Il dirigente sportivo Giorgio Perinetti è intervenuto sulle frequenze di Radio Marte per parlare di Antonio Conte e del suo futuro: “E’ tutto aperto secondo me, non abbiamo contezza di quello che sarà. Conte ha detto che il presidente conosce le sue intenzioni, toccherà ora a loro chiarire e mettere un punto, in un senso o nell’altro. Se De Laurentiis non può offrire a Conte quello che il tecnico desidera potrebbe restare demotivato e non sarebbe il massimo continuare. E viceversa. Del resto si tratta di due persone di spessore, se dovessero separarsi lo farebbero con una stretta di mano e, secondo le ultime voci, l’eventuale divorzio non avrebbe costi per il Napoli dato il rapporto. Ma per me è tutto da decidere".
Il gioco di Conte spesso viene criticato: "Perché Conte è così discusso? Forse non sono amate le conferenze stampa che fa, è indubbiamente divisivo, ma se discutiamo Conte come allenatore possiamo anche chiudere tutto. Conte è funzionale all’obiettivo vittoria, ha sempre adattato le sue idee al materiale che aveva. E’ partito da 4-2-4, poi è passato alla difesa a tre, anche col Napoli ha variato moduli per necessità. E’ un grande allenatore, capace, duttile. I calciatori dicono sempre che essere allenati da lui significa andare in campo e sapere quello che succederà perché Conte ha già spiegato tutto. La bravura di Conte allenatore è indiscutibile. Certo lui è divisivo, ma per giocare bene bisogna essere in due: quante squadre in Italia giocano a viso aperto? Qualche tifoso del Napoli vuole il bel gioco? Vorrei proprio che tipo di reazione avrebbe il pubblico e le emozioni dei tifosi nel vedere una squadra che gioca bene e che arriva settima…”.
di Napoli Magazine
19/05/2026 - 00:20
Il dirigente sportivo Giorgio Perinetti è intervenuto sulle frequenze di Radio Marte per parlare di Antonio Conte e del suo futuro: “E’ tutto aperto secondo me, non abbiamo contezza di quello che sarà. Conte ha detto che il presidente conosce le sue intenzioni, toccherà ora a loro chiarire e mettere un punto, in un senso o nell’altro. Se De Laurentiis non può offrire a Conte quello che il tecnico desidera potrebbe restare demotivato e non sarebbe il massimo continuare. E viceversa. Del resto si tratta di due persone di spessore, se dovessero separarsi lo farebbero con una stretta di mano e, secondo le ultime voci, l’eventuale divorzio non avrebbe costi per il Napoli dato il rapporto. Ma per me è tutto da decidere".
Il gioco di Conte spesso viene criticato: "Perché Conte è così discusso? Forse non sono amate le conferenze stampa che fa, è indubbiamente divisivo, ma se discutiamo Conte come allenatore possiamo anche chiudere tutto. Conte è funzionale all’obiettivo vittoria, ha sempre adattato le sue idee al materiale che aveva. E’ partito da 4-2-4, poi è passato alla difesa a tre, anche col Napoli ha variato moduli per necessità. E’ un grande allenatore, capace, duttile. I calciatori dicono sempre che essere allenati da lui significa andare in campo e sapere quello che succederà perché Conte ha già spiegato tutto. La bravura di Conte allenatore è indiscutibile. Certo lui è divisivo, ma per giocare bene bisogna essere in due: quante squadre in Italia giocano a viso aperto? Qualche tifoso del Napoli vuole il bel gioco? Vorrei proprio che tipo di reazione avrebbe il pubblico e le emozioni dei tifosi nel vedere una squadra che gioca bene e che arriva settima…”.