Calcio
LA NOTA - La Triestina: "La nuova proprietà non ha nessun legame con la precedente dirigenza"
20.02.2026 17:33 di Napoli Magazine
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I nuovi proprietari dell'Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 hanno dichiarato in una nota di "non avere alcun legame con la gestione e la condotta della precedente dirigenza societaria", travolta da una inchiesta giudiziaria condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Trieste per riciclaggio di denaro, falso in bilancio e un giro di false fatture per 900 mila euro; indagini sono in corso anche per 50 milioni di finanziamenti sospetti del periodo 2022-2025. "Dopo tre settimane dal subentro nel board dirigenziale del club e dalla rimozione del Presidente, sono stati conclusi i rapporti di lavoro sia con l'Amministratore Delegato che con il Direttore Generale - prosegue la nota, la prima da quando si sono diffuse le notizie delle indagini - L'attuale gruppo di proprietà ha incaricato i propri legali di chiarire, davanti alla Procura della Repubblica, il totale disimpegno da qualsiasi evento possa essere attribuito alla precedente gestione". La nuova proprietà ha inoltre specificato che "la acquisizione di LBK Capital è stata effettuata quale soluzione più rapida ed efficace per consentire l'immediata attuazione di un piano di ristrutturazione del debito e garantire il pagamento puntuale degli stipendi ai giocatori". "Particolare attenzione" è riservata al debito nei confronti del Comune di Trieste, "fase centrale e strategica per riportare il Club a un modello gestionale ambizioso, solido e stabile". "Consapevole delle aspettative della città così come della passione dei tifosi - conclude il comunicato - li invita ad avere fiducia e pazienza in questa fase di ricostruzione. Con il contributo di tutti, i risultati del lavoro avviato saranno presto condivisi e rappresenteranno un nuovo punto di partenza per il futuro della Triestina".

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LA NOTA - La Triestina: "La nuova proprietà non ha nessun legame con la precedente dirigenza"

di Napoli Magazine

20/02/2026 - 17:33

I nuovi proprietari dell'Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 hanno dichiarato in una nota di "non avere alcun legame con la gestione e la condotta della precedente dirigenza societaria", travolta da una inchiesta giudiziaria condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Trieste per riciclaggio di denaro, falso in bilancio e un giro di false fatture per 900 mila euro; indagini sono in corso anche per 50 milioni di finanziamenti sospetti del periodo 2022-2025. "Dopo tre settimane dal subentro nel board dirigenziale del club e dalla rimozione del Presidente, sono stati conclusi i rapporti di lavoro sia con l'Amministratore Delegato che con il Direttore Generale - prosegue la nota, la prima da quando si sono diffuse le notizie delle indagini - L'attuale gruppo di proprietà ha incaricato i propri legali di chiarire, davanti alla Procura della Repubblica, il totale disimpegno da qualsiasi evento possa essere attribuito alla precedente gestione". La nuova proprietà ha inoltre specificato che "la acquisizione di LBK Capital è stata effettuata quale soluzione più rapida ed efficace per consentire l'immediata attuazione di un piano di ristrutturazione del debito e garantire il pagamento puntuale degli stipendi ai giocatori". "Particolare attenzione" è riservata al debito nei confronti del Comune di Trieste, "fase centrale e strategica per riportare il Club a un modello gestionale ambizioso, solido e stabile". "Consapevole delle aspettative della città così come della passione dei tifosi - conclude il comunicato - li invita ad avere fiducia e pazienza in questa fase di ricostruzione. Con il contributo di tutti, i risultati del lavoro avviato saranno presto condivisi e rappresenteranno un nuovo punto di partenza per il futuro della Triestina".