Calcio
SKY - Champions, Inter, Chivu: "Bisogna entrare in campo per vincere, Lautaro out? Abbiamo tanti leader"
23.02.2026 16:59 di Napoli Magazine
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Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport alla vigilia del match contro il Bodo Glimt: "Bisogna entrare in campo per vincere. Non dobbiamo avere la pressione di fare 2-3 gol, dobbiamo capire i momenti. Siamo una squadra in grado di ribaltare il risultato negativo, ma dobbiamo mantenere equilibrio perché il Bodo è pericoloso nelle transizioni. Nel match di andata abbiamo portato a casa una sconfitta e tanta amarezza, abbiamo pensato subito al Lecce e da sabato sera stiamo pensando a questa. A Lecce abbiamo giocato a meno di 72 ore dal Bodo comprese le trasferte, ma siamo in grado di ribaltare il risultato e faremo del nostro meglio. Convocazione di Dumfries? Vedremo. Stiamo cercando di costruire dall’inizio e prendere una partita alla volta senza fare pianificazioni. Siamo pronti e siamo in grado sia dal punto di vista fisico e mentale, sapremo gestire tutte le partite che avremo da affrontare. Mi interessa l’approccio, la fiducia ed essere la migliore versione nostra. Possiamo ribaltarla. Possono essere 120 minuti più i rigori, dobbiamo essere pronti su tutti i punti di vista. Sapevamo già prima che non sarebbe stato semplice affrontare il Bodo, dovevamo adattarci al meglio e purtroppo non siamo stati in grado di farlo. Sapevamo però della loro forza e di quanto fatto di buono nelle precedenti partite, non siamo stati all’altezza in alcuni momenti dove abbiamo lasciato qualcosa. Speriamo che martedì non accada di nuovo. Lautaro out? Noi abbiamo tanti leader, e lo hanno fatto vedere da inizio stagione. In tanti sanno che il loro contributo è fondamentale, speriamo di continuare a marciare su questi fondamenti. Questi ragazzi hanno la convinzione e lo fanno vedere da 3 mesi a questa parte. Abbiam perso, ma questo non ha tolto fiducia o autostima, né la cultura del lavoro che un gruppo deve avere per continuare a marciare. Non c’entra niente una partita persa, quello che conta è dare sempre il massimo partita dopo partita. Noi sappiamo cosa dobbiamo fare, dobbiamo entrare in campo sapendo che possiamo ribaltare un risultato del genere ma consapevoli del fatto che non sarà semplice. Non dobbiamo perdere l’equilibrio né la fiducia e l’autostima. Dobbiamo gestire al meglio i momenti. Sconfitta all'andata? Nel calcio non c’è niente di vergognoso, c’è il lavoro di una società e di una squadra sia da una parte che dall’altra. Non dobbiamo aver vergogna di perdere contro una squadra di una città di 50.000 abitanti. Noi abbiamo grande rispetto di quello che ha fatto il Bodo, rispettiamo i nostri avversari e facciamo i complimenti per quanto di buono costruito ultimamente. Hanno fatto vedere che quando si hanno le idee giuste si può portare avanti una cosa giusta. Ma noi non abbiamo vergogna. Effetto San Siro? Quello che è importante per noi è che questi ragazzi ritrovano l’erba. Io ero uno che non ascoltavo l’allenatore né prima della partita, né all’intervallo né dopo. Mi affidavo ai miei pensieri e alla mