Calcio
IN INGHILTERRA - L'arbitro Dan Robathan si ritira: “Il mio corpo non riesce a fare quello che voglio”
25.09.2026 14:09 di Napoli Magazine
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Dan Robathan, assistente arbitrale di Premier League e FIFA, si è ritirato dall’attività per ragioni mediche legate a due tumori benigni alla colonna vertebrale. Robathan ha arbitrato 203 partite di Premier League e più di 200 gare tra EFL e coppe nazionali.

La Pro Ref, l’organismo che si occupa della gestion degli ufficiali di gara nel calcio professionistico inglese, ha pubblicato un comunicato su X annunciando il ritiro dall’attività arbitrale di Robathan: “Abbiamo sostenuto Dan nel suo desiderio di tornare in campo dopo un problema di salute che ha reso necessario un intervento chirurgico alla colonna vertebrale. Nonostante gli sforzi di tutti, purtroppo questo non è stato possibile. La nostra speranza è però che l’intervento e il percorso di recupero possano comunque permettergli di condurre una vita sana e attiva insieme alla sua famiglia, al di là dell’attività arbitrale professionistica”.

Dan Robathan ha raccontato alla BBC Newsbeat la sua storia. Quando ha scoperto i tumori era all’apice della sua carriera arbitrale, pochi mesi dopo la finale di FA Cup 2024-25 tra Crystal Palace e Manchester City, nella quale faceva parte della squadra arbitrale.

"A settembre 2025 ho iniziato ad avere problemi piuttosto seri di disfunzione sessuale e problemi alla vescica, al punto che dovevo sedermi per urinare e non riuscivo a stare in piedi. Ho visto un neurochirurgo che mi ha detto che avevo due tumori. Inizialmente pensavo fosse uno, invece erano due. Stavano comprimendo dei nervi e c'era il rischio che potessero colpire un nervo motorio, compromettendo la funzionalità della gamba”, ha spiegato Robathan.

"Il mio corpo semplicemente non riesce a fare quello che voglio che faccia", ha raccontato Robathan. È arrivato quindi il ritiro dall’attività arbitrale. L’assistente arbitrale ha spiegato di essere stato costretto a interrompere la propria carriera, sostenendo che, in sostanza, la decisione sia stata presa al posto suo.

Robathan ha raccontato anche la difficoltà di interrompere un’attività che lo ha accompagnato sin dall’infanzia: "È una perdita di identità. Sono stato 'Dan l'arbitro' da quando avevo 10 anni. Sono 28 anni in cui sono stato quello che sono, fa parte della mia personalità. Mi sento come un ragazzo di 16 anni che ha appena finito la scuola e sta cercando di capire cosa vuole fare della propria vita".

L’assistente arbitrale ha concluso parlando anche delle difficoltà a livello psicologico che ha dovuto affrontare in questi mesi: “Quando ti rendi conto che quel tipo di vita è finito, a livello psicologico è davvero dura. Voglio provare a sensibilizzare sul tema della salute mentale degli uomini, affinché gli uomini parlino dei propri problemi di salute. Se nel frattempo riuscirò ad aiutare uno o due uomini, avrò fatto il mio lavoro".

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IN INGHILTERRA - L'arbitro Dan Robathan si ritira: “Il mio corpo non riesce a fare quello che voglio”

di Napoli Magazine

25/09/2026 - 14:09

Dan Robathan, assistente arbitrale di Premier League e FIFA, si è ritirato dall’attività per ragioni mediche legate a due tumori benigni alla colonna vertebrale. Robathan ha arbitrato 203 partite di Premier League e più di 200 gare tra EFL e coppe nazionali.

La Pro Ref, l’organismo che si occupa della gestion degli ufficiali di gara nel calcio professionistico inglese, ha pubblicato un comunicato su X annunciando il ritiro dall’attività arbitrale di Robathan: “Abbiamo sostenuto Dan nel suo desiderio di tornare in campo dopo un problema di salute che ha reso necessario un intervento chirurgico alla colonna vertebrale. Nonostante gli sforzi di tutti, purtroppo questo non è stato possibile. La nostra speranza è però che l’intervento e il percorso di recupero possano comunque permettergli di condurre una vita sana e attiva insieme alla sua famiglia, al di là dell’attività arbitrale professionistica”.

Dan Robathan ha raccontato alla BBC Newsbeat la sua storia. Quando ha scoperto i tumori era all’apice della sua carriera arbitrale, pochi mesi dopo la finale di FA Cup 2024-25 tra Crystal Palace e Manchester City, nella quale faceva parte della squadra arbitrale.

"A settembre 2025 ho iniziato ad avere problemi piuttosto seri di disfunzione sessuale e problemi alla vescica, al punto che dovevo sedermi per urinare e non riuscivo a stare in piedi. Ho visto un neurochirurgo che mi ha detto che avevo due tumori. Inizialmente pensavo fosse uno, invece erano due. Stavano comprimendo dei nervi e c'era il rischio che potessero colpire un nervo motorio, compromettendo la funzionalità della gamba”, ha spiegato Robathan.

"Il mio corpo semplicemente non riesce a fare quello che voglio che faccia", ha raccontato Robathan. È arrivato quindi il ritiro dall’attività arbitrale. L’assistente arbitrale ha spiegato di essere stato costretto a interrompere la propria carriera, sostenendo che, in sostanza, la decisione sia stata presa al posto suo.

Robathan ha raccontato anche la difficoltà di interrompere un’attività che lo ha accompagnato sin dall’infanzia: "È una perdita di identità. Sono stato 'Dan l'arbitro' da quando avevo 10 anni. Sono 28 anni in cui sono stato quello che sono, fa parte della mia personalità. Mi sento come un ragazzo di 16 anni che ha appena finito la scuola e sta cercando di capire cosa vuole fare della propria vita".

L’assistente arbitrale ha concluso parlando anche delle difficoltà a livello psicologico che ha dovuto affrontare in questi mesi: “Quando ti rendi conto che quel tipo di vita è finito, a livello psicologico è davvero dura. Voglio provare a sensibilizzare sul tema della salute mentale degli uomini, affinché gli uomini parlino dei propri problemi di salute. Se nel frattempo riuscirò ad aiutare uno o due uomini, avrò fatto il mio lavoro".