Jorge Jesus affronta il caso Ronaldo di petto. Il ct del Portogallo alla viglia della sfida contro la Danimarca non si è sottratto alle domande sulla presunta rottura con Cristiano: "Non è che abbia problemi a rispondere, ma l’attenzione è tutta sulla Danimarca. Sembra che siamo qui per giocare un’amichevole. Ronaldo? Non c’è stato nessun caso. Ho già spiegato perché si è verificata questa situazione. Lo spiegherò di nuovo. Non ho alcun problema ad affrontare questi temi. Ne ho avuti tanti nel corso della mia carriera. Ma ora volete farne un caso. Ho detto a Cris che non avrebbe giocato queste due partite. Durante la partita ho pensato che forse ne avrei avuto bisogno e l’ho fatto riscaldare. E poi non l’ho fatto entrare. Qualsiasi giocatore, quando sta lì a riscaldarsi per 20 o 30 minuti e poi non entra, non ne è contento. A maggior ragione Cris. È questa la regola. I diritti sono uguali e, come allenatore, ho deciso che non sarebbe entrato. Sono l'allenatore e ho deciso di non farlo giocare. Se avrò bisogno di lui per mezz'ora giocherà mezz'ora, altrimenti no - ha aggiunto Jessun - Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea su questo, né lui né nessun altro nel calcio, né alcun presidente".
di Napoli Magazine
30/09/2026 - 18:51
Jorge Jesus affronta il caso Ronaldo di petto. Il ct del Portogallo alla viglia della sfida contro la Danimarca non si è sottratto alle domande sulla presunta rottura con Cristiano: "Non è che abbia problemi a rispondere, ma l’attenzione è tutta sulla Danimarca. Sembra che siamo qui per giocare un’amichevole. Ronaldo? Non c’è stato nessun caso. Ho già spiegato perché si è verificata questa situazione. Lo spiegherò di nuovo. Non ho alcun problema ad affrontare questi temi. Ne ho avuti tanti nel corso della mia carriera. Ma ora volete farne un caso. Ho detto a Cris che non avrebbe giocato queste due partite. Durante la partita ho pensato che forse ne avrei avuto bisogno e l’ho fatto riscaldare. E poi non l’ho fatto entrare. Qualsiasi giocatore, quando sta lì a riscaldarsi per 20 o 30 minuti e poi non entra, non ne è contento. A maggior ragione Cris. È questa la regola. I diritti sono uguali e, come allenatore, ho deciso che non sarebbe entrato. Sono l'allenatore e ho deciso di non farlo giocare. Se avrò bisogno di lui per mezz'ora giocherà mezz'ora, altrimenti no - ha aggiunto Jessun - Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea su questo, né lui né nessun altro nel calcio, né alcun presidente".