Calcio
L'ANALISI - Del Genio: "Non sono più bravo di Allegri, ma il Napoli deve avere più coraggio"
30.09.2026 22:32 di Napoli Magazine
aA

Nel corso di 'Linea Calcio' su Canale 8, il giornalista Paolo Del Genio si è soffermato sull’assetto tattico del Napoli e sulla possibilità di utilizzare i laterali in una posizione più avanzata. Una soluzione che potrebbe valorizzare maggiormente le caratteristiche della squadra: “Non solo si può fare, io direi che si deve fare per esaltare le caratteristiche dei nostri centrocampisti”.

Del Genio ha poi precisato di non voler mettere in discussione il valore di Massimiliano Allegri, ma di basare la propria analisi sull’osservazione del calcio attuale: “Ogni volta che lo dico tengo a sottolineare che non è né che io mi sento più bravo di Allegri, perché chiaramente non c'è gara a favore di Allegri, né che io mi sento nemmeno un allenatore, perché non lo sono, ma mi sento uno che studia calcio”. Da qui la convinzione sulla necessità di insistere maggiormente su una determinata proposta: “Con le qualità dei nostri giocatori e con una maggiore continuità dell'applicazione di questa idea di calcio, possiamo fare bene. Bene non so che cosa significa preciso, però bene so che significa meglio di quello che abbiamo fatto finora. Dobbiamo avere anche un po' più di coraggio”. 

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'ANALISI - Del Genio: "Non sono più bravo di Allegri, ma il Napoli deve avere più coraggio"

di Napoli Magazine

30/09/2026 - 22:32

Nel corso di 'Linea Calcio' su Canale 8, il giornalista Paolo Del Genio si è soffermato sull’assetto tattico del Napoli e sulla possibilità di utilizzare i laterali in una posizione più avanzata. Una soluzione che potrebbe valorizzare maggiormente le caratteristiche della squadra: “Non solo si può fare, io direi che si deve fare per esaltare le caratteristiche dei nostri centrocampisti”.

Del Genio ha poi precisato di non voler mettere in discussione il valore di Massimiliano Allegri, ma di basare la propria analisi sull’osservazione del calcio attuale: “Ogni volta che lo dico tengo a sottolineare che non è né che io mi sento più bravo di Allegri, perché chiaramente non c'è gara a favore di Allegri, né che io mi sento nemmeno un allenatore, perché non lo sono, ma mi sento uno che studia calcio”. Da qui la convinzione sulla necessità di insistere maggiormente su una determinata proposta: “Con le qualità dei nostri giocatori e con una maggiore continuità dell'applicazione di questa idea di calcio, possiamo fare bene. Bene non so che cosa significa preciso, però bene so che significa meglio di quello che abbiamo fatto finora. Dobbiamo avere anche un po' più di coraggio”.