferma l’importante margine di crescita di questo gruppo.
È l’Australia ad avere il primo possesso e a sbloccare immediatamente il risultato con touchdown e trasformazione da un punto: 0-7. La risposta italiana è altrettanto rapida: Andrea Ferro Avolese trova in end zone Margherita Germinetti, che firma il 6-7. La difesa australiana nega però la trasformazione e conserva il minimo vantaggio.
È allora la defense azzurra a cambiare l’inerzia della partita, mettendo a segno il primo dei quattro turnover on downs che caratterizzeranno la sua prestazione. L’attacco capitalizza immediatamente il possesso recuperato: touchdown di Lucia Mastellone e trasformazione da due punti di Alice Fimiani per il sorpasso, 14-7.
Poco dopo arriva un altro big play difensivo. Beatrice Galimberti intercetta la quarterback australiana e riconsegna il pallone alle compagne. La difficile posizione di campo, a ridosso della propria end zone, non consente però all’Italia di sfruttare l’occasione e l’Australia, tornata in possesso, accorcia con un touchdown senza trasformazione. Si va all’intervallo sul 14-13.
Nella ripresa l’Italia riparte forte. Alice Fimiani attacca con decisione la end zone e firma il touchdown del 20-13, senza però riuscire a completare la trasformazione da due punti.
Seguono due possessi dominati dalle difese, con un turnover on downs per parte, prima che l’Australia riesca a spezzare l’equilibrio e, con touchdown e trasformazione, raggiunga la parità sul 20-20.
Ma le Azzurre vogliono chiudere il Mondiale con una vittoria. Nel momento decisivo arriva il trick play disegnato dall’attacco italiano: Ferro Avolese varca personalmente la end zone per il 26-20. La try non riesce, ma l’Italia è nuovamente avanti.
A quel punto sale definitivamente in cattedra la difesa. L’Australia viene fermata ancora una volta, anche se nel possesso successivo un intercetto interrompe l’ottima partita fino a quel momento della quarterback azzurra e concede alle avversarie un’ultima possibilità.
Non cambia nulla. La defense italiana è on fire e chiude ancora la porta all’attacco australiano. A 12 secondi dalla fine il pallone torna nelle mani delle Azzurre: un paio di kneel down e può iniziare la festa.
Italia 26, Australia 20. Una vittoria meritata per chiudere il Mondiale e l’11° posto finale per la Nazionale femminile.
UN MONDIALE CHE RACCONTA UN FLAG DIVERSO
L’Italia era arrivata a Düsseldorf da numero 8 del ranking mondiale e riparte con un 11° posto. Il dato, però, va letto all’interno di uno scenario internazionale profondamente cambiato rispetto al Mondiale del 2024.
A Düsseldorf sono aumentati il numero delle Nazionali competitive, il livello tecnico e l’equilibrio complessivo del torneo. Questi Campionati del Mondo hanno mostrato, partita dopo partita, quanto rapidamente si stiano riducendo le distanze e quanto poco ormai possa essere dato per scontato. Lo ha dimostrato anche l’Italia, arrivata a meno di dieci yard da una possibile, storica vittoria contro il Messico vicecampione del mondo, prima di arrendersi 14-12.
La crescita non riguarda soltanto ciò che si è visto sul campo. Durante l’incontro organizzato il 13 agosto presso la sede NFL di Düsseldorf, IFAF e NFL hanno presentato i numeri dello sviluppo internazionale del Flag Football, descrivendo un movimento in fortissima espansione. E una parte determinante di questa crescita arriva proprio dal settore femminile, dove partecipazione e diffusione stanno aumentando rapidamente.
Per l’Italia è un'indicazione importante. Il talento c’è, come hanno dimostrato anche le prestazioni offerte a Düsseldorf; la sfida sarà creare sempre maggiori opportunità per farlo crescere e competere con continuità ai massimi livelli internazionali.
La storica qualificazione a Los Angeles 2028 conquistata ieri dalla Nazionale maschile rappresenta in questo senso un risultato che può produrre benefici per tutto il movimento. L’ingresso del Flag Football italiano nel panorama olimpico apre nuove prospettive e può offrire alla Federazione ulteriori strumenti per investire nello sviluppo della disciplina, maschile e femminile, rafforzando programmi, preparazione e attività delle Squadre Nazionali.
Perché il Flag Football cresce insieme. E il Mondiale di Düsseldorf, anche per le Azzurre, ha dimostrato che il potenziale sul quale lavorare è importante.
Alle 15:00, l’attesissima finale per il titolo iridato: in campo ITALIA e STATI UNITI…una partita che potrebbe aumentare in modo esponenziale le dimensioni del successo della nostra Federazione in questi Campionati del Mondo.
La partita sarà trasmessa in diretta su DAZN, gratuitamente previa registrazione.