Sean Sogliano, direttore sportivo dell'Hellas Verona, prossima avversaria del Napoli in campionato, in conferenza stampa ha parlato del momento attuale della squadra: “Sono abituato a metterci la faccia quando ci sono i problemi, fa parte del mio lavoro. Questo è un momento molto difficile dal punto di vista calcistico. La classifica è brutta, drammatica, decidete voi come definirla. Sono molto arrabbiato e deluso. So benissimo che fare questo lavoro significa anche accettare le critiche. So anche che si vince in tanti e si perde in pochi. In sei anni abbiamo raggiunto l’obiettivo massimo: vinto il campionato e raggiunto salvezze in fila. Quest’anno non sta andando bene, faremo il possibile per raggiungere la salvezza. A testa alta, non per scelta, in questi anni abbiamo reso la società capace di iscriversi al campionato, pagare tutto ciò che c’era da pagare, fare plusvalenze. Mi sarebbe piaciuto far giocare una squadra con qualche giocatore forte in più, ma abbiamo scelto di mantenere la società solida. (...) Non si può dire che dobbiamo mandare via tutti. La squadra ha dei limiti, sta giocando con 10 giocatori, una rosa così ha un altro valore. Dopo le prime partite tutti avevano detto altre cose, l’allenatore che c’era disse che non aveva mai allenato una squadra così forte, per esempio. Quando ci sono tanti infortuni è difficile prendere delle decisioni. Il nostro dottore è una persona seria, è qui da 4 anni e negli altri anni non ci sono stati tutti questi infortuni. Non sono 10 infortuni muscolari. Sono difficili da prevenire e curare. Mercato? Abbiamo sempre detto che il Verona è obbligato a fare plusvalenze ed a vendere i giocatori per mantenere la Serie A. La presidenza Setti ha fatto un grande lavoro, il Verona è obbligato a lavorare così. Non si può dire che dobbiamo andare via tutti, che ci sia mancanza di rispetto. Non si possono aizzare le persone, si può criticare, non mancare di rispetto. Mi sono legato a questo club e ho dato il 100%".
di Napoli Magazine
24/02/2026 - 10:51
Sean Sogliano, direttore sportivo dell'Hellas Verona, prossima avversaria del Napoli in campionato, in conferenza stampa ha parlato del momento attuale della squadra: “Sono abituato a metterci la faccia quando ci sono i problemi, fa parte del mio lavoro. Questo è un momento molto difficile dal punto di vista calcistico. La classifica è brutta, drammatica, decidete voi come definirla. Sono molto arrabbiato e deluso. So benissimo che fare questo lavoro significa anche accettare le critiche. So anche che si vince in tanti e si perde in pochi. In sei anni abbiamo raggiunto l’obiettivo massimo: vinto il campionato e raggiunto salvezze in fila. Quest’anno non sta andando bene, faremo il possibile per raggiungere la salvezza. A testa alta, non per scelta, in questi anni abbiamo reso la società capace di iscriversi al campionato, pagare tutto ciò che c’era da pagare, fare plusvalenze. Mi sarebbe piaciuto far giocare una squadra con qualche giocatore forte in più, ma abbiamo scelto di mantenere la società solida. (...) Non si può dire che dobbiamo mandare via tutti. La squadra ha dei limiti, sta giocando con 10 giocatori, una rosa così ha un altro valore. Dopo le prime partite tutti avevano detto altre cose, l’allenatore che c’era disse che non aveva mai allenato una squadra così forte, per esempio. Quando ci sono tanti infortuni è difficile prendere delle decisioni. Il nostro dottore è una persona seria, è qui da 4 anni e negli altri anni non ci sono stati tutti questi infortuni. Non sono 10 infortuni muscolari. Sono difficili da prevenire e curare. Mercato? Abbiamo sempre detto che il Verona è obbligato a fare plusvalenze ed a vendere i giocatori per mantenere la Serie A. La presidenza Setti ha fatto un grande lavoro, il Verona è obbligato a lavorare così. Non si può dire che dobbiamo andare via tutti, che ci sia mancanza di rispetto. Non si possono aizzare le persone, si può criticare, non mancare di rispetto. Mi sono legato a questo club e ho dato il 100%".