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IL COMMENTO - Fabbroni: "Napoli, la sfida contro la Cremonese è la chiave per la qualificazione in Champions"
24.04.2026 16:34 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "La Roma è una società inquieta, evidentemente ci sono delle questioni economiche alla base della storia con Ranieri. Rompere con lui è più facile che rompere con Gasperini. E Gasp non è un allenatore con cui si va facilmente d'accordo: vuole essere sindacato poco e non in pubblico, vuole comandare. Un po' come Conte. Per Ranieri è clamoroso, è romano de Roma, di testaccio. È giallorosso da sempre. Farà male questa separazione. Anche perché Ranieri poteva portare Totti. Poi Ranieri rifiutò la Nazionale per andare alla Roma. Diventa un forte papabile per la Nazionale, ma forse non come c.t. dove hai tanto stress. Ranieri voleva un po' più di giovani nel vivaio romano, forse è anche questo unno dei motivi della rottura con Gasperini. A Bergamo è un po' come la Juventus: è la società che ti dice cosa fare. L'Atalanta ha un settore giovanile diventato un vanto. La formazione del Napoli anti-Cremonese? Mi piace, perché è un compromesso al momento. Forse c'è da fare un pensiero su De Bruyne: è un giocatore che illumini la manovra o che serve subito dal 1'? Se consideriamo questo ultimo punto, vanno fatte subito delle reti per chiudere la pratica e sostituirlo. Cosa bisogna fare con i vari Elmas, Alisson, Beukema? Ora serve la matematica qualificazione in Champions League. Poi il resto si vedrà più in là. Le ultime partite possono essere considerate in discesa, ma la chiave è la sfida contro la Cremonese. Incontro De Laurentiis-Conte? Arriverà solo con il matematico secondo posto. Per il mister serve questa posizione quando si dovrà sedere al tavolo della trattativa con il presidente".

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IL COMMENTO - Fabbroni: "Napoli, la sfida contro la Cremonese è la chiave per la qualificazione in Champions"

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24/04/2026 - 16:34

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "La Roma è una società inquieta, evidentemente ci sono delle questioni economiche alla base della storia con Ranieri. Rompere con lui è più facile che rompere con Gasperini. E Gasp non è un allenatore con cui si va facilmente d'accordo: vuole essere sindacato poco e non in pubblico, vuole comandare. Un po' come Conte. Per Ranieri è clamoroso, è romano de Roma, di testaccio. È giallorosso da sempre. Farà male questa separazione. Anche perché Ranieri poteva portare Totti. Poi Ranieri rifiutò la Nazionale per andare alla Roma. Diventa un forte papabile per la Nazionale, ma forse non come c.t. dove hai tanto stress. Ranieri voleva un po' più di giovani nel vivaio romano, forse è anche questo unno dei motivi della rottura con Gasperini. A Bergamo è un po' come la Juventus: è la società che ti dice cosa fare. L'Atalanta ha un settore giovanile diventato un vanto. La formazione del Napoli anti-Cremonese? Mi piace, perché è un compromesso al momento. Forse c'è da fare un pensiero su De Bruyne: è un giocatore che illumini la manovra o che serve subito dal 1'? Se consideriamo questo ultimo punto, vanno fatte subito delle reti per chiudere la pratica e sostituirlo. Cosa bisogna fare con i vari Elmas, Alisson, Beukema? Ora serve la matematica qualificazione in Champions League. Poi il resto si vedrà più in là. Le ultime partite possono essere considerate in discesa, ma la chiave è la sfida contro la Cremonese. Incontro De Laurentiis-Conte? Arriverà solo con il matematico secondo posto. Per il mister serve questa posizione quando si dovrà sedere al tavolo della trattativa con il presidente".