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L'APPUNTO
L'APPUNTO - N. Marciano su "NM": "Napoli, nessuna “maledizione”: si vince (anche) al Maradona"
20.03.2022 23:41 di Napoli Magazine

NAPOLI - Menomale che Victor c’è (e pure Dries!). Parafrasando alla lontana uno slogan arcinoto, va da sé la doverosa constatazione della magnificenza del giocatore mascherato, che ri-doppia i gol di Verona pareggiando e ribaltando contro gli ospiti al Maradona: finisce infatti 2-1 Napoli-Udinese, nel sabato della festa del papà che ha visto lo stadio intitolato a Dios riempirsi proprio di padri e figli, questi ultimi addirittura non paganti. La Zeppola a Napoli in questo giorno è sacra e Osimhen ne offe ben due agli avversari portando a casa tre punti fondamentali nella corsa scudetto: gli azzurri sono secondi a soli tre punti dai rossoneri che vincono a Cagliari e a due dai neroazzurri che pareggiano contro la Fiorentina ma sempre con una gara in meno. La vittoria arriva, dunque, è un dato di fatto, come però lo è anche il volto della squadra che cambia con l’ingresso in campo di un certo Dries. Lo stesso che nella prossima (dopo la pausa) contro l’Atalanta tornerà titolare causa giallo ad Osimhen, per continuare il solco che il Napoli sta tracciando, superando persino quella che qualcuno stava per ribattezzare la “maledizione del Maradona”, a causa del ben quattro ko tra le mura amiche del già fu San Paolo, sui cinque totali di questo campionato. Ma se è vero che Victor è di certo il protagonista assoluto che segna su un preciso Cross di Mario Rui, che di per sé farebbe persino più notizia del gol stesso, va dato merito ai tanti che hanno cercato la vittoria con una grinta pazzesca, a partire proprio dal capitano Lorenzo Insigne che per poco non ha lui portato il Napoli al primo gol o Fabian Ruiz, vittima di un tremendo colpo di sfiga, sennò non si spiega. Ma battute a parte, il Napoli contro l’Udinese mostra grandezza e debolezza, incapace, va detto, nel primo tempo di alzare la testa e affrontare come si sarebbe dovuto, gli avversari. Poco male, che tanto si sa che se non fa soffrire, non è il Napoli. L’importante sono i punti conquistati e quelli che dovranno essere conquistati da qui alla fine, che adesso di partite ne conta appena otto e sono tutte finali di Champions League.

 
 

 

Nunzia Marciano
 
 
Napoli Magazine
 
 
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