Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a cinque giorni dal via dei Giochi del Mediterraneo a Taranto: "Siamo orgogliosi dell'attenzione con cui Papa Leone XIV ha voluto omaggiare i Giochi del Mediterraneo e, più in generale, celebrare lo sport come strumento universale di dialogo e reciprocità. Dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, il nostro Paese sarà ancora una volta al centro della scena internazionale. Taranto accoglierà 8 Capi di Stato e le massime autorità dei 26 Paesi protagonisti della manifestazione, tra le quali il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Vice Presidente della Corte Costituzionale, Luca Antonini e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Siamo grati al Governo e a tutte le istituzioni che hanno permesso di poter realizzare questo progetto. Un segnale della centralità riconosciuta al nostro movimento, non solo come occasione di confronto agonistico, ma come fondamentale leva diplomatica e di crescita sociale. Saremo all'altezza della sfida".
di Napoli Magazine
16/08/2026 - 14:22
Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a cinque giorni dal via dei Giochi del Mediterraneo a Taranto: "Siamo orgogliosi dell'attenzione con cui Papa Leone XIV ha voluto omaggiare i Giochi del Mediterraneo e, più in generale, celebrare lo sport come strumento universale di dialogo e reciprocità. Dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, il nostro Paese sarà ancora una volta al centro della scena internazionale. Taranto accoglierà 8 Capi di Stato e le massime autorità dei 26 Paesi protagonisti della manifestazione, tra le quali il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Vice Presidente della Corte Costituzionale, Luca Antonini e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Siamo grati al Governo e a tutte le istituzioni che hanno permesso di poter realizzare questo progetto. Un segnale della centralità riconosciuta al nostro movimento, non solo come occasione di confronto agonistico, ma come fondamentale leva diplomatica e di crescita sociale. Saremo all'altezza della sfida".