Sette tappe lungo l’Italia, 675 partecipanti e un ultimo appuntamento che a Napoli ha coinvolto 188 ragazzi. Si è conclusa al Circolo ILVA Bagnoli la seconda annualità di “Navigare insieme: l’Italia senza barriere”, il progetto promosso dalla Federazione Italiana Vela con il sostegno di UniCredit attraverso il Fondo Carta Etica, per avvicinare alla vela le persone con disabilità e rendere la pratica sportiva sempre più accessibile.
Dal 28 al 30 settembre, ragazzi provenienti da istituti scolastici e associazioni del territorio hanno alternato attività a terra ed esperienze in acqua, accompagnati dai tecnici federali. Per molti è stato il primo incontro con la vela: conoscere le imbarcazioni, imparare i gesti fondamentali, uscire in mare e sperimentare un’attività nella quale autonomia e collaborazione crescono insieme. Tra le barche utilizzate, le Hansa 303, progettate per facilitare l’accesso alla pratica velica anche alle persone con disabilità.
A organizzare la tre giorni sono stati la Federazione Italiana Vela, il Comitato V Zona FIV e il Circolo ILVA Bagnoli, mettendo insieme competenze, strutture e rapporti con scuole e associazioni. Una collaborazione che ha permesso di coinvolgere un numero ampio di partecipanti e che guarda alla possibilità di proseguire le attività durante l’anno.
“Sta aumentando il numero dei bambini che si avvicinano alla vela e abbiamo l’opportunità di far crescere ancora il movimento, valorizzando le risorse del nostro territorio”, dichiara Pasquale Orofino, presidente della V Zona FIV. “La Coppa America ci permette di presentare una Napoli nuova, capace di accogliere la grande vela e di offrire occasioni per praticarla. Abbiamo voluto il Circolo ILVA per questa tappa perché ha dimostrato resilienza e oggi sta lavorando con una programmazione che guarda al futuro. Sono convinto che insieme potremo fare tante cose, a partire da iniziative che rendano il mare più accessibile”.
L’appuntamento è arrivato all’indomani della Louis Vuitton 38esima America’s Cup Preliminary Regatta, che dal 24 al 27 settembre ha portato nel golfo di Napoli i protagonisti della vela internazionale. Dopo le regate degli AC40 e il pubblico sul lungomare, l’attenzione si è spostata a Bagnoli, dove la possibilità di salire su una barca e prendere parte alle attività ha coinvolto ragazzi, insegnanti, famiglie e operatori.
“Qui si incontrano persone di generazioni diverse, accomunate da valori che ritroviamo nello sport velico: partecipazione, collaborazione e attenzione agli altri”, sottolinea Roberto Bellavista, Responsabile Territorial Development Region Sud di UniCredit. “Attraverso il Fondo Carta Etica sosteniamo iniziative sociali nei territori: una sorta di salvadanaio che permette di accompagnare progetti come questo. Lo facciamo perché crediamo che le comunità debbano stare bene e avere opportunità per svilupparsi. Rendere lo sport accessibile è un modo concreto per contribuire a questo obiettivo”.
Ad aprire la tre giorni è stato un workshop sul ruolo della vela nei percorsi di inclusione, autonomia e partecipazione. Al confronto hanno preso parte anche gli studenti degli istituti Sannino-De Cillis e Giordani-Striano. Al centro, l’accessibilità della pratica sportiva, il rapporto tra circoli e associazioni e il lavoro necessario per dare continuità alle esperienze proposte.
“Questo è uno spazio sottratto a trent’anni di abbandono e restituito alle attività sportive”, ricorda Osvaldo Cammarota, consigliere del Circolo ILVA Bagnoli. “Vogliamo continuare a farlo vivere, offrendo occasioni ai ragazzi e alle realtà del territorio. Il sostegno delle istituzioni è fondamentale per proseguire questo lavoro”.
Il futuro del circolo si lega anche alla trasformazione dell’area di Bagnoli. Filippo De Rossi, subcommissario per Bagnoli, ha illustrato le prossime scadenze dei lavori per l’America’s Cup e la progettazione del waterfront: “Il Circolo ILVA è un luogo simbolo, destinato a diventare un riferimento per il territorio. Un’iniziativa come Navigare insieme ha un valore particolare perché promuove la rimozione delle barriere di ogni tipo”.
Al workshop è intervenuto con un contributo video anche Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, che ha ribadito il sostegno al Para Sailing e l’impegno per il suo ritorno ai Giochi Paralimpici del 2032: “Il Para Sailing è fantastico e riceve un grande sostegno. Uno degli obiettivi su cui stiamo lavorando è riportare questa disciplina ai Giochi Paralimpici del 2032 - ha dichiarato Dalton -. È fondamentale incoraggiare, promuovere e sostenere il Para Sailing. Siamo con voi e sosteniamo ogni singola iniziativa che state portando avanti”.
All’incontro hanno partecipato anche Adele Pomponio per INAIL, Sergio Avallone per il CONI, il presidente del CIP Campania Carmine Mellone, il capitano di vascello Alessandro Fontanelli e il colonnello Giulio Arseni, che ha portato i saluti del generale Di Stasio. Presenti inoltre Salvatore Taurino per Special Olympics, Clemente Costigliola della Lega Navale Italiana di Bacoli, impegnata nelle attività di Para Sailing, ed Ernesto Martinez, tecnico federale del settore.
Napoli ha chiuso un percorso iniziato a marzo a Capodimonte, sul Lago di Bolsena, e proseguito a Brindisi, Porto San Giorgio, Lago d’Iseo, La Spezia e Venezia. Sette tappe che hanno coinvolto persone con diverse disabilità e messo in contatto circoli, Comitati di Zona, scuole, associazioni, famiglie e tecnici. A Bagnoli, con i 188 ragazzi dell’ultimo appuntamento, il lavoro prosegue attraverso i rapporti costruiti durante la tre giorni, per offrire nuove occasioni di uscire in mare anche dopo la conclusione del progetto.
di Napoli Magazine
30/09/2026 - 17:51
Sette tappe lungo l’Italia, 675 partecipanti e un ultimo appuntamento che a Napoli ha coinvolto 188 ragazzi. Si è conclusa al Circolo ILVA Bagnoli la seconda annualità di “Navigare insieme: l’Italia senza barriere”, il progetto promosso dalla Federazione Italiana Vela con il sostegno di UniCredit attraverso il Fondo Carta Etica, per avvicinare alla vela le persone con disabilità e rendere la pratica sportiva sempre più accessibile.
Dal 28 al 30 settembre, ragazzi provenienti da istituti scolastici e associazioni del territorio hanno alternato attività a terra ed esperienze in acqua, accompagnati dai tecnici federali. Per molti è stato il primo incontro con la vela: conoscere le imbarcazioni, imparare i gesti fondamentali, uscire in mare e sperimentare un’attività nella quale autonomia e collaborazione crescono insieme. Tra le barche utilizzate, le Hansa 303, progettate per facilitare l’accesso alla pratica velica anche alle persone con disabilità.
A organizzare la tre giorni sono stati la Federazione Italiana Vela, il Comitato V Zona FIV e il Circolo ILVA Bagnoli, mettendo insieme competenze, strutture e rapporti con scuole e associazioni. Una collaborazione che ha permesso di coinvolgere un numero ampio di partecipanti e che guarda alla possibilità di proseguire le attività durante l’anno.
“Sta aumentando il numero dei bambini che si avvicinano alla vela e abbiamo l’opportunità di far crescere ancora il movimento, valorizzando le risorse del nostro territorio”, dichiara Pasquale Orofino, presidente della V Zona FIV. “La Coppa America ci permette di presentare una Napoli nuova, capace di accogliere la grande vela e di offrire occasioni per praticarla. Abbiamo voluto il Circolo ILVA per questa tappa perché ha dimostrato resilienza e oggi sta lavorando con una programmazione che guarda al futuro. Sono convinto che insieme potremo fare tante cose, a partire da iniziative che rendano il mare più accessibile”.
L’appuntamento è arrivato all’indomani della Louis Vuitton 38esima America’s Cup Preliminary Regatta, che dal 24 al 27 settembre ha portato nel golfo di Napoli i protagonisti della vela internazionale. Dopo le regate degli AC40 e il pubblico sul lungomare, l’attenzione si è spostata a Bagnoli, dove la possibilità di salire su una barca e prendere parte alle attività ha coinvolto ragazzi, insegnanti, famiglie e operatori.
“Qui si incontrano persone di generazioni diverse, accomunate da valori che ritroviamo nello sport velico: partecipazione, collaborazione e attenzione agli altri”, sottolinea Roberto Bellavista, Responsabile Territorial Development Region Sud di UniCredit. “Attraverso il Fondo Carta Etica sosteniamo iniziative sociali nei territori: una sorta di salvadanaio che permette di accompagnare progetti come questo. Lo facciamo perché crediamo che le comunità debbano stare bene e avere opportunità per svilupparsi. Rendere lo sport accessibile è un modo concreto per contribuire a questo obiettivo”.
Ad aprire la tre giorni è stato un workshop sul ruolo della vela nei percorsi di inclusione, autonomia e partecipazione. Al confronto hanno preso parte anche gli studenti degli istituti Sannino-De Cillis e Giordani-Striano. Al centro, l’accessibilità della pratica sportiva, il rapporto tra circoli e associazioni e il lavoro necessario per dare continuità alle esperienze proposte.
“Questo è uno spazio sottratto a trent’anni di abbandono e restituito alle attività sportive”, ricorda Osvaldo Cammarota, consigliere del Circolo ILVA Bagnoli. “Vogliamo continuare a farlo vivere, offrendo occasioni ai ragazzi e alle realtà del territorio. Il sostegno delle istituzioni è fondamentale per proseguire questo lavoro”.
Il futuro del circolo si lega anche alla trasformazione dell’area di Bagnoli. Filippo De Rossi, subcommissario per Bagnoli, ha illustrato le prossime scadenze dei lavori per l’America’s Cup e la progettazione del waterfront: “Il Circolo ILVA è un luogo simbolo, destinato a diventare un riferimento per il territorio. Un’iniziativa come Navigare insieme ha un valore particolare perché promuove la rimozione delle barriere di ogni tipo”.
Al workshop è intervenuto con un contributo video anche Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, che ha ribadito il sostegno al Para Sailing e l’impegno per il suo ritorno ai Giochi Paralimpici del 2032: “Il Para Sailing è fantastico e riceve un grande sostegno. Uno degli obiettivi su cui stiamo lavorando è riportare questa disciplina ai Giochi Paralimpici del 2032 - ha dichiarato Dalton -. È fondamentale incoraggiare, promuovere e sostenere il Para Sailing. Siamo con voi e sosteniamo ogni singola iniziativa che state portando avanti”.
All’incontro hanno partecipato anche Adele Pomponio per INAIL, Sergio Avallone per il CONI, il presidente del CIP Campania Carmine Mellone, il capitano di vascello Alessandro Fontanelli e il colonnello Giulio Arseni, che ha portato i saluti del generale Di Stasio. Presenti inoltre Salvatore Taurino per Special Olympics, Clemente Costigliola della Lega Navale Italiana di Bacoli, impegnata nelle attività di Para Sailing, ed Ernesto Martinez, tecnico federale del settore.
Napoli ha chiuso un percorso iniziato a marzo a Capodimonte, sul Lago di Bolsena, e proseguito a Brindisi, Porto San Giorgio, Lago d’Iseo, La Spezia e Venezia. Sette tappe che hanno coinvolto persone con diverse disabilità e messo in contatto circoli, Comitati di Zona, scuole, associazioni, famiglie e tecnici. A Bagnoli, con i 188 ragazzi dell’ultimo appuntamento, il lavoro prosegue attraverso i rapporti costruiti durante la tre giorni, per offrire nuove occasioni di uscire in mare anche dopo la conclusione del progetto.