Le imprese della provincia di Napoli, dati aggiornati a fine marzo 2016, si posizionano al penultimo posto in Campania in tema di puntualità dei pagamentii e addirittura al 107esimo posto nel ranking italiano. Appena il 19,7% infatti ha saldato puntualmente le fatture, mentre il 53,1% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e il 27,2% oltre i 30 giorni. Una performance inferiore anche alla già non brillante media regionale (20,8% di pagamenti puntuali), oltre che a quella nazionale (35,1%). Si segnala inoltre il peggioramento dei ritardi gravi, passati in 6 anni dall’11,3% del 2010 al 27,2% attuale.
È quanto emerge dallo Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese nel primo trimestre 2016. Le imprese campane sono in grave difficoltà nei pagamenti commerciali: solo una su cinque, il 20,8%, è infatti puntuale nel saldo delle fatture, un dato che condanna la Campania al terzultimo posto in Italia (peggio hanno fatto solo Calabria, 20,6%, e Sicilia, 18,7%). Una performance inferiore sia alla media nazionale, che è del 35,1%, sia alla media dell'area geografica di appartenenza, il sud e le isole (22,1%). Inoltre, ben il 26,2% delle realtà imprenditoriali ha regolato i conti con oltre un mese di ritardo, contro il 13,8% della media del Paese.
Benevento è la provincia più puntuale della Campania. Seguono nella classifica Avellino con il 23,2%, Salerno con il 22,4% e Napoli con il 19,7%. All’ultimo posto Caserta, con solo il 18,1% di pagamenti alla scadenza e addirittura il 30% di ritardi gravi.
Inoltre, se si paragonano i dati attuali con il 2010 emergono le difficoltà attuali delle imprese toscane: rispetto a 6 anni fa i pagamenti puntuali sono calati del 31,1%. Ma a preoccupare maggiormente sono i ritardi gravi, cresciuti invece in questi anni del 149,5%. Rispetto ad un anno fa invece sono diminuiti sia i pagamenti alla scadenza (-2,5%), sia i saldi oltre i 30 giorni di ritardo (-13,9%).
“Le aziende campane sono grande in difficoltà nei pagamenti commerciali, con performance in calo sia rispetto a un anno fa, sia rispetto al 2010. Solo un’impresa su cinque è puntuale, mentre ben il 26,2% fatica a pagare i fornitori – commenta Marco Preti (foto), Ad di Cribis D&B -. Dopo anni di ristrutturazioni e ridefinizione di mercati, prodotti e obiettivi, le imprese campane devono rimanere attente e concentrarsi sulla ricerca di nuovi mercati e sulla ridefinizione delle strategie di gestione della clientela. In particolare, le aziende che hanno ottenuto le migliori performance sono quelle che hanno utilizzato la gestione del credito come uno dei parametri di segmentazione della clientela, in sinergia con le esigenze e gli obiettivi commerciali. La puntualità dei pagamenti è quindi diventata uno degli elementi chiave per ottimizzare i flussi di cassa e individuare i clienti da fidelizzare e su cui investire".
di Napoli Magazine
24/05/2016 - 12:09
Le imprese della provincia di Napoli, dati aggiornati a fine marzo 2016, si posizionano al penultimo posto in Campania in tema di puntualità dei pagamentii e addirittura al 107esimo posto nel ranking italiano. Appena il 19,7% infatti ha saldato puntualmente le fatture, mentre il 53,1% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e il 27,2% oltre i 30 giorni. Una performance inferiore anche alla già non brillante media regionale (20,8% di pagamenti puntuali), oltre che a quella nazionale (35,1%). Si segnala inoltre il peggioramento dei ritardi gravi, passati in 6 anni dall’11,3% del 2010 al 27,2% attuale.
È quanto emerge dallo Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese nel primo trimestre 2016. Le imprese campane sono in grave difficoltà nei pagamenti commerciali: solo una su cinque, il 20,8%, è infatti puntuale nel saldo delle fatture, un dato che condanna la Campania al terzultimo posto in Italia (peggio hanno fatto solo Calabria, 20,6%, e Sicilia, 18,7%). Una performance inferiore sia alla media nazionale, che è del 35,1%, sia alla media dell'area geografica di appartenenza, il sud e le isole (22,1%). Inoltre, ben il 26,2% delle realtà imprenditoriali ha regolato i conti con oltre un mese di ritardo, contro il 13,8% della media del Paese.
Benevento è la provincia più puntuale della Campania. Seguono nella classifica Avellino con il 23,2%, Salerno con il 22,4% e Napoli con il 19,7%. All’ultimo posto Caserta, con solo il 18,1% di pagamenti alla scadenza e addirittura il 30% di ritardi gravi.
Inoltre, se si paragonano i dati attuali con il 2010 emergono le difficoltà attuali delle imprese toscane: rispetto a 6 anni fa i pagamenti puntuali sono calati del 31,1%. Ma a preoccupare maggiormente sono i ritardi gravi, cresciuti invece in questi anni del 149,5%. Rispetto ad un anno fa invece sono diminuiti sia i pagamenti alla scadenza (-2,5%), sia i saldi oltre i 30 giorni di ritardo (-13,9%).
“Le aziende campane sono grande in difficoltà nei pagamenti commerciali, con performance in calo sia rispetto a un anno fa, sia rispetto al 2010. Solo un’impresa su cinque è puntuale, mentre ben il 26,2% fatica a pagare i fornitori – commenta Marco Preti (foto), Ad di Cribis D&B -. Dopo anni di ristrutturazioni e ridefinizione di mercati, prodotti e obiettivi, le imprese campane devono rimanere attente e concentrarsi sulla ricerca di nuovi mercati e sulla ridefinizione delle strategie di gestione della clientela. In particolare, le aziende che hanno ottenuto le migliori performance sono quelle che hanno utilizzato la gestione del credito come uno dei parametri di segmentazione della clientela, in sinergia con le esigenze e gli obiettivi commerciali. La puntualità dei pagamenti è quindi diventata uno degli elementi chiave per ottimizzare i flussi di cassa e individuare i clienti da fidelizzare e su cui investire".