Mimmo Malfitano, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte, analizzando la discussa sconfitta del Napoli per mano dell’Atalanta di Palladino e l’obiettivo dei ragazzi di Conte di qualificarsi alla prossima Champions League: “Io non credo le dimissioni di Rocchi servano a qualcosa: è il sistema che è sbagliato. E’ l’applicazione del protocollo Var che va rivisto. Per me dovrebbe intervenire su ogni episodio dubbio. Finora noi non abbiamo avuto una crescita della classe arbitrale italiana: prima gli arbitri che sbagliavano, pagavano. Oggi no, perché l’arbitro non sbaglia o al massimo viene salvato dal Var e quindi l’arbitro non cresce. A Bergamo l’episodio Hien-Hojlund non è mai fallo! Chiunque conosca il calcio, ma anche quello di ultima categoria, sa che se si dovesse intervenire su ogni contatto in area, si dovrebbero fischiare 20 rigori a partita. Il Var dovrebbe essere intelligente nel sottoporre una review chiara al direttore di campo. Prima c’era più tolleranza sui falli, un arbitraggio un po’ all’inglese. La roba di Bergamo non esiste: si tratta di un contrato tra due giocatori: in Inghilterra, quella roba lì avrebbe fatto ridere! Il rigore non c’è, così come non esiste il fallo dell’attaccante del Napoli sul difensore atalantino. A livello internazionale, noi siamo davvero poca roba: negli anni ’80-’90 l’Italia aveva il campionato più bello al mondo. Ora il nostro calcio è malato: ritmi bassi, calciatori internazionali che vengono qui a svecchiare, giocatori giovani non educati al talento, credibilità ai minimi storici, fallosità esacerbata ed antisportiva fin dall’approccio al calcio in giovanissima età. Se il tifoso italiano ci tenesse a che il calcio tornasse ad essere credibile, dovrebbe avere il coraggio di disertare tutti gli stadi per almeno una domenica. Si ha la forza di farlo? Noi siamo egoisti! Abbiamo visto l’Italia vincere i mondiali, i giovani invece no! Molti non hanno visto mai l’Italia ad una fase finale dei Mondiali. Il calcio italiano non recupererà mai la credibilità: Gravina è sostenuto politicamente non so e non mi interessa da chi, ma è tutta una questione politica in Federazione. Ci stiamo concentrando sul Napoli, ma anche altrove hanno protestato: delle 20 squadre di Serie A non ce n’è una che non si sia lamentata! La stessa Inter si è lamentata per la gestione del match proprio contro il Napoli. L’ha sottolineato anche Manna proprio dopo il triplice fischio di Atalanta-Napoli, intervento che ho molto apprezzato. Credo il Napoli stia lavorando per svecchiare l’organico e tornare ad una politica più sostenibile. Se sarà così, bisognerà vedere cosa farà Antonio Conte. Inter-Milan-Napoli-Roma, questa è la mia griglia finale. Non ho mai pensato che la Juventus potesse riuscire a centrare la zona Champions. Di questo gruppo di pretendenti alla Champions, la Roma è quella che sta fisicamente meglio”.
di Napoli Magazine
24/02/2026 - 19:57
Mimmo Malfitano, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte, analizzando la discussa sconfitta del Napoli per mano dell’Atalanta di Palladino e l’obiettivo dei ragazzi di Conte di qualificarsi alla prossima Champions League: “Io non credo le dimissioni di Rocchi servano a qualcosa: è il sistema che è sbagliato. E’ l’applicazione del protocollo Var che va rivisto. Per me dovrebbe intervenire su ogni episodio dubbio. Finora noi non abbiamo avuto una crescita della classe arbitrale italiana: prima gli arbitri che sbagliavano, pagavano. Oggi no, perché l’arbitro non sbaglia o al massimo viene salvato dal Var e quindi l’arbitro non cresce. A Bergamo l’episodio Hien-Hojlund non è mai fallo! Chiunque conosca il calcio, ma anche quello di ultima categoria, sa che se si dovesse intervenire su ogni contatto in area, si dovrebbero fischiare 20 rigori a partita. Il Var dovrebbe essere intelligente nel sottoporre una review chiara al direttore di campo. Prima c’era più tolleranza sui falli, un arbitraggio un po’ all’inglese. La roba di Bergamo non esiste: si tratta di un contrato tra due giocatori: in Inghilterra, quella roba lì avrebbe fatto ridere! Il rigore non c’è, così come non esiste il fallo dell’attaccante del Napoli sul difensore atalantino. A livello internazionale, noi siamo davvero poca roba: negli anni ’80-’90 l’Italia aveva il campionato più bello al mondo. Ora il nostro calcio è malato: ritmi bassi, calciatori internazionali che vengono qui a svecchiare, giocatori giovani non educati al talento, credibilità ai minimi storici, fallosità esacerbata ed antisportiva fin dall’approccio al calcio in giovanissima età. Se il tifoso italiano ci tenesse a che il calcio tornasse ad essere credibile, dovrebbe avere il coraggio di disertare tutti gli stadi per almeno una domenica. Si ha la forza di farlo? Noi siamo egoisti! Abbiamo visto l’Italia vincere i mondiali, i giovani invece no! Molti non hanno visto mai l’Italia ad una fase finale dei Mondiali. Il calcio italiano non recupererà mai la credibilità: Gravina è sostenuto politicamente non so e non mi interessa da chi, ma è tutta una questione politica in Federazione. Ci stiamo concentrando sul Napoli, ma anche altrove hanno protestato: delle 20 squadre di Serie A non ce n’è una che non si sia lamentata! La stessa Inter si è lamentata per la gestione del match proprio contro il Napoli. L’ha sottolineato anche Manna proprio dopo il triplice fischio di Atalanta-Napoli, intervento che ho molto apprezzato. Credo il Napoli stia lavorando per svecchiare l’organico e tornare ad una politica più sostenibile. Se sarà così, bisognerà vedere cosa farà Antonio Conte. Inter-Milan-Napoli-Roma, questa è la mia griglia finale. Non ho mai pensato che la Juventus potesse riuscire a centrare la zona Champions. Di questo gruppo di pretendenti alla Champions, la Roma è quella che sta fisicamente meglio”.