Nonostante l’ostilità militare tra Washington e Teheran, la Casa Bianca ha confermato che la nazionale iraniana disputerà regolarmente i Mondiali 2026 sul suolo statunitense, con il debutto fissato il 16 giugno a Los Angeles. Andrew Giuliani, a capo della task force governativa per il torneo, ha ribadito l'invito formale del Presidente Trump, il quale però ha mantenuto una posizione ambivalente, avvisando gli atleti iraniani di valutare la rinuncia per la propria "incolumità e sicurezza". Dopo il rifiuto della Fifa di spostare i match nel co-host Messico, gli organizzatori hanno pianificato il ritiro dell'Iran a Tucson e confermato l'amichevole contro Porto Rico, sottolineando la volontà di procedere con il calendario previsto a Seattle e in California pur in un clima di estrema tensione geopolitica.
di Napoli Magazine
17/04/2026 - 16:06
Nonostante l’ostilità militare tra Washington e Teheran, la Casa Bianca ha confermato che la nazionale iraniana disputerà regolarmente i Mondiali 2026 sul suolo statunitense, con il debutto fissato il 16 giugno a Los Angeles. Andrew Giuliani, a capo della task force governativa per il torneo, ha ribadito l'invito formale del Presidente Trump, il quale però ha mantenuto una posizione ambivalente, avvisando gli atleti iraniani di valutare la rinuncia per la propria "incolumità e sicurezza". Dopo il rifiuto della Fifa di spostare i match nel co-host Messico, gli organizzatori hanno pianificato il ritiro dell'Iran a Tucson e confermato l'amichevole contro Porto Rico, sottolineando la volontà di procedere con il calendario previsto a Seattle e in California pur in un clima di estrema tensione geopolitica.