Il direttore sportivo Pietro Lo Monaco è intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com a margine del Gran Galà del Calcio. Di seguito le sue dichiarazioni.
Serie A: l'Inter ha dominato, ma quali sono state le altre note di rilievo?
"I verdetti sono meritati. L'Inter ha vinto il campionato con pieno diritto, ma voglio sottolineare il percorso del Napoli: nonostante le difficoltà e i continui infortuni, ha fatto un signor campionato. E vero, la campagna acquisti estiva è stata sbagliata - può succedere che i nuovi acquisti abbiano ciccato clamorosamente - ma la squadra ha reagito. La vera sorpresa, però, è stata il Como. Al di là della classifica prestigiosa, hanno espresso forse il miglior calcio della Serie A. C'è una proprietà che investe pesantemente e i risultati si vedono, anche se la loro politica societaria lascia ancora qualche dubbio. La Fiorentina, pur avendo speso quasi 100 milioni sul mercato, si è ritrovata impelagata nei bassifondi. Ora la situazione è più tranquilla e sono certo che si tireranno fuori senza problemi. Per quanto riguarda la retrocessione, con Pisa e Verona già condannate, la lotta per la salvezza sarà una questione tra Cremonese e Lecce. Il Lecce ha un piccolo vantaggio in termini di punti che potrebbe risultare decisivo."
Il "sistema" calcio sta soffrendo. Qual è il problema principale?
"Le spese superano di gran lunga gli introiti; spendiamo in modo insensato e i disavanzi delle grandi società sono da mettersi le mani nei capelli. Se consideriamo che la principale fonte di sostentamento sono i diritti televisivi, il confronto è impietoso: in Italia incassiamo un miliardo di euro, in Inghilterra cinque. Dovremmo chiederci perché il nostro prodotto vale così poco rispetto alla Premier League. In Inghilterra, i soldi della Serie A mantengono anche la B, la C e la quarta serie. Da noi la Serie C ha gli obblighi di un generale ma la paga di un soldato semplice: entrate zero. Senza soldi non si cantano messe, e gli imprenditori dopo un paio d'anni scappano".
di Napoli Magazine
04/05/2026 - 22:41
Il direttore sportivo Pietro Lo Monaco è intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com a margine del Gran Galà del Calcio. Di seguito le sue dichiarazioni.
Serie A: l'Inter ha dominato, ma quali sono state le altre note di rilievo?
"I verdetti sono meritati. L'Inter ha vinto il campionato con pieno diritto, ma voglio sottolineare il percorso del Napoli: nonostante le difficoltà e i continui infortuni, ha fatto un signor campionato. E vero, la campagna acquisti estiva è stata sbagliata - può succedere che i nuovi acquisti abbiano ciccato clamorosamente - ma la squadra ha reagito. La vera sorpresa, però, è stata il Como. Al di là della classifica prestigiosa, hanno espresso forse il miglior calcio della Serie A. C'è una proprietà che investe pesantemente e i risultati si vedono, anche se la loro politica societaria lascia ancora qualche dubbio. La Fiorentina, pur avendo speso quasi 100 milioni sul mercato, si è ritrovata impelagata nei bassifondi. Ora la situazione è più tranquilla e sono certo che si tireranno fuori senza problemi. Per quanto riguarda la retrocessione, con Pisa e Verona già condannate, la lotta per la salvezza sarà una questione tra Cremonese e Lecce. Il Lecce ha un piccolo vantaggio in termini di punti che potrebbe risultare decisivo."
Il "sistema" calcio sta soffrendo. Qual è il problema principale?
"Le spese superano di gran lunga gli introiti; spendiamo in modo insensato e i disavanzi delle grandi società sono da mettersi le mani nei capelli. Se consideriamo che la principale fonte di sostentamento sono i diritti televisivi, il confronto è impietoso: in Italia incassiamo un miliardo di euro, in Inghilterra cinque. Dovremmo chiederci perché il nostro prodotto vale così poco rispetto alla Premier League. In Inghilterra, i soldi della Serie A mantengono anche la B, la C e la quarta serie. Da noi la Serie C ha gli obblighi di un generale ma la paga di un soldato semplice: entrate zero. Senza soldi non si cantano messe, e gli imprenditori dopo un paio d'anni scappano".