Pietro Leonardi, direttore generale dell'Udinese, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, rilasciando le seguenti dichiarazioni: "L'Europa? Non è il caso di far proclami, abbiamo l'obbligo di ottimizzare queste ultime quattro partite. Qualche giorno fa ho detto, provocatoriamente, che abbiamo l'obbligo di arrivare a sessanta punti. Capisco che è una cosa difficile, ma dobbiamo provarci perché ritengo che nelle corde questa squadra abbia le potenzialità di farlo. Il mio futuro? Ho fatto una scelta qualche tempo fa, stipulando un contratto fino al 2012 e non ritengo che debba aggiungere altro. L'Inter? Mi dispiace di una cosa: ci lamentiamo che ci sono meno spettatori che vanno allo stadio, poi le prime
domande che si fanno ai giocatori quando fanno goal riguardano un loro possibile addio al termine della stagione. Non è corretto togliere le emotività e le emozioni ai tifosi, soprattutto in momenti positivi. Ritengo che alcuni articoli si smentiscono da soli, perché figuriamoci se l'Inter compri quattro giocatori dall'Udinese. E' inopportuno parlarne anche nel tempo. Lo slittamento dell'ultima giornata in serie A? L'ho letto, ma non ho ricevuto nessuna comunicazione. Bisogna fare attenzione anche in prospettiva perché i giocatori hanno diritto ad un periodo di sosta e gli anticipi dei campionati, in riferimento ai prossimi Mondiali, sono già nella logica dell'organizzazione. Ritengo che non ci siano i tempi per ripartire adeguatamente. Poi, sappiamo che sbagliare le date di partenza e non ottimizzare i lavori sono cose importanti che si portano dietro per tutta la stagione. In tal senso, ritengo che questo problema vada risolto mantenendo la logica delle date che erano già state stabilite. Del Neri? A me piace avere Marino, sono contento di lui. Quella di Del Neri è una favola. Con tutto il rispetto per Del Neri, siamo stracontenti di Marino, un tecnico che ha fatto più di cento punti quando mancano ancora quattro partite. Ha raggiunto per la prima volta nella storia i quarti di finale, ma la cosa più importante è che ha valorizzato un patrimonio di calciatori enorme. Quando si fanno i complimenti alla società, questi ultimi vanno condivisi con Marino, che ha dato la forza della crescita di alcuni giocatori che erano illustri sconosciuti".
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Pietro Leonardi, direttore generale dell'Udinese, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, rilasciando le seguenti dichiarazioni: "L'Europa? Non è il caso di far proclami, abbiamo l'obbligo di ottimizzare queste ultime quattro partite. Qualche giorno fa ho detto, provocatoriamente, che abbiamo l'obbligo di arrivare a sessanta punti. Capisco che è una cosa difficile, ma dobbiamo provarci perché ritengo che nelle corde questa squadra abbia le potenzialità di farlo. Il mio futuro? Ho fatto una scelta qualche tempo fa, stipulando un contratto fino al 2012 e non ritengo che debba aggiungere altro. L'Inter? Mi dispiace di una cosa: ci lamentiamo che ci sono meno spettatori che vanno allo stadio, poi le prime
domande che si fanno ai giocatori quando fanno goal riguardano un loro possibile addio al termine della stagione. Non è corretto togliere le emotività e le emozioni ai tifosi, soprattutto in momenti positivi. Ritengo che alcuni articoli si smentiscono da soli, perché figuriamoci se l'Inter compri quattro giocatori dall'Udinese. E' inopportuno parlarne anche nel tempo. Lo slittamento dell'ultima giornata in serie A? L'ho letto, ma non ho ricevuto nessuna comunicazione. Bisogna fare attenzione anche in prospettiva perché i giocatori hanno diritto ad un periodo di sosta e gli anticipi dei campionati, in riferimento ai prossimi Mondiali, sono già nella logica dell'organizzazione. Ritengo che non ci siano i tempi per ripartire adeguatamente. Poi, sappiamo che sbagliare le date di partenza e non ottimizzare i lavori sono cose importanti che si portano dietro per tutta la stagione. In tal senso, ritengo che questo problema vada risolto mantenendo la logica delle date che erano già state stabilite. Del Neri? A me piace avere Marino, sono contento di lui. Quella di Del Neri è una favola. Con tutto il rispetto per Del Neri, siamo stracontenti di Marino, un tecnico che ha fatto più di cento punti quando mancano ancora quattro partite. Ha raggiunto per la prima volta nella storia i quarti di finale, ma la cosa più importante è che ha valorizzato un patrimonio di calciatori enorme. Quando si fanno i complimenti alla società, questi ultimi vanno condivisi con Marino, che ha dato la forza della crescita di alcuni giocatori che erano illustri sconosciuti".