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Calcio, Napoli, la notte piu' amara: la Fiorentina passa per 3 a 1
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine Fonte: Corriere del Mezzogiorno
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NAPOLI - Spiazza tutti, Mazzarri. E schiera German Denis dal primo minuto contro la Fiorentina. Spiazza tutti il Napoli, che subisce la seconda sconfitta consecutiva, la terza dell’era Mazzarri. La prima, di notte, dell’era De Laurentiis. L’ultima vittoria risale al 24 gennaio. Otto punti in nove partite, la crisi è ufficialmente aperta in casa azzurra. E il presidente, a fine gara, si fionda dritto negli spogliatoi. E’ deluso, naturalmente. Ma questa volta calma il proprio istinto, razionalizza e si presenta poi ai microfoni di Sky con fare pacato. «La Fiorentina ha giocatori di qualità che ti possono punire in qualsiasi momento. I miei si sono comportati con professionalità. Non posso imputargli nulla. Mi dispiace per i tifosi, ma non devono abbattersi. Ho visto una grande squadra».



DOPPIO GILARDINO - La vittoria la porta a casa Prandelli, con la complicità di un attaccante opportunista, caparbio e di grande qualità. Doppietta di Gilardino e gol a porta vuota di Jovetic: 3-1 il risultato finale che penalizza oltremodo la formazione azzurra, almeno per le occasione avute soprattutto nella ripresa. Per un rigore nettissimo che l’arbitro non vede sul risultato di 1-0 per il Napoli. Notte meno amara solo per il Pocho Lavezzi che insacca Frey con un gol di testa al minuto cinque del secondo tempo. Il primo di testa in maglia azzurra, il primo dell’anno al San Paolo. Vale la pena l’ammonizione per l’esultanza prolungata con tanto di pantaloncini svestiti. Se Denis sente forte il peso della responsabilità e fallisce nel primo tempo l’appuntamento con il gol, Lavezzi pur non essendo in condizioni di forma ottimali, ci aveva provato già una volta a beffare Frey. Minuto dodici del primo tempo, punizione dai trenta metri: la palla che sorvola di un soffio la traversa. Protagonista nel bene e nel male, Lavezzi. Al quale l’arbitro Banti nega anche (nella ripresa) un rigore nettissimo per fallo su di lui di Felipe. La partita comincia stancamente tra Napoli e Fiorentina, con gli avversari più aggressivi e il Napoli costretto a subire il possesso palla.



FIAMMATA DEL POCHO - Il San Paolo è assopito rispetto agli altri appuntamenti serali. Napoli e Fiorentina si sfidano con la paura di prendere gol. Puntuali nella fase difensiva, evanescenti nelle accelerazioni e quindi nelle conclusioni. La differenza la fa la qualità e la tecnica degli avversari, che negli spazi stretti riescono quasi sempre ad avere la meglio in mezzo al campo. La fiammata al minuto quindici di Lavezzi e la doppia occasione alla mezzora per la testa di German Denis che costringe Frey agli straordinari nel primo caso e un minuto dopo sbaglia da solo a porta vuota. Pocho presente a tratti, corre tanto, salta l’uomo anche se non con la caparbietà dei tempi migliori. Dall’altra parte la squadra di Prandelli che affonda spesso dalla destra con Comotto, ma Gilardino prima non coglie l’attimo e poi nel finale della prima frazione di gioco si scontra malamente con la testa di De Sanctis. Il portiere azzurro fuori dai pali per anticipare un suo inserimento incappa nei tacchetti dell’attaccante. Comincia qualche minuto più tardi il secondo tempo, la terna arbitrale aspetta infatti il rientro in campo proprio di Morgan De Sanctis, che vuole continuare la sua partita ma ha bisogno evidentemente dell’intervento dei medici negli spogliatoi. Succede tutto nella ripresa con Lavezzi che apre le mrcature con il suo primo gol al San Paolo, gli risponde Gilardino dieci minuti dopo. Nel mezzo il fallo da rigore di Felipe sul pocho. Squadre a questo punto più allungate e per forza di cose anche più spregiudicate. Il pari non ci sta per nessuna delle due e le ripartenze in velocità sono su entrambi i fronti. Mazzarri sfida il gelo di Fuorigrotta togliendo anche la giacca e richiama in panchina al minuto venti Pazienza per Cigarini.



MAZZARRI ELOGIA I SUOI - Quagliarella è a bordocampo già da un po’, il suo momento arriva alla mezzora: il cambio è con Denis. Il bomber stabiese protagonista al minuto trentaquattro, riceve palla a una trentina di metri dalla porta avversaria. E’ solo e può tirare, la testa gli dice evidentemente di temporeggiare e passare a un compagno. L’azione fallisce. Non spreca invece Gilardino al minuto quarantadue che su cross di Jovetic non sbaglia. Il Napoli cerca la scossa di orgoglio, si fionda in attacco. De Sanctis lascia la postazione e Jovetic approfitta di una ripartenza per far gol a porta vuota. Proteste e fischi piovono dagli spalti, il Napoli non solo non sa più vincere, ma becca la seconda sconfitta consecutiva. Non si arrabbia il patron, ma puntualizza sul rigore negato: «Se faccio parte di questo sistema lo devo accettare pur non condividendolo. Siamo arretrati rispetto agli altri Paesi, ma nelle sedi opportune e in maniera pacata farò sentire la mia voce. L'Europa che sfugge? Sono cretinate». Mazzarri amareggiato ma elogia i suoi: «Abbiamo fatto una grande partita e domani qualcuno dirà che siamo in crisi. Non sono d’accordo. Ho visto un’ottima squadra. Meritavamo di chiudere la partita ma poi è successo quello che tutti hanno visto».



