Calcio
BDC - Lo Monaco: "Napoli, la Champions è un grande risultato, Conte? In caso di addio prenderei Italiano"
19.05.2026 00:40 di Napoli Magazine
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Il direttore Pietro Lo Monaco è intervenuto nella trasmissione su Televomero Il Bello del Calcio, programma che vede la conduzione di Claudia Mercurio: “Direi che la Champions League è un grandissimo risultato visto nell’ottica di tutta l’annata, confermarsi dopo una vittoria non è semplicissimo, ma ha raggiunto la Champions nonostante un’annata tribolata, ha vinto la supercoppa ed è arrivata seconda dietro l’Inter che è più forte. Ma è un’annata che merita un’attenzione; non sono d’accordo quando Antonio Conte dice che Napoli viene dietro a Juve, Milan e Inter, sono anni che il Napoli si mantiene lassù. Se guardi quattro anni il Napoli ha vinto due campionati ed un secondo posto, solo l’anno post Spalletti il Napoli l’ha buttato via perchè si è fatto i fenomeni, il Napoli è tra le big non d’Italia ma d’Europa. Chi viene in Italia deve ragionare con questa ottica, il Napoli ha il dovere di puntare in alto e anche questo campionato serve a valutare cosa è andato e cosa no”.

SUL MERCATO - “Il Napoli ha speso 140 milioni e fortunata ha voluto che ha incassato, sono numeri catastrofici calcolando il mercato e gli uomini che sono arrivati. Il Napoli ha avuto tanti infortuni, quasi tutti nel suo distretto. In generale il Napoli è arrivato secondo ed ha vinto una supercoppa, non mi piace il gioco ma non puoi giudicare male questa stagione. Vergara se lo sono ritrovati per caso a Napoli e non ci hanno creduto fin dal primo momento. Un 2002 che consideri giovane quando giovane non è, gli hai dato un’opportunità per caso visto che senza l’infortunio di Neres diventa dura entrare”.

SU CONTE - “E’ un valore aggiunto, costa 10 milioni di euro all’anno ed è un tecnico basilare lo scorso anno. Il Napoli ha venduto Kvara e lui ha vinto il campionato passando per linee interne con Anguissa e McTominay ed ha fatto un capolavoro”.

SUL FUTURO DI CONTE - “Alla fine quando il campionato concluderà, la cosa più giusta da fare è sedersi a tavolino e analizzare l’annata. Come sono andate le cose lo conoscono Conte e De Laurentiis, Conte non deve dimenticare che De Laurentiis gli ha dato praticamente carta bianca, cosa che non ha mai fatto in passato. Conte dovrebbe chiarire chi ha proposto i 147 milioni di acquisti che sono stati fatti e chi ha sbagliato, non penso che sia una cosa del direttore sportivo. E non bisogna lasciare la porta aperta ad ogni illazione. Il club può già lavorare sul futuro su indicazioni del tecnico, già da ora. Posso immaginare che Conte chieda una presa di posizione alla società per le questioni arbitrali. Per me che lo staff sanitario non sia d’accordo con la guida tecnica mi sembra improbabile, tutto nasce dal confronto e magari un medico gli avrà fatto notare i tanti infortuni e si sarà creato qualche problema. Il Napoli ha bisogno di un centro sportivo che crea aggregazione e che abbia strutture aperte al pubblico, un pò quello che ho fatto al Polifunzionale a Catania”.

Ancora su Conte - “Lui si nutre e vive di stress, Conte si appiattirebbe senza questo. Io penso che in questo momento dopo due annate di questo tipo le strade sono due, o rafforzi la rosa alla luce degli errori fatti e punti su elementi giovani, ma al centro del progetto dovrebbe esserci ancora il tecnico e Conte dovrebbe essere fiero del progetto attorno a lui”.

SULLA PERMANENZA CONTE - “Metto davanti a tutto l’interesse e il rispetto del Napoli, se proprietà e Conte mettono Napoli davanti a tutti Conte non può non rimanere, l’equazione nel calcio attuale non paga. Se io dovessi vendere Anguissa vado a Venezia e prendo Doumbia, molti rispondono chi è? In fondo lo è stato fatto con McTominay che a Manchester veniva utilizzato ovunque e non si capiva dove giocava, è venuto a Napoli ed è diventato il miglior centrocampista della serie A ed uno dei migliori in Europa”.

Poi prosegue: “Il Napoli ha una base solida costruita negli anni, anche prima di Conte. Una base che passa inevitabilmente dal fatto che purtroppo devi rinnovare, il Napoli è una squadra in là con gli anni e quindi è normale che un’azienda seria guarda a questa cosa, bisogna organizzare il futuro. Io credo che il Napoli ha da rinnovare in diversi ruoli cardine, penso ad Anguissa e Lobotka, sugli esterni se recupera Neres, hai lui, Alisson, Vergara e Politano, poi hai Hojlund che hai una bella conferma. Ci sono situazioni ottime dal quale ripartire”.

SUGLI INFORTUNI - “Serve sempre il confronto, ma quando ci sono tutti questi infortuni bisogna fare un confronto per vedere la valutazione. Una situazione del genere è figlia della mole di lavoro ma anche dell’età e del fatto che è una macchina usurata e ci sta che si possa rompere. Cosa avrei fatto? Io sono un direttore scarso, ma ho fatto per 10 anni l’allenatore e tutto quello che succede nella preparazione atletica la vivo con cognizione di causa. Faccio il lavoro da buon direttore, analisi e chi non lo fa e lascia briglia sciolta, evidentemente è una mancanza dell’azienda”.

SU SARRI - “Le squadre di Sarri mi intrigano particolarmente ma penso che con l’avvento di Giuntoli a Bergamo io credo andrà li. Poi se il Napoli fosse costretto a cambiare, punterei su un profilo giovane come ad esempio Italiano, un valore assoluto nel produrre gioco in campo. Dubito un pò sotto l’aspetto caratteriale, la pressione di Napoli mi fa sorgere qualche dubbio”.

SUL MERCATO - “Ci sono 35 giocatori e quindi verrà fatto un bel lavoro. Non mi fa impazzire Giovane che con Vergara è un di più. Ho sempre avuto grande considerazione per De Bruyne ma quando le macchine sono usurate vanno cambiate. Nonostante la campagna denigratoria avuta sempre Meret è un ottimo portiere, mi sarei risparmiato una spesa su Milinkovic-Savic visto che quello che è stato pagato. Pensavo avesse fatto molto meglio Lindstrom, ma invece la maglia del Napoli è stata pesante”.

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BDC - Lo Monaco: "Napoli, la Champions è un grande risultato, Conte? In caso di addio prenderei Italiano"

di Napoli Magazine

19/05/2026 - 00:40

Il direttore Pietro Lo Monaco è intervenuto nella trasmissione su Televomero Il Bello del Calcio, programma che vede la conduzione di Claudia Mercurio: “Direi che la Champions League è un grandissimo risultato visto nell’ottica di tutta l’annata, confermarsi dopo una vittoria non è semplicissimo, ma ha raggiunto la Champions nonostante un’annata tribolata, ha vinto la supercoppa ed è arrivata seconda dietro l’Inter che è più forte. Ma è un’annata che merita un’attenzione; non sono d’accordo quando Antonio Conte dice che Napoli viene dietro a Juve, Milan e Inter, sono anni che il Napoli si mantiene lassù. Se guardi quattro anni il Napoli ha vinto due campionati ed un secondo posto, solo l’anno post Spalletti il Napoli l’ha buttato via perchè si è fatto i fenomeni, il Napoli è tra le big non d’Italia ma d’Europa. Chi viene in Italia deve ragionare con questa ottica, il Napoli ha il dovere di puntare in alto e anche questo campionato serve a valutare cosa è andato e cosa no”.

SUL MERCATO - “Il Napoli ha speso 140 milioni e fortunata ha voluto che ha incassato, sono numeri catastrofici calcolando il mercato e gli uomini che sono arrivati. Il Napoli ha avuto tanti infortuni, quasi tutti nel suo distretto. In generale il Napoli è arrivato secondo ed ha vinto una supercoppa, non mi piace il gioco ma non puoi giudicare male questa stagione. Vergara se lo sono ritrovati per caso a Napoli e non ci hanno creduto fin dal primo momento. Un 2002 che consideri giovane quando giovane non è, gli hai dato un’opportunità per caso visto che senza l’infortunio di Neres diventa dura entrare”.

SU CONTE - “E’ un valore aggiunto, costa 10 milioni di euro all’anno ed è un tecnico basilare lo scorso anno. Il Napoli ha venduto Kvara e lui ha vinto il campionato passando per linee interne con Anguissa e McTominay ed ha fatto un capolavoro”.

SUL FUTURO DI CONTE - “Alla fine quando il campionato concluderà, la cosa più giusta da fare è sedersi a tavolino e analizzare l’annata. Come sono andate le cose lo conoscono Conte e De Laurentiis, Conte non deve dimenticare che De Laurentiis gli ha dato praticamente carta bianca, cosa che non ha mai fatto in passato. Conte dovrebbe chiarire chi ha proposto i 147 milioni di acquisti che sono stati fatti e chi ha sbagliato, non penso che sia una cosa del direttore sportivo. E non bisogna lasciare la porta aperta ad ogni illazione. Il club può già lavorare sul futuro su indicazioni del tecnico, già da ora. Posso immaginare che Conte chieda una presa di posizione alla società per le questioni arbitrali. Per me che lo staff sanitario non sia d’accordo con la guida tecnica mi sembra improbabile, tutto nasce dal confronto e magari un medico gli avrà fatto notare i tanti infortuni e si sarà creato qualche problema. Il Napoli ha bisogno di un centro sportivo che crea aggregazione e che abbia strutture aperte al pubblico, un pò quello che ho fatto al Polifunzionale a Catania”.

Ancora su Conte - “Lui si nutre e vive di stress, Conte si appiattirebbe senza questo. Io penso che in questo momento dopo due annate di questo tipo le strade sono due, o rafforzi la rosa alla luce degli errori fatti e punti su elementi giovani, ma al centro del progetto dovrebbe esserci ancora il tecnico e Conte dovrebbe essere fiero del progetto attorno a lui”.

SULLA PERMANENZA CONTE - “Metto davanti a tutto l’interesse e il rispetto del Napoli, se proprietà e Conte mettono Napoli davanti a tutti Conte non può non rimanere, l’equazione nel calcio attuale non paga. Se io dovessi vendere Anguissa vado a Venezia e prendo Doumbia, molti rispondono chi è? In fondo lo è stato fatto con McTominay che a Manchester veniva utilizzato ovunque e non si capiva dove giocava, è venuto a Napoli ed è diventato il miglior centrocampista della serie A ed uno dei migliori in Europa”.

Poi prosegue: “Il Napoli ha una base solida costruita negli anni, anche prima di Conte. Una base che passa inevitabilmente dal fatto che purtroppo devi rinnovare, il Napoli è una squadra in là con gli anni e quindi è normale che un’azienda seria guarda a questa cosa, bisogna organizzare il futuro. Io credo che il Napoli ha da rinnovare in diversi ruoli cardine, penso ad Anguissa e Lobotka, sugli esterni se recupera Neres, hai lui, Alisson, Vergara e Politano, poi hai Hojlund che hai una bella conferma. Ci sono situazioni ottime dal quale ripartire”.

SUGLI INFORTUNI - “Serve sempre il confronto, ma quando ci sono tutti questi infortuni bisogna fare un confronto per vedere la valutazione. Una situazione del genere è figlia della mole di lavoro ma anche dell’età e del fatto che è una macchina usurata e ci sta che si possa rompere. Cosa avrei fatto? Io sono un direttore scarso, ma ho fatto per 10 anni l’allenatore e tutto quello che succede nella preparazione atletica la vivo con cognizione di causa. Faccio il lavoro da buon direttore, analisi e chi non lo fa e lascia briglia sciolta, evidentemente è una mancanza dell’azienda”.

SU SARRI - “Le squadre di Sarri mi intrigano particolarmente ma penso che con l’avvento di Giuntoli a Bergamo io credo andrà li. Poi se il Napoli fosse costretto a cambiare, punterei su un profilo giovane come ad esempio Italiano, un valore assoluto nel produrre gioco in campo. Dubito un pò sotto l’aspetto caratteriale, la pressione di Napoli mi fa sorgere qualche dubbio”.

SUL MERCATO - “Ci sono 35 giocatori e quindi verrà fatto un bel lavoro. Non mi fa impazzire Giovane che con Vergara è un di più. Ho sempre avuto grande considerazione per De Bruyne ma quando le macchine sono usurate vanno cambiate. Nonostante la campagna denigratoria avuta sempre Meret è un ottimo portiere, mi sarei risparmiato una spesa su Milinkovic-Savic visto che quello che è stato pagato. Pensavo avesse fatto molto meglio Lindstrom, ma invece la maglia del Napoli è stata pesante”.