Gianluca Scamacca, attaccante dell'Atalanta, ha commentato ai microfoni di Sky Sport la vittoria in Champions contro il Borussia Dortmund: "Dopo il primo gol ho fatto un segno ai tifosi? Sì, siamo partiti forti, ma ce lo sentivamo che potevamo ribaltarla. Ci abbiamo creduto fino in fondo e sono stati bravissimi anche quelli che sono entrati, perché hanno fatto la differenza. Questa è un’impresa storica, una delle più grandi nella storia dell’Atalanta. Forse non abbiamo ancora realizzato del tutto quello che abbiamo fatto? No, abbiamo fatto una grandissima cosa. Dovevamo farci perdonare per la brutta partita dell’andata. Adesso viene il bello: domani c’è il giorno libero e poi penseremo, come sempre, partita dopo partita. Era inimmaginabile pensare di poterci qualificare? No, era inimmaginabile magari per chi stava fuori, ma noi sappiamo quanto valiamo. Sappiamo che, giocando il nostro calcio tutti insieme, possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Quanto ha pesato la vittoria con il Napoli e il filotto di risultati dall’inizio dell’anno? Il mister ci ha dato tanto. Ci ha trasmesso energia e una spinta importante, abbiamo ritrovato noi stessi e capito che quella era la strada giusta. Stasera non era il “muro giallo” di Dortmund, ma i tifosi ci hanno spinto come non mai? Sì, è molto meglio così. I nostri tifosi sono stati determinanti, come aveva detto Palladino, perché erano in 23.000 a spingerci. Sono sempre il dodicesimo uomo per noi, ci sostengono in casa e in trasferta. Per questo li ringraziamo tanto".
di Napoli Magazine
25/02/2026 - 20:58
Gianluca Scamacca, attaccante dell'Atalanta, ha commentato ai microfoni di Sky Sport la vittoria in Champions contro il Borussia Dortmund: "Dopo il primo gol ho fatto un segno ai tifosi? Sì, siamo partiti forti, ma ce lo sentivamo che potevamo ribaltarla. Ci abbiamo creduto fino in fondo e sono stati bravissimi anche quelli che sono entrati, perché hanno fatto la differenza. Questa è un’impresa storica, una delle più grandi nella storia dell’Atalanta. Forse non abbiamo ancora realizzato del tutto quello che abbiamo fatto? No, abbiamo fatto una grandissima cosa. Dovevamo farci perdonare per la brutta partita dell’andata. Adesso viene il bello: domani c’è il giorno libero e poi penseremo, come sempre, partita dopo partita. Era inimmaginabile pensare di poterci qualificare? No, era inimmaginabile magari per chi stava fuori, ma noi sappiamo quanto valiamo. Sappiamo che, giocando il nostro calcio tutti insieme, possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Quanto ha pesato la vittoria con il Napoli e il filotto di risultati dall’inizio dell’anno? Il mister ci ha dato tanto. Ci ha trasmesso energia e una spinta importante, abbiamo ritrovato noi stessi e capito che quella era la strada giusta. Stasera non era il “muro giallo” di Dortmund, ma i tifosi ci hanno spinto come non mai? Sì, è molto meglio così. I nostri tifosi sono stati determinanti, come aveva detto Palladino, perché erano in 23.000 a spingerci. Sono sempre il dodicesimo uomo per noi, ci sostengono in casa e in trasferta. Per questo li ringraziamo tanto".