 


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Calcio, Napoli, la notte piu' amara: la Fiorentina passa per 3 a 1

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47


NAPOLI - Spiazza tutti, Mazzarri. E schiera German Denis dal primo minuto contro la Fiorentina. Spiazza tutti il Napoli, che subisce la seconda sconfitta consecutiva, la terza dell’era Mazzarri. La prima, di notte, dell’era De Laurentiis. L’ultima vittoria risale al 24 gennaio. Otto punti in nove partite, la crisi è ufficialmente aperta in casa azzurra. E il presidente, a fine gara, si fionda dritto negli spogliatoi. E’ deluso, naturalmente. Ma questa volta calma il proprio istinto, razionalizza e si presenta poi ai microfoni di Sky con fare pacato. «La Fiorentina ha giocatori di qualità che ti possono punire in qualsiasi momento. I miei si sono comportati con professionalità. Non posso imputargli nulla. Mi dispiace per i tifosi, ma non devono abbattersi. Ho visto una grande squadra».



DOPPIO GILARDINO - La vittoria la porta a casa Prandelli, con la complicità di un attaccante opportunista, caparbio e di grande qualità. Doppietta di Gilardino e gol a porta vuota di Jovetic: 3-1 il risultato finale che penalizza oltremodo la formazione azzurra, almeno per le occasione avute soprattutto nella ripresa. Per un rigore nettissimo che l’arbitro non vede sul risultato di 1-0 per il Napoli. Notte meno amara solo per il Pocho Lavezzi che insacca Frey con un gol di testa al minuto cinque del secondo tempo. Il primo di testa in maglia azzurra, il primo dell’anno al San Paolo. Vale la pena l’ammonizione per l’esultanza prolungata con tanto di pantaloncini svestiti. Se Denis sente forte il peso della responsabilità e fallisce nel primo tempo l’appuntamento con il gol, Lavezzi pur non essendo in condizioni di forma ottimali, ci aveva provato già una volta a beffare Frey. Minuto dodici del primo tempo, punizione dai trenta metri: la palla che sorvola di un soffio la traversa. Protagonista nel bene e nel male, Lavezzi. Al quale l’arbitro Banti nega anche (nella ripresa) un rigore nettissimo per fallo su di lui di Felipe. La partita comincia stancamente tra Napoli e Fiorentina, con gli avversari più aggressivi e il Napoli costretto a subire il possesso palla.



FIAMMATA DEL POCHO - Il San Paolo è assopito rispetto agli altri appuntamenti serali. Napoli e Fiorentina si sfidano con la paura di prendere gol. Puntuali nella fase difensiva, evanescenti nelle accelerazioni e quindi nelle conclusioni. La differenza la fa la qualità e la tecnica degli avversari, che negli spazi stretti riescono quasi sempre ad avere la meglio in mezzo al campo. La fiammata al minuto quindici di Lavezzi e la doppia occasione alla mezzora per la testa di German Denis che costringe Frey agli straordinari nel primo caso e un minuto dopo sbaglia da solo a porta vuota. Pocho presente a tratti, corre tanto, salta l’uomo anche se non con la caparbietà dei tempi migliori. Dall’altra parte la squadra di Prandelli che affonda spesso dalla destra con Comotto, ma Gilardino prima non coglie l’attimo e poi nel finale della prima frazione di gioco si scontra malamente con la testa di De Sanctis. Il portiere azzurro fuori dai pali per anticipare un suo inserimento incappa nei tacchetti dell’attaccante. Comincia qualche minuto più tardi il secondo tempo, la terna arbitrale aspetta infatti il rientro in campo proprio di Morgan De Sanctis, che vuole continuare la sua partita ma ha bisogno evidentemente dell’intervento dei medici negli spogliatoi. Succede tutto nella ripresa con Lavezzi che apre le mrcature con il suo primo gol al San Paolo, gli risponde Gilardino dieci minuti dopo. Nel mezzo il fallo da rigore di Felipe sul pocho. Squadre a questo punto più allungate e per forza di cose anche più spregiudicate. Il pari non ci sta per nessuna delle due e le ripartenze in velocità sono su entrambi i fronti. Mazzarri sfida il gelo di Fuorigrotta togliendo anche la giacca e richiama in panchina al minuto venti Pazienza per Cigarini.



MAZZARRI ELOGIA I SUOI - Quagliarella è a bordocampo già da un po’, il suo momento arriva alla mezzora: il cambio è con Denis. Il bomber stabiese protagonista al minuto trentaquattro, riceve palla a una trentina di metri dalla porta avversaria. E’ solo e può tirare, la testa gli dice evidentemente di temporeggiare e passare a un compagno. L’azione fallisce. Non spreca invece Gilardino al minuto quarantadue che su cross di Jovetic non sbaglia. Il Napoli cerca la scossa di orgoglio, si fionda in attacco. De Sanctis lascia la postazione e Jovetic approfitta di una ripartenza per far gol a porta vuota. Proteste e fischi piovono dagli spalti, il Napoli non solo non sa più vincere, ma becca la seconda sconfitta consecutiva. Non si arrabbia il patron, ma puntualizza sul rigore negato: «Se faccio parte di questo sistema lo devo accettare pur non condividendolo. Siamo arretrati rispetto agli altri Paesi, ma nelle sedi opportune e in maniera pacata farò sentire la mia voce. L'Europa che sfugge? Sono cretinate». Mazzarri amareggiato ma elogia i suoi: «Abbiamo fatto una grande partita e domani qualcuno dirà che siamo in crisi. Non sono d’accordo. Ho visto un’ottima squadra. Meritavamo di chiudere la partita ma poi è successo quello che tutti hanno visto».



 


Fonte: Corriere del Mezzogiorno