Saltano i colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran, originariamente programmati per venerdì. Lo hanno riferito al Jerusalem Post due fonti a conoscenza della questione. "I colloqui sono saltati", hanno affermato, sottolineando che Teheran aveva preteso di discutere solo della questione nucleare, mentre gli Usa volevano parlare di missili balistici, dei terroristi regionali dell'Iran e di altre questioni. "Si tratta di un divario incolmabile", hanno concluso le fonti.
Stati Uniti e Iran avevano concordato di incontrarsi venerdì a Istanbul, con la partecipazione di altri Paesi mediorientali in qualità di osservatori. Tuttavia gli iraniani hanno dichiarato di voler spostare i colloqui in Oman e di volerli tenere in formato bilaterale, al fine di garantire che si concentrassero esclusivamente sulle questioni nucleari e non su altre questioni, come i missili, che sono prioritarie per gli Stati Uniti e i Paesi della regione. I funzionari statunitensi hanno preso in considerazione la richiesta di cambiare sede, ma nelle ultime ore hanno deciso di respingerla, riporta Axios.
di Napoli Magazine
04/02/2026 - 20:54
Saltano i colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran, originariamente programmati per venerdì. Lo hanno riferito al Jerusalem Post due fonti a conoscenza della questione. "I colloqui sono saltati", hanno affermato, sottolineando che Teheran aveva preteso di discutere solo della questione nucleare, mentre gli Usa volevano parlare di missili balistici, dei terroristi regionali dell'Iran e di altre questioni. "Si tratta di un divario incolmabile", hanno concluso le fonti.
Stati Uniti e Iran avevano concordato di incontrarsi venerdì a Istanbul, con la partecipazione di altri Paesi mediorientali in qualità di osservatori. Tuttavia gli iraniani hanno dichiarato di voler spostare i colloqui in Oman e di volerli tenere in formato bilaterale, al fine di garantire che si concentrassero esclusivamente sulle questioni nucleari e non su altre questioni, come i missili, che sono prioritarie per gli Stati Uniti e i Paesi della regione. I funzionari statunitensi hanno preso in considerazione la richiesta di cambiare sede, ma nelle ultime ore hanno deciso di respingerla, riporta Axios.