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IL MINISTRO - Crosetto: "Aiutare l'Ucraina a difendersi non è una scelta bellicista"
15.01.2026 13:22 di Napoli Magazine
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Aiutare l’Ucraina a difendersi non equivale a una scelta bellicista. Lo ha ribadito il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo alla Camera dei deputati nelle repliche al dibattito sulla proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a Kiev. Crosetto ha sottolineato di non aver mai sostenuto che l’Ucraina possa vincere la guerra sul piano militare né che l’invio di armi rappresenti la soluzione del conflitto. “Aiutare una nazione a difendersi non è una scelta bellicista”, ha spiegato, ricordando come in tutte le sedi istituzionali abbia sempre indicato nella diplomazia l’unico sbocco possibile.

Replica, poi, di Crosetto alle accuse di “guerrafondaismo” mosse dal deputato del Movimento 5 Stelle Marco Pellegrini. Il ministro ha ricordato che il decreto oggi in discussione ricalca quelli approvati in passato, compreso quello varato durante il governo Draghi, sostenuto anche dalle forze di opposizione. “È una fotocopia”, ha osservato il ministro. Crosetto ha respinto con decisione l’idea che il sostegno all’Ucraina possa essere definito una scelta di guerra. “Abbiamo aiutato Kiev perché sopravvivesse e non venisse schiacciata”, ha concluso, aggiungendo che nessun intervento sarebbe stato necessario se le truppe russe non avessero oltrepassato il confine.

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IL MINISTRO - Crosetto: "Aiutare l'Ucraina a difendersi non è una scelta bellicista"

di Napoli Magazine

15/01/2026 - 13:22

Aiutare l’Ucraina a difendersi non equivale a una scelta bellicista. Lo ha ribadito il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo alla Camera dei deputati nelle repliche al dibattito sulla proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a Kiev. Crosetto ha sottolineato di non aver mai sostenuto che l’Ucraina possa vincere la guerra sul piano militare né che l’invio di armi rappresenti la soluzione del conflitto. “Aiutare una nazione a difendersi non è una scelta bellicista”, ha spiegato, ricordando come in tutte le sedi istituzionali abbia sempre indicato nella diplomazia l’unico sbocco possibile.

Replica, poi, di Crosetto alle accuse di “guerrafondaismo” mosse dal deputato del Movimento 5 Stelle Marco Pellegrini. Il ministro ha ricordato che il decreto oggi in discussione ricalca quelli approvati in passato, compreso quello varato durante il governo Draghi, sostenuto anche dalle forze di opposizione. “È una fotocopia”, ha osservato il ministro. Crosetto ha respinto con decisione l’idea che il sostegno all’Ucraina possa essere definito una scelta di guerra. “Abbiamo aiutato Kiev perché sopravvivesse e non venisse schiacciata”, ha concluso, aggiungendo che nessun intervento sarebbe stato necessario se le truppe russe non avessero oltrepassato il confine.