Attualità
NEWS - Camugnano, due cani abbandonati e denutriti, uno muore di stenti, On. Brambilla: "Si applichi con rigore la legge"
19.05.2026 17:17 di Napoli Magazine
aA

“Il caso scoperto in provincia di Bologna è vergognoso e intollerabile: non si può accettare che due cani siano abbandonati in condizioni tali da portarne uno alla morte e l’altro quasi allo stremo. Per questa ragione, con la nostra Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, ci batteremo perché la responsabile sia punita severamente in base alla legge Brambilla, la norma, in vigore dal primo luglio scorso, che tutela gli animali in quanto esseri senzienti, e punisce severamente chi fa loro del male”.

Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della LEIDAA, commentando il grave caso di maltrattamento scoperto a Camugnano (Bologna): polizia locale, carabinieri della stazione di Camugnano e tecnici veterinari dell’AUSL di Vergato sono intervenuti dopo alcune segnalazioni e hanno trovato due cani, un lupoide e un meticcio, in stato di gravissima denutrizione. Uno dei due animali era totalmente debilitato ed è morto nella clinica veterinaria, nonostante i tentativi di salvarlo. Il secondo è stato sequestrato e ricoverato in condizioni critiche. Durante il sopralluogo, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati resti ossei e il teschio di un altro lupoide, presumibilmente deceduto da tempo all’interno della stessa area.

“Ringrazio sentitamente - conclude l’on. Brambilla - tutti gli operatori delle forze dell’ordine e i veterinari coinvolti in questa importante azione in difesa degli animali. La proprietaria dei cani, che ha addirittura tentato di giustificare la situazione parlando di una presunta gastroenterite, sappia invece che il tempo dell’impunità è finito: ci batteremo perché, nel suo caso, venga applicata la legge Brambilla che prevede, se la morte deriva dal maltrattamento, una pena fino a tre anni di reclusione e 45mila euro di multa, sempre abbinati. Se invece si tratterà di uccisione con prolungamento delle sofferenze dell’animale, si potrà arrivare a 4 anni e 60mila euro di multa. La responsabile dovrà pagare per il male che ha fatto. Senza sconti”.

ULTIMISSIME ATTUALITÀ
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
NEWS - Camugnano, due cani abbandonati e denutriti, uno muore di stenti, On. Brambilla: "Si applichi con rigore la legge"

di Napoli Magazine

19/05/2026 - 17:17

“Il caso scoperto in provincia di Bologna è vergognoso e intollerabile: non si può accettare che due cani siano abbandonati in condizioni tali da portarne uno alla morte e l’altro quasi allo stremo. Per questa ragione, con la nostra Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, ci batteremo perché la responsabile sia punita severamente in base alla legge Brambilla, la norma, in vigore dal primo luglio scorso, che tutela gli animali in quanto esseri senzienti, e punisce severamente chi fa loro del male”.

Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della LEIDAA, commentando il grave caso di maltrattamento scoperto a Camugnano (Bologna): polizia locale, carabinieri della stazione di Camugnano e tecnici veterinari dell’AUSL di Vergato sono intervenuti dopo alcune segnalazioni e hanno trovato due cani, un lupoide e un meticcio, in stato di gravissima denutrizione. Uno dei due animali era totalmente debilitato ed è morto nella clinica veterinaria, nonostante i tentativi di salvarlo. Il secondo è stato sequestrato e ricoverato in condizioni critiche. Durante il sopralluogo, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati resti ossei e il teschio di un altro lupoide, presumibilmente deceduto da tempo all’interno della stessa area.

“Ringrazio sentitamente - conclude l’on. Brambilla - tutti gli operatori delle forze dell’ordine e i veterinari coinvolti in questa importante azione in difesa degli animali. La proprietaria dei cani, che ha addirittura tentato di giustificare la situazione parlando di una presunta gastroenterite, sappia invece che il tempo dell’impunità è finito: ci batteremo perché, nel suo caso, venga applicata la legge Brambilla che prevede, se la morte deriva dal maltrattamento, una pena fino a tre anni di reclusione e 45mila euro di multa, sempre abbinati. Se invece si tratterà di uccisione con prolungamento delle sofferenze dell’animale, si potrà arrivare a 4 anni e 60mila euro di multa. La responsabile dovrà pagare per il male che ha fatto. Senza sconti”.