Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto il giornalista di “Radio 24” Giovanni Capuano: "Un biglietto per gli Internazionali di tennis a Roma al Foro Italico costa quanto 28 biglietti per la finale di Champions allo stadio che è considerato l’evento più costoso. Il problema è la narrazione e la coerenza che circola in questi giorni sui costi elevati dei biglietti. Quando un club fa il tutto esaurito negli stadi e nelle grandi partite alza il prezzo dei biglietti per massimizzare i ricavi vuol dire che evidentemente hanno ragione loro. Invece, si fa la morale dicendo che lo sport deve rimanere popolare. C’è un difetto di coerenza che nel caso di Angelo Binaghi è doppio. Angelo Binaghi è stato anche il teorizzatore e sostenitore dell’idea di sottrarre a Sky il monopolio dei diritti televisivi sul tennis per mandare tutto in chiaro e avvicinare i giovani e le famiglie e renderlo più diffuso possibile. Se poi vuoi portare la tua famiglia a vedere qualche match delle ATP Finals devi scegliere se comprare un monolocale o andare a vedere la partita. Io non sono nemico delle ricchezza, io sono nemico della narrazione adulante di questo periodo dove vengono adulati i potenti. Binaghi è supportato dai risultati straordinari che ha raggiunto e ha dei meriti assoluti. Noi chiudiamo gli occhi a tutto ciò anche di fronte a storture evidenti e accettiamo da Binaghi delle lezioni che sono poco accettabili. Andrea Butti ha commesso un errore a stabilire la data del Derby di Roma in concomitanza ai match delle internazionali di tennis a Roma. Seppur Butti è colui che firma i calendari ed è il responsabile di più alto grado responsabile di questa ommissione, ci sono mille modi da parte di un dirigente di un’azienda di dire ad un altro che ha sbagliato, l’appellativo di “deficiente” non è il modo corretto. Binaghi è stato come minimo maleducato ad insultare un altro dirigente di un'altra azienda e passa così dalla parte del torto. Ogni anno l’ottimo Andrea Butti inserisce all’interno del cervellone che poi partorisce il calendario di Serie A, indicazioni e preclusioni che gli vengono fatte dai club e dai Comuni. La Lega raccoglie centinaia di indicazioni che gli vengono da tanti enti istituzionali come i Comuni, le Prefetture, i Coni, dai club, enti locali e da tutti coloro che hanno interesse a segnalare che in una certa data sarebbe bene che si stesse attenti ad un evento nella città dove è prevista una partita di calcio. Quindi, non è che Butti si mette su Google a cercare tutte le feste dei Santi Patroni, delle visite istituzionali del Papa e delle altre mille cose che si intrecciano con le partite di calcio. Se vogliamo essere sinceri, la questione degli internazionali di Roma e del Derby non se l'è bevuta solo Butti, ma se la sono bevuta in tanti ed è stata scoperta quando il calendario birichino ha messo insieme tutto. Post Conte? Antonio Conte andrà sicuramente via, lo penso da due anni. Conte è un vizio e un lusso che De Laurentiis che ha potuto permettersi per due anni e che va al di sopra delle proprie possibilità complessive. Ho sentito che ci sono stati dei contatti con Maurizio Sarri, io dedico sempre una particolare attenzione ai ritorni di personaggi che hanno fatto innamorare una piazza per il lavoro che hanno fatto e per quello che hanno incarnato. Al di là del calcio straordinario che ha fatto giocare a Napoli che è irripetibile, che lo ha fatto perché si è integrato bene e si è fatto interprete di un certo modo di vivere la napoletanità calata nel calcio, Maurizio Sarri oggi è cambiato come cambia la vita. Oggi è un professionista, un uomo e un allenatore diverso. Non sono sicuro che questo nuovo trapianto possa funzionare come è stato il primo".
di Napoli Magazine
19/05/2026 - 16:47
Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto il giornalista di “Radio 24” Giovanni Capuano: "Un biglietto per gli Internazionali di tennis a Roma al Foro Italico costa quanto 28 biglietti per la finale di Champions allo stadio che è considerato l’evento più costoso. Il problema è la narrazione e la coerenza che circola in questi giorni sui costi elevati dei biglietti. Quando un club fa il tutto esaurito negli stadi e nelle grandi partite alza il prezzo dei biglietti per massimizzare i ricavi vuol dire che evidentemente hanno ragione loro. Invece, si fa la morale dicendo che lo sport deve rimanere popolare. C’è un difetto di coerenza che nel caso di Angelo Binaghi è doppio. Angelo Binaghi è stato anche il teorizzatore e sostenitore dell’idea di sottrarre a Sky il monopolio dei diritti televisivi sul tennis per mandare tutto in chiaro e avvicinare i giovani e le famiglie e renderlo più diffuso possibile. Se poi vuoi portare la tua famiglia a vedere qualche match delle ATP Finals devi scegliere se comprare un monolocale o andare a vedere la partita. Io non sono nemico delle ricchezza, io sono nemico della narrazione adulante di questo periodo dove vengono adulati i potenti. Binaghi è supportato dai risultati straordinari che ha raggiunto e ha dei meriti assoluti. Noi chiudiamo gli occhi a tutto ciò anche di fronte a storture evidenti e accettiamo da Binaghi delle lezioni che sono poco accettabili. Andrea Butti ha commesso un errore a stabilire la data del Derby di Roma in concomitanza ai match delle internazionali di tennis a Roma. Seppur Butti è colui che firma i calendari ed è il responsabile di più alto grado responsabile di questa ommissione, ci sono mille modi da parte di un dirigente di un’azienda di dire ad un altro che ha sbagliato, l’appellativo di “deficiente” non è il modo corretto. Binaghi è stato come minimo maleducato ad insultare un altro dirigente di un'altra azienda e passa così dalla parte del torto. Ogni anno l’ottimo Andrea Butti inserisce all’interno del cervellone che poi partorisce il calendario di Serie A, indicazioni e preclusioni che gli vengono fatte dai club e dai Comuni. La Lega raccoglie centinaia di indicazioni che gli vengono da tanti enti istituzionali come i Comuni, le Prefetture, i Coni, dai club, enti locali e da tutti coloro che hanno interesse a segnalare che in una certa data sarebbe bene che si stesse attenti ad un evento nella città dove è prevista una partita di calcio. Quindi, non è che Butti si mette su Google a cercare tutte le feste dei Santi Patroni, delle visite istituzionali del Papa e delle altre mille cose che si intrecciano con le partite di calcio. Se vogliamo essere sinceri, la questione degli internazionali di Roma e del Derby non se l'è bevuta solo Butti, ma se la sono bevuta in tanti ed è stata scoperta quando il calendario birichino ha messo insieme tutto. Post Conte? Antonio Conte andrà sicuramente via, lo penso da due anni. Conte è un vizio e un lusso che De Laurentiis che ha potuto permettersi per due anni e che va al di sopra delle proprie possibilità complessive. Ho sentito che ci sono stati dei contatti con Maurizio Sarri, io dedico sempre una particolare attenzione ai ritorni di personaggi che hanno fatto innamorare una piazza per il lavoro che hanno fatto e per quello che hanno incarnato. Al di là del calcio straordinario che ha fatto giocare a Napoli che è irripetibile, che lo ha fatto perché si è integrato bene e si è fatto interprete di un certo modo di vivere la napoletanità calata nel calcio, Maurizio Sarri oggi è cambiato come cambia la vita. Oggi è un professionista, un uomo e un allenatore diverso. Non sono sicuro che questo nuovo trapianto possa funzionare come è stato il primo".