Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Siamo soddisfatti per la vittoria ottenuta su un campo difficile come quello di Napoli. Il rigore di Lavezzi? Poteva starci, l'ho rivisto. Due punte? Gilardino sta facendo il possibile. Jovetic e' stato molto bravo. Era determinante la voglia di scendere su questo campo molto difficile per fare bene, sono contento considerate le assenze. In campo c'era un'altra squadra. Abbiamo sbagliato nel primo tempo soprattutto su punizioni, calci d'angolo, marcature e questo non deve accadere. Babacar? Si sta allenando con noi dall'estate, non c'è nulla di improvvisato. Ha fatto molto bene, ma è un ragazzo del 1993, va seguito, deve crescere. Mentalmente siamo una squadra che quando si tratta di gestire la partita andiamo in difficoltà, quando stiamo stretti ci sblocchiamo mentalmente e facciamo bene. Spesso la nostra giocata era sui piedi dei compagni invece di andare in profondità. E' importate imparare a saper leggere le situazioni".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Siamo soddisfatti per la vittoria ottenuta su un campo difficile come quello di Napoli. Il rigore di Lavezzi? Poteva starci, l'ho rivisto. Due punte? Gilardino sta facendo il possibile. Jovetic e' stato molto bravo. Era determinante la voglia di scendere su questo campo molto difficile per fare bene, sono contento considerate le assenze. In campo c'era un'altra squadra. Abbiamo sbagliato nel primo tempo soprattutto su punizioni, calci d'angolo, marcature e questo non deve accadere. Babacar? Si sta allenando con noi dall'estate, non c'è nulla di improvvisato. Ha fatto molto bene, ma è un ragazzo del 1993, va seguito, deve crescere. Mentalmente siamo una squadra che quando si tratta di gestire la partita andiamo in difficoltà, quando stiamo stretti ci sblocchiamo mentalmente e facciamo bene. Spesso la nostra giocata era sui piedi dei compagni invece di andare in profondità. E' importate imparare a saper leggere le situazioni".
Antonio Petrazzuolo
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