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AIA - Arbitro aggredito, Zappi: "Il caso ricade nella disciplina della nuova norma del codice penale"
30.11.2025 12:04 di Napoli Magazine
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Associazione Italiana Arbitri sta seguendo con grande attenzione, così come per tutti gli episodi analoghi, l'iter legato all'aggressione subita alcuni giorni fa da un arbitro calabrese mentre dirigeva una partita di Seconda Categoria. Il caso specifico, alla luce delle prime risultanze istruttorie vagliate dagli esperti legali dell'AIA, ricade nella disciplina del nuovo articolo 583 quater del codice penale. Nella fattispecie, in considerazione dei giorni di prognosi riconosciuti dal Pronto Soccorso, la condotta è punibile con la pena della reclusione da due a cinque anni in quanto non sono presenti ipotesi di lesioni gravi o gravissime. "Vigileremo attentamente come AIA su tutti gli sviluppi giudiziari della vicenda, promuovendo a tutti i livelli la tutela degli associati colpiti" ha assicurato il presidente Antonio Zappi. Intanto, mentre prosegue l'iter sia sportivo sia giudiziario, il Questore di Vibo Valentia ha già emesso un Daspo di 5 anni, per eventi sportivi nazionali e internazionali, oltre ad un obbligo di firma in caserma in occasione delle partite della propria società.

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AIA - Arbitro aggredito, Zappi: "Il caso ricade nella disciplina della nuova norma del codice penale"

di Napoli Magazine

30/11/2025 - 12:04

Associazione Italiana Arbitri sta seguendo con grande attenzione, così come per tutti gli episodi analoghi, l'iter legato all'aggressione subita alcuni giorni fa da un arbitro calabrese mentre dirigeva una partita di Seconda Categoria. Il caso specifico, alla luce delle prime risultanze istruttorie vagliate dagli esperti legali dell'AIA, ricade nella disciplina del nuovo articolo 583 quater del codice penale. Nella fattispecie, in considerazione dei giorni di prognosi riconosciuti dal Pronto Soccorso, la condotta è punibile con la pena della reclusione da due a cinque anni in quanto non sono presenti ipotesi di lesioni gravi o gravissime. "Vigileremo attentamente come AIA su tutti gli sviluppi giudiziari della vicenda, promuovendo a tutti i livelli la tutela degli associati colpiti" ha assicurato il presidente Antonio Zappi. Intanto, mentre prosegue l'iter sia sportivo sia giudiziario, il Questore di Vibo Valentia ha già emesso un Daspo di 5 anni, per eventi sportivi nazionali e internazionali, oltre ad un obbligo di firma in caserma in occasione delle partite della propria società.