L’attaccante del Barcellona, Raphinha, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole: “Come si è arrivati al mio cambio di posizione? Progressivamente. Dalla fascia inizio a muovermi in una zona più centrale, e in estate iniziamo a fare delle prove. Funzionano, io sto bene perché mi piace stare più vicino alla porta, anche perché stare vicino alla porta con compagni di questo livello è chiaro che ti offre occasioni. Se da bambino giocavo come 9? Diciamo in attacco, ma mai come centravanti. Ma qui è stato facile, e io a Flick devo tutto. Mi ha cambiato la mentalità. Quando lui è arrivato io ero con la testa fuori dal club. Ero sicuro di andarmene, mi ha chiamato, mi ha detto di aspettare a decidere, che voleva parlarmi di persona. E la conversazione è stata fondamentale. Mi ha dato fiducia, mi ha fatto vedere cose di me che io non avevo visto”.
di Napoli Magazine
25/09/2026 - 13:48
L’attaccante del Barcellona, Raphinha, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole: “Come si è arrivati al mio cambio di posizione? Progressivamente. Dalla fascia inizio a muovermi in una zona più centrale, e in estate iniziamo a fare delle prove. Funzionano, io sto bene perché mi piace stare più vicino alla porta, anche perché stare vicino alla porta con compagni di questo livello è chiaro che ti offre occasioni. Se da bambino giocavo come 9? Diciamo in attacco, ma mai come centravanti. Ma qui è stato facile, e io a Flick devo tutto. Mi ha cambiato la mentalità. Quando lui è arrivato io ero con la testa fuori dal club. Ero sicuro di andarmene, mi ha chiamato, mi ha detto di aspettare a decidere, che voleva parlarmi di persona. E la conversazione è stata fondamentale. Mi ha dato fiducia, mi ha fatto vedere cose di me che io non avevo visto”.