Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport nel pre partita di TORINO-CAGLIARI.
La stagione e il progetto.
Il nostro obiettivo, come ben sapete, è quello di salvarci, purtroppo non possiamo ambire ai palcoscenici di queste grandi squadre. Poi purtroppo quest’anno abbiamo bucato tre partite in casa, secondo noi alla nostra portata, con il Genoa, con il Chievo e con il Sassuolo, quindi di conseguenza la nostra classifica a nostro avviso ha un po’ meno punti di come abbiamo pianificato la stagione a inizio Campionato.
È contento della scelta di Diego Lopez? Cosa le sta piacendo del nuovo allenatore?
Sono assolutamente contento della scelta, seppur ribadisco la massima stima per l’allenatore che abbiamo avuto prima per due anni e mezzo e con il quale abbiamo fatto benissimo negli ultimi due Campionati. Stiamo cercando con Mister Lopez di avere più compattezza soprattutto dietro. Nelle tre partite in casa eravamo un po‘ lunghi e sfilacciati, abbiamo corso molto poco in quelle tre partite e invece i dati delle ultime due dimostrano che siamo in crescita anche dal punto di vista della corsa, che fondamentalmente per noi è la cosa più importante perché per vincere le partite squadre come il Cagliari devono correre più delle avversarie.
Al di là dei risultati, un Presidente quando capisce che è il momento di cambiare allenatore?
Nel nostro caso, dopo l’undicesimo posto dell’anno scorso, è chiaro che l’obiettivo quest’anno era quello di tentare di migliorarci ulteriormente. Noi riteniamo di aver fatto un mercato all’altezza di un miglioramento, di aver dato una grande struttura alla società, allo staff tecnico, di aver fatto uno stadio in 120 giorni, sempre pieno per altro, con i tifosi sempre vicini alla squadra, quindi crediamo di aver messo lo staff in condizione di poter migliorarsi rispetto all’anno scorso. E invece le tre partite che richiamavo prima in casa purtroppo ci hanno fatto pensare che questa strada di ulteriore miglioramento era complicata da perseguire con mister Rastelli, nonostante, ripeto, la grandissima stima che ho di Massimo. E quindi abbiamo deciso di cambiare.
di Napoli Magazine
29/10/2017 - 20:54
Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport nel pre partita di TORINO-CAGLIARI.
La stagione e il progetto.
Il nostro obiettivo, come ben sapete, è quello di salvarci, purtroppo non possiamo ambire ai palcoscenici di queste grandi squadre. Poi purtroppo quest’anno abbiamo bucato tre partite in casa, secondo noi alla nostra portata, con il Genoa, con il Chievo e con il Sassuolo, quindi di conseguenza la nostra classifica a nostro avviso ha un po’ meno punti di come abbiamo pianificato la stagione a inizio Campionato.
È contento della scelta di Diego Lopez? Cosa le sta piacendo del nuovo allenatore?
Sono assolutamente contento della scelta, seppur ribadisco la massima stima per l’allenatore che abbiamo avuto prima per due anni e mezzo e con il quale abbiamo fatto benissimo negli ultimi due Campionati. Stiamo cercando con Mister Lopez di avere più compattezza soprattutto dietro. Nelle tre partite in casa eravamo un po‘ lunghi e sfilacciati, abbiamo corso molto poco in quelle tre partite e invece i dati delle ultime due dimostrano che siamo in crescita anche dal punto di vista della corsa, che fondamentalmente per noi è la cosa più importante perché per vincere le partite squadre come il Cagliari devono correre più delle avversarie.
Al di là dei risultati, un Presidente quando capisce che è il momento di cambiare allenatore?
Nel nostro caso, dopo l’undicesimo posto dell’anno scorso, è chiaro che l’obiettivo quest’anno era quello di tentare di migliorarci ulteriormente. Noi riteniamo di aver fatto un mercato all’altezza di un miglioramento, di aver dato una grande struttura alla società, allo staff tecnico, di aver fatto uno stadio in 120 giorni, sempre pieno per altro, con i tifosi sempre vicini alla squadra, quindi crediamo di aver messo lo staff in condizione di poter migliorarsi rispetto all’anno scorso. E invece le tre partite che richiamavo prima in casa purtroppo ci hanno fatto pensare che questa strada di ulteriore miglioramento era complicata da perseguire con mister Rastelli, nonostante, ripeto, la grandissima stima che ho di Massimo. E quindi abbiamo deciso di cambiare.