Calcio
Calcio, Fiorentina, Prandelli: "Le parole di Della Valle? Come un licenziamento"
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine
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«Sono molto amareggiato, le parole di Diego Della Valle sono come un licenziamento». Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, apre così la conferenza stampa alla vigilia della partita con l'Udinese. Il tecnico viola fa riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Diego Della Valle. Il patron ha invitato l'allenatore a dire pubblicamente che il prossimo anno non andrà alla Juventus. «Io le ho scelte le ho fatte quando ho rinnovato il contratto. Io vorrei continuare a inseguire i miei sogni qui a Firenze. Ma le condizioni ci sono? O i programmi sono cambiati e il sogno è stato rimandato? I progetti della società sono legati alla Cittadella Bisogna guardarsi negli occhi con la massima chiarezza. Io voglio vincere domani contro l'Udinese, poi voglio vincere con il Parma. Io voglio vincere», dice Prandelli. Il nodo è rappresentato dal progetto per la realizzazione della Cittadella viola: «Io non credo che verrà realizzato, sono sincero. Non significa che io non creda nella Fiorentina. Non credo nella Cittadella: ci sono voluti 5 anni per i campini...», dice Prandelli facendo riferimento alle difficoltà di portare avanti i progetti. «Sono un professionista, faccio un lavoro in cui sogno di vincere qualcosa. Il dottor Della Valle con me è sempre stato chiaro: due anni fa mi ha detto che con la Cittadella saremmo stati competitivi, altrimenti avremmo dovuto rivedere i programmi. Senza la Cittadella poi non possiamo sognare», prosegue. «Io ho fatto due anni fa una scelta di vita e la rifarei con gioia, ma ci vuole chiarezza. Se c'è volontà di continuare a coltivare questo sogno, che può essere anche rimandato o messo da parte, allora si parla della volontà di rinnovare per tanti anni». «Io non ho preso contatti con nessuno, non ho firmato con nessuno», dice ancora Prandelli, da settimane accostato alla panchina della Juventus. «Se la Cittadella ci sarà allora non prenderò in considerazione altre proposte, altrimenti sono un professionista e sono pronto ad ascoltare tutti».


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Calcio, Fiorentina, Prandelli: "Le parole di Della Valle? Come un licenziamento"

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47


«Sono molto amareggiato, le parole di Diego Della Valle sono come un licenziamento». Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, apre così la conferenza stampa alla vigilia della partita con l'Udinese. Il tecnico viola fa riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Diego Della Valle. Il patron ha invitato l'allenatore a dire pubblicamente che il prossimo anno non andrà alla Juventus. «Io le ho scelte le ho fatte quando ho rinnovato il contratto. Io vorrei continuare a inseguire i miei sogni qui a Firenze. Ma le condizioni ci sono? O i programmi sono cambiati e il sogno è stato rimandato? I progetti della società sono legati alla Cittadella Bisogna guardarsi negli occhi con la massima chiarezza. Io voglio vincere domani contro l'Udinese, poi voglio vincere con il Parma. Io voglio vincere», dice Prandelli. Il nodo è rappresentato dal progetto per la realizzazione della Cittadella viola: «Io non credo che verrà realizzato, sono sincero. Non significa che io non creda nella Fiorentina. Non credo nella Cittadella: ci sono voluti 5 anni per i campini...», dice Prandelli facendo riferimento alle difficoltà di portare avanti i progetti. «Sono un professionista, faccio un lavoro in cui sogno di vincere qualcosa. Il dottor Della Valle con me è sempre stato chiaro: due anni fa mi ha detto che con la Cittadella saremmo stati competitivi, altrimenti avremmo dovuto rivedere i programmi. Senza la Cittadella poi non possiamo sognare», prosegue. «Io ho fatto due anni fa una scelta di vita e la rifarei con gioia, ma ci vuole chiarezza. Se c'è volontà di continuare a coltivare questo sogno, che può essere anche rimandato o messo da parte, allora si parla della volontà di rinnovare per tanti anni». «Io non ho preso contatti con nessuno, non ho firmato con nessuno», dice ancora Prandelli, da settimane accostato alla panchina della Juventus. «Se la Cittadella ci sarà allora non prenderò in considerazione altre proposte, altrimenti sono un professionista e sono pronto ad ascoltare tutti».