Jannik Sinner ha denunciato, come tutti i tennisti, che i montepremi non crescono in modo equo rispetto all'aumentare dei ricavi dei quattro major: "Uomini e donne sono uniti in tal senso - spiega Sinner -. Prendiamo troppo poco, anche se i soldi sono solo una conseguenza, noi ne facciamo un discorso di rispetto perché agli slam diamo molto più di quello che riceviamo e senza di noi i tornei non ci sarebbero. Per questo capisco chi voglia parlare di boicottaggio, da qualche parte si dovrà pur cominciare. Siamo stati zitti per tanto, è giusto che se ne parli e vedremo ora cosa accadrà in futuro". Soffermarsi solo sul montepremi, però, sarebbe riduttivo, soprattutto per chi come Sinner nella sua carriera ha un prize money che supera già i 60 milioni di dollari. La battaglia è anche su temi come maternità, assicurazione e pensione, allargandola poi in particolare a tennisti e tenniste fuori dalla top 100 e dai ricavi plurimilionari dei migliori del ranking. Ma intanto nel futuro di Jannik c'è solo l'esordio di sabato (probabilmente nel serale) e i primi feedback sono arrivati dall'allenamento di oggi sul campo cinque, quello che - storicamente - è dove si allenavano Rafa Nadal, Roger Federer e Novak Djokovic. E' quello più riparato dall'assedio dei tifosi che comunque hanno invaso ore prima le tribune per poter vedere qualche scambio del n.1 del mondo. Dunque l'attesa è finita: fan e tifosi hanno finalmente riabbracciato Jannik dopo giorni in cui era a Roma, ma completamente fuori dai radar di tutti. Tre giorni interamente liberi dopo la vittoria di Madrid. Né tennis, né palestra. Dal suo arrivo di lunedì con il jet privato a Ciampino si è riposato in hotel a Monte Mario, poi qualche passaggio nei suoi ristoranti di riferimento e ancora relax. "Ci sono momenti dove mi diverto e faccio quello che voglio fare, perché a 24 anni mi voglio anche divertire - le sue parole in conferenza -. Magari lo faccio vedere solo un po' meno di altri. Ma in questi giorni ad esempio ho giocato a golf e calcio, mentre altri si divertono diversamente. Non c'è una regola. L'obbiettivo poi era riposarsi".
di Napoli Magazine
07/05/2026 - 22:03
Jannik Sinner ha denunciato, come tutti i tennisti, che i montepremi non crescono in modo equo rispetto all'aumentare dei ricavi dei quattro major: "Uomini e donne sono uniti in tal senso - spiega Sinner -. Prendiamo troppo poco, anche se i soldi sono solo una conseguenza, noi ne facciamo un discorso di rispetto perché agli slam diamo molto più di quello che riceviamo e senza di noi i tornei non ci sarebbero. Per questo capisco chi voglia parlare di boicottaggio, da qualche parte si dovrà pur cominciare. Siamo stati zitti per tanto, è giusto che se ne parli e vedremo ora cosa accadrà in futuro". Soffermarsi solo sul montepremi, però, sarebbe riduttivo, soprattutto per chi come Sinner nella sua carriera ha un prize money che supera già i 60 milioni di dollari. La battaglia è anche su temi come maternità, assicurazione e pensione, allargandola poi in particolare a tennisti e tenniste fuori dalla top 100 e dai ricavi plurimilionari dei migliori del ranking. Ma intanto nel futuro di Jannik c'è solo l'esordio di sabato (probabilmente nel serale) e i primi feedback sono arrivati dall'allenamento di oggi sul campo cinque, quello che - storicamente - è dove si allenavano Rafa Nadal, Roger Federer e Novak Djokovic. E' quello più riparato dall'assedio dei tifosi che comunque hanno invaso ore prima le tribune per poter vedere qualche scambio del n.1 del mondo. Dunque l'attesa è finita: fan e tifosi hanno finalmente riabbracciato Jannik dopo giorni in cui era a Roma, ma completamente fuori dai radar di tutti. Tre giorni interamente liberi dopo la vittoria di Madrid. Né tennis, né palestra. Dal suo arrivo di lunedì con il jet privato a Ciampino si è riposato in hotel a Monte Mario, poi qualche passaggio nei suoi ristoranti di riferimento e ancora relax. "Ci sono momenti dove mi diverto e faccio quello che voglio fare, perché a 24 anni mi voglio anche divertire - le sue parole in conferenza -. Magari lo faccio vedere solo un po' meno di altri. Ma in questi giorni ad esempio ho giocato a golf e calcio, mentre altri si divertono diversamente. Non c'è una regola. L'obbiettivo poi era riposarsi".