«Qui c'è la volontà di continuare tutti assieme un progetto cominciato alcuni anni fa e che finora ci ha dato molte soddisfazioni. C'è il piacere di continuare ancora tutti insieme, a partire dal nostro patron-tifoso». Così il responsabile dell'area tecnica della Fiorentina Pantaleo Corvino è intervenuto sull'argomento che più sta tenendo banco in questo periodo a Firenze, ovvero il futuro di Cesare Prandelli. «La proprietà vuole ancora continuare questo progetto - ha continuato il dirigente viola - un progetto che oggi ci vede frenare su alcuni fronti ma protagonisti su altri. Non ci sarà alcun ridimensionamento, e a me nell'uovo di Pasqua piacerebbe trovare il sogno di centrare ancora una volta la zona-Champions». Corvino ha parlato a margine del precetto pasquale officiato, davanti a tutta la squadra viola, lo staff e i giovani del vivaio, dall'arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, a cui il dirigente viola ha regalato il pallone della Champions autografato e la maglia di Jovetic. Presente anche Cesare Prandelli, che però non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
«Qui c'è la volontà di continuare tutti assieme un progetto cominciato alcuni anni fa e che finora ci ha dato molte soddisfazioni. C'è il piacere di continuare ancora tutti insieme, a partire dal nostro patron-tifoso». Così il responsabile dell'area tecnica della Fiorentina Pantaleo Corvino è intervenuto sull'argomento che più sta tenendo banco in questo periodo a Firenze, ovvero il futuro di Cesare Prandelli. «La proprietà vuole ancora continuare questo progetto - ha continuato il dirigente viola - un progetto che oggi ci vede frenare su alcuni fronti ma protagonisti su altri. Non ci sarà alcun ridimensionamento, e a me nell'uovo di Pasqua piacerebbe trovare il sogno di centrare ancora una volta la zona-Champions». Corvino ha parlato a margine del precetto pasquale officiato, davanti a tutta la squadra viola, lo staff e i giovani del vivaio, dall'arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, a cui il dirigente viola ha regalato il pallone della Champions autografato e la maglia di Jovetic. Presente anche Cesare Prandelli, che però non ha voluto rilasciare dichiarazioni.