Stefano Antonelli è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con lui, che con Luca De Simone cura gli interessi di Rolando Mandragora, si è parlato del centrocampista.
Mandragora, purtroppo, non sarà della partita con il Parma a causa della squalifica per doppia ammonizione con il Napoli. Lui è un giocatore corretto, ma è incappato in questa espulsione la prima in Serie A, aggiungerei un po’ severa?
“Quando si è in campo, in qualsiasi partita, episodi di questo tipo accadono. Rolando poi, a prescindere, non ci sono partite nelle quali si risparmia. In realtà tu stai giocando contro il Napoli ed è vero che stai perdendo due a zero ed è altrettanto vero che avevi già preso un’ammonizione, più o meno contestabile ci mancherebbe, ma resta il fatto dell’essere già ammonito. Poi la casualità ha voluto che a un certo punto è stato messo a fare l’esterno a sinistra su Lozano, che era appena entrato, e in un “uno contro uno” è normale che un calciatore istintivamente cerchi di non fa andare via l’avversario, ma in questo caso non c’è stata un’entrata balorda, avventata. Rolando non voleva toccare l’avversario, semplicemente con la mano sinistra si è appoggiato leggermente alla spalla sinistra di Lozano e l’arbitro, probabilmente, è stato particolarmente severo sapendo che lo aveva già ammonito. Valeri poteva fischiare il fallo per un’ostruzione, ma non c’era nessun presupposto per una seconda ammonizione. Ormai ci troviamo nella condizione che dovrà saltare la partita con il Parma ed è un dispiacere sicuramente, però, oggi sinceramente tutti noi, a prescindere dal ruolo che ricopriamo, non pensiamo a Mandragora o Verdi, che sono due elementi importantissimi, adesso conta il Toro. Ora chiunque andrà in campo sarà sicuramente all’altezza, non conta la prestazione di Mandragora, quella di Verdi o di Nkoulou, ma conta il Toro tutto. La partita con il Parma veramente può segnare tanto o, forse, tutto di questo campionato del Toro”.
Non sono passate inosservate le dichiarazioni di Luca De Simone, nonché suo socio nella gestione di Mandragora, fatte a una radio di Napoli sul futuro del vostro assistito. Può fare chiarezza?
“C’è stato l’intervento di De Simonea una radio di Napoli, che poi si racchiude in tre minuti. Luca incalzato dal cronista sulla possibilità che Mandragora andasse al Napoli ha risposto più volte che: “Rolando sta bene al Torino e il suo percorso è già scritto in quanto abbiamo scelto il Torino anche con l’obbligo di riscatto”. Quindi, abbiamo sposato il Torino in tutto e per tutto. Chiaramente nell’incalzare da parte del cronista è emerso il ruolo dell’agente che fra le altre cose è quello di “tenere sempre il telefono acceso perché nel calcio non c’è mai nulla di scontato”. Questo mi permette di sottolineare che nella testa di Rolando c’è solo ed esclusivamente il Torino. Questa è una squadra che ha dimostrato di essere gruppo forte, che si è compattata con la società, l’allenatore è stato straordinario a creare quest’empatia per cui pensiamo al Toro. Il Toro è un’unica entità, ci dispiace e a lui ancora di più, come ha scritto nel post su Instagram, che non sarà disponibile per la partita con il Parma, ma dobbiamo pensare alla salvezza del Toro e a essere compatti perché se il Toro si salva tutti ne trarremo positività”.
di Napoli Magazine
29/04/2021 - 17:57
Stefano Antonelli è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con lui, che con Luca De Simone cura gli interessi di Rolando Mandragora, si è parlato del centrocampista.
Mandragora, purtroppo, non sarà della partita con il Parma a causa della squalifica per doppia ammonizione con il Napoli. Lui è un giocatore corretto, ma è incappato in questa espulsione la prima in Serie A, aggiungerei un po’ severa?
“Quando si è in campo, in qualsiasi partita, episodi di questo tipo accadono. Rolando poi, a prescindere, non ci sono partite nelle quali si risparmia. In realtà tu stai giocando contro il Napoli ed è vero che stai perdendo due a zero ed è altrettanto vero che avevi già preso un’ammonizione, più o meno contestabile ci mancherebbe, ma resta il fatto dell’essere già ammonito. Poi la casualità ha voluto che a un certo punto è stato messo a fare l’esterno a sinistra su Lozano, che era appena entrato, e in un “uno contro uno” è normale che un calciatore istintivamente cerchi di non fa andare via l’avversario, ma in questo caso non c’è stata un’entrata balorda, avventata. Rolando non voleva toccare l’avversario, semplicemente con la mano sinistra si è appoggiato leggermente alla spalla sinistra di Lozano e l’arbitro, probabilmente, è stato particolarmente severo sapendo che lo aveva già ammonito. Valeri poteva fischiare il fallo per un’ostruzione, ma non c’era nessun presupposto per una seconda ammonizione. Ormai ci troviamo nella condizione che dovrà saltare la partita con il Parma ed è un dispiacere sicuramente, però, oggi sinceramente tutti noi, a prescindere dal ruolo che ricopriamo, non pensiamo a Mandragora o Verdi, che sono due elementi importantissimi, adesso conta il Toro. Ora chiunque andrà in campo sarà sicuramente all’altezza, non conta la prestazione di Mandragora, quella di Verdi o di Nkoulou, ma conta il Toro tutto. La partita con il Parma veramente può segnare tanto o, forse, tutto di questo campionato del Toro”.
Non sono passate inosservate le dichiarazioni di Luca De Simone, nonché suo socio nella gestione di Mandragora, fatte a una radio di Napoli sul futuro del vostro assistito. Può fare chiarezza?
“C’è stato l’intervento di De Simonea una radio di Napoli, che poi si racchiude in tre minuti. Luca incalzato dal cronista sulla possibilità che Mandragora andasse al Napoli ha risposto più volte che: “Rolando sta bene al Torino e il suo percorso è già scritto in quanto abbiamo scelto il Torino anche con l’obbligo di riscatto”. Quindi, abbiamo sposato il Torino in tutto e per tutto. Chiaramente nell’incalzare da parte del cronista è emerso il ruolo dell’agente che fra le altre cose è quello di “tenere sempre il telefono acceso perché nel calcio non c’è mai nulla di scontato”. Questo mi permette di sottolineare che nella testa di Rolando c’è solo ed esclusivamente il Torino. Questa è una squadra che ha dimostrato di essere gruppo forte, che si è compattata con la società, l’allenatore è stato straordinario a creare quest’empatia per cui pensiamo al Toro. Il Toro è un’unica entità, ci dispiace e a lui ancora di più, come ha scritto nel post su Instagram, che non sarà disponibile per la partita con il Parma, ma dobbiamo pensare alla salvezza del Toro e a essere compatti perché se il Toro si salva tutti ne trarremo positività”.