Donyell Malen è stato il fattore decisivo per la qualificazione della Roma alla prossima Champions League. L'attaccante olandese ha parlato a Cronache di Spogliatoio, soffermandosi proprio sul suo impatto devastante con la maglia giallorossa:
Le piace Roma?
"Sì, mi piace molto. I tifosi e la città sono molto belli. Mi trovo bene qui. Mi piace il clima, mi piace il cibo".
Qual è il suo cibo preferito?
"Mi piacciono la pasta e anche la pizza ogni tanto. E mi piace molto la città. Se chiedi ai miei compagni, dicono sempre che sono in giro per la città perché mi piace stare fuori".
Qual è stato il primo impatto con Roma?
"Quando sono arrivato, i tifosi erano fuori ad aspettarmi e a urlare. Mi hanno accolto e abbracciato in un modo incredibile e lo apprezzo molto".
Se fosse arrivato all’inizio della stagione avrebbe vinto la classifica marcatori?
"Secondo me avrei avuto una buona possibilità, ma il calcio non funziona così. Io sono arrivato a gennaio e cerco di aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi, che sono molto più importanti del titolo di capocannoniere".
C’è un compagno che è stato importante per lei a Roma fin dal primo giorno?
"Tutti sono stati molto gentili. Conoscevo già Devyne dall’Olanda. Tutti hanno cercato di creare un legame con me dentro e fuori dal campo. Alcuni non parlano benissimo inglese, ma non importa: conta il feeling e lo stare insieme. Mi sono integrato molto bene".
Qual è il segreto di questo inizio così forte?
"Non credo ci sia un segreto in campo. Il calcio è fatto di momenti. Io ho lavorato duro e mi sono allenato tanto per arrivare qui e sentivo di essere pronto. A volte le cose devono semplicemente andare nel modo giusto, ma devi comunque lavorare tanto".
Qual è il suo calciatore italiano preferito? Ha seguito la Serie A negli ultimi anni?
"Ho seguito molto perché molti olandesi hanno giocato in Serie A. Direi che Totti è davvero speciale".
di Napoli Magazine
02/06/2026 - 14:56
Donyell Malen è stato il fattore decisivo per la qualificazione della Roma alla prossima Champions League. L'attaccante olandese ha parlato a Cronache di Spogliatoio, soffermandosi proprio sul suo impatto devastante con la maglia giallorossa:
Le piace Roma?
"Sì, mi piace molto. I tifosi e la città sono molto belli. Mi trovo bene qui. Mi piace il clima, mi piace il cibo".
Qual è il suo cibo preferito?
"Mi piacciono la pasta e anche la pizza ogni tanto. E mi piace molto la città. Se chiedi ai miei compagni, dicono sempre che sono in giro per la città perché mi piace stare fuori".
Qual è stato il primo impatto con Roma?
"Quando sono arrivato, i tifosi erano fuori ad aspettarmi e a urlare. Mi hanno accolto e abbracciato in un modo incredibile e lo apprezzo molto".
Se fosse arrivato all’inizio della stagione avrebbe vinto la classifica marcatori?
"Secondo me avrei avuto una buona possibilità, ma il calcio non funziona così. Io sono arrivato a gennaio e cerco di aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi, che sono molto più importanti del titolo di capocannoniere".
C’è un compagno che è stato importante per lei a Roma fin dal primo giorno?
"Tutti sono stati molto gentili. Conoscevo già Devyne dall’Olanda. Tutti hanno cercato di creare un legame con me dentro e fuori dal campo. Alcuni non parlano benissimo inglese, ma non importa: conta il feeling e lo stare insieme. Mi sono integrato molto bene".
Qual è il segreto di questo inizio così forte?
"Non credo ci sia un segreto in campo. Il calcio è fatto di momenti. Io ho lavorato duro e mi sono allenato tanto per arrivare qui e sentivo di essere pronto. A volte le cose devono semplicemente andare nel modo giusto, ma devi comunque lavorare tanto".
Qual è il suo calciatore italiano preferito? Ha seguito la Serie A negli ultimi anni?
"Ho seguito molto perché molti olandesi hanno giocato in Serie A. Direi che Totti è davvero speciale".