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NEWS - Autotrasporto sul piede di guerra: "Risposte o fermiamo il Paese"
15.10.2026 14:17 di Napoli Magazine
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"Chiediamo al governo una urgente convocazione ad horas delle associazioni d'autotrasporto, altrimenti dovremo ricorrere alla valutazione di un fermo nazionale e si bloccherà il paese".

Così all'ANSA il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo. "La situazione è molto preoccupante perché l'eccesso di prezzo che sta subendo l'autotrasporto ha generato una situazione di alta tensione fra le imprese di trasporto che è sfociata in proteste spontanee in alcune aree del paese, proteste che si stanno allargando in queste ore perché abbiamo notizia che altri trasportatori di altre aree, soprattutto del Mezzogiorno d'Italia, si stanno organizzando per fare blocchi stradali", spiega Russo sottolineando che sono "proteste spontanee, non governate e non proclamate dalle associazioni di categoria, il che rende il quadro ancora più inquietante perché significa che ci si sta muovendo nell'ambito della disperazione degli imprenditori". Russo ha ricordato che c'è stato "un aumento di più di 50 centesimi al litro" dall'inizio della guerra ad oggi, per cui "si porti avanti l'accordo" che è stato siglato col governo a maggio scorso. "Il governo renda disponibile delle risorse che sono state stanziate proprio per il caro carburante ma che ancora non sono arrivate, che mantenga fede all'impegno di prevedere ulteriori stanziamenti di risorse qualora il caro gasolio avesse continuato ad avere queste dinamiche di prezzo", ha detto il presidente di Conftrasporto. "Queste dinamiche di prezzo, purtroppo, ci sono e quindi il governo deve intervenire con ulteriori stanziamenti", ha concluso Russo. 

Emergenza carburanti a Cosenza, dove la stragrande maggioranza delle stazioni di servizio ha completamente esaurito le scorte di benzina e diesel, gettando nel caos la mobilità urbana. Un problema che si sta estendendo anche ad altre province. Dopo la giornata di ieri, segnata da lunghe code e da una paralisi della circolazione stradale alimentata dai timori per lo stop dei rifornimenti per le proteste Ilva davanti la raffineria di Taranto e l'annunciato blocco dell'autotrasporto in Calabria da domani, anche stamane i pochi distributori rimasti con le cisterne piene sono letteralmente presi d'assalto, con file interminabili di automobili incolonnate in attesa di fare il pieno.

La crisi logistica che sta interessando la rete di distribuzione, legata alle difficoltà nelle consegne e alle ripercussioni sul comparto, si scontra ora con la tensione sociale sul territorio. Proprio per domani sono infatti previsti presidi e mobilitazioni da parte degli agricoltori e degli operatori del settore a Rende, a Montalto Uffugo, sullo Ionio e sul Tirreno cosentino per protestare contro il caro carburante e i rincari produttivi. Una protesta che si preannuncia fortemente partecipata e che intende richiamare con forza l'attenzione del Governo sulle criticità ormai croniche che da mesi mettono in ginocchio l'intera filiera, dal costo insostenibile del gasolio fino alla profonda crisi di mercato.

Continua la mobilitazione del mondo agricolo e degli autotrasportatori in provincia di Foggia. Questa mattina la protesta è in corso a Vieste dove, stando a quanto riferito da Guido Cusmai di Orgoglio Olivicolo, "sono in atto tre presidi all'entrata della cittadina garganica". I partecipanti, molti dei quali a bordo dei propri mezzi agricoli, sono scesi in piazza con l'intenzione di aggregarsi anche al presidio in atto ormai da domenica nei pressi del casello autostradale dell'A14 a Poggio Imperiale. Rallentamenti alla circolazione vengono registrati, stando a quanto si apprende, nei punti dove sono presenti i presidi come al casello autostradale di Candela. La Prefettura sta seguendo costantemente l'evolversi della situazione garantendo servizio per far rifornire le stazioni di servizio.

La consigliera regionale Graziamaria Starace ha raggiunto sul lungomare Enrico Mattei gli agricoltori per ascoltare le loro istanze. Al centro della protesta ci sono il costo del gasolio agricolo, salito oltre 1,6 euro al litro, e il calo del prezzo dell'olio extravergine. "Gli agricoltori del Gargano sono la mia gente, sono le nostre famiglie - ha detto Starace - Oggi raccontano un olio pagato meno di quanto costa produrlo e olive che rischiano di restare sugli alberi. Sto con loro, con tutta la Puglia e con il Sud Italia che lavora la terra e tiene in piedi l'economia dei nostri territori. Servono misure regionali che arrivino nei campi in tempi rapidi e proposte forti da presentare al Governo, a Roma".

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NEWS - Autotrasporto sul piede di guerra: "Risposte o fermiamo il Paese"

di Napoli Magazine

15/10/2026 - 14:17

"Chiediamo al governo una urgente convocazione ad horas delle associazioni d'autotrasporto, altrimenti dovremo ricorrere alla valutazione di un fermo nazionale e si bloccherà il paese".

Così all'ANSA il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo. "La situazione è molto preoccupante perché l'eccesso di prezzo che sta subendo l'autotrasporto ha generato una situazione di alta tensione fra le imprese di trasporto che è sfociata in proteste spontanee in alcune aree del paese, proteste che si stanno allargando in queste ore perché abbiamo notizia che altri trasportatori di altre aree, soprattutto del Mezzogiorno d'Italia, si stanno organizzando per fare blocchi stradali", spiega Russo sottolineando che sono "proteste spontanee, non governate e non proclamate dalle associazioni di categoria, il che rende il quadro ancora più inquietante perché significa che ci si sta muovendo nell'ambito della disperazione degli imprenditori". Russo ha ricordato che c'è stato "un aumento di più di 50 centesimi al litro" dall'inizio della guerra ad oggi, per cui "si porti avanti l'accordo" che è stato siglato col governo a maggio scorso. "Il governo renda disponibile delle risorse che sono state stanziate proprio per il caro carburante ma che ancora non sono arrivate, che mantenga fede all'impegno di prevedere ulteriori stanziamenti di risorse qualora il caro gasolio avesse continuato ad avere queste dinamiche di prezzo", ha detto il presidente di Conftrasporto. "Queste dinamiche di prezzo, purtroppo, ci sono e quindi il governo deve intervenire con ulteriori stanziamenti", ha concluso Russo. 

Emergenza carburanti a Cosenza, dove la stragrande maggioranza delle stazioni di servizio ha completamente esaurito le scorte di benzina e diesel, gettando nel caos la mobilità urbana. Un problema che si sta estendendo anche ad altre province. Dopo la giornata di ieri, segnata da lunghe code e da una paralisi della circolazione stradale alimentata dai timori per lo stop dei rifornimenti per le proteste Ilva davanti la raffineria di Taranto e l'annunciato blocco dell'autotrasporto in Calabria da domani, anche stamane i pochi distributori rimasti con le cisterne piene sono letteralmente presi d'assalto, con file interminabili di automobili incolonnate in attesa di fare il pieno.

La crisi logistica che sta interessando la rete di distribuzione, legata alle difficoltà nelle consegne e alle ripercussioni sul comparto, si scontra ora con la tensione sociale sul territorio. Proprio per domani sono infatti previsti presidi e mobilitazioni da parte degli agricoltori e degli operatori del settore a Rende, a Montalto Uffugo, sullo Ionio e sul Tirreno cosentino per protestare contro il caro carburante e i rincari produttivi. Una protesta che si preannuncia fortemente partecipata e che intende richiamare con forza l'attenzione del Governo sulle criticità ormai croniche che da mesi mettono in ginocchio l'intera filiera, dal costo insostenibile del gasolio fino alla profonda crisi di mercato.

Continua la mobilitazione del mondo agricolo e degli autotrasportatori in provincia di Foggia. Questa mattina la protesta è in corso a Vieste dove, stando a quanto riferito da Guido Cusmai di Orgoglio Olivicolo, "sono in atto tre presidi all'entrata della cittadina garganica". I partecipanti, molti dei quali a bordo dei propri mezzi agricoli, sono scesi in piazza con l'intenzione di aggregarsi anche al presidio in atto ormai da domenica nei pressi del casello autostradale dell'A14 a Poggio Imperiale. Rallentamenti alla circolazione vengono registrati, stando a quanto si apprende, nei punti dove sono presenti i presidi come al casello autostradale di Candela. La Prefettura sta seguendo costantemente l'evolversi della situazione garantendo servizio per far rifornire le stazioni di servizio.

La consigliera regionale Graziamaria Starace ha raggiunto sul lungomare Enrico Mattei gli agricoltori per ascoltare le loro istanze. Al centro della protesta ci sono il costo del gasolio agricolo, salito oltre 1,6 euro al litro, e il calo del prezzo dell'olio extravergine. "Gli agricoltori del Gargano sono la mia gente, sono le nostre famiglie - ha detto Starace - Oggi raccontano un olio pagato meno di quanto costa produrlo e olive che rischiano di restare sugli alberi. Sto con loro, con tutta la Puglia e con il Sud Italia che lavora la terra e tiene in piedi l'economia dei nostri territori. Servono misure regionali che arrivino nei campi in tempi rapidi e proposte forti da presentare al Governo, a Roma".