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L'APPUNTO - N. Marciano: "Napoli, che peccato!"
30.09.2018 12:30 di Napoli Magazine

NAPOLI - Stesso stadio, quasi stessa squadra quella azzurra, stessa passione, stessa voglia di crederci ancora. Eppure, a conti fatti tutto così diverso dall’ultima volta. Il treno preso presto, le voci dei passeggeri, quel pizzico di attenzione per capire da che parte si siederà il vicino di poltrona una volta arrivati, il tassista juventino a cui far sentire l’accento ben napoletano, che con la sua sola presenza preannuncia una lunga giornata, l’arrivo con calma allo stadio, che è fatto benissimo, va detto. Non è bello, perché la bellezza è un’altra cosa, ma è perfetto. È magnifico nel senso antico del termine e ci mette un attimo la mente varcandone la soglia, a tornare indietro a quell’ultima volta, con Kalidou incoronato Re di Napoli grazie alla sua storica oramai prodezza in grado di regalare al Napoli una vittoria meravigliosa. Se solo anche stavolta... Chiariamo: con i se non si va da nessuna parte, con i ricordi neppure e nonostante i tre gol incassati dopo quello bellissimo rifilato, gli azzurri ne escono a testa alta, nonostante tutto. Peccato, verrebbe da commentare. Peccato perché si poteva fare, peccato per quel pareggio mancato per un soffio, peccato per un’espulsione che ha portato al 12 contro 10, peccato che Ronaldo traghetti una squadra propensa a farsi traghettare. Peccato. Il Napoli ci ha provato, nonostante gli errori ma il tempo era limitato ai 90 + qualcosa e in quello bisognava farcela, bisognava mantenere una promessa non scritta fatta alla città, bisognava vincere. Non ha colpa il mister, non ha colpa il Napoli. Ma uscire dallo stadio senza esultare e con lo spicchio azzurro in silenzio, rende tutto un po’ più triste. La gara è stata giocata, il risultato va accettato, ora testa e cuore alla Champion, per un’altra gara altrettanto emozionante da giocarsi in uno stadio molto meno perfetto ma di certo, pieno di un cuore grande. Grandissimo.
 
 
 
 
Nunzia Marciano
 
 
 
Napoli Magazine
 
 
 
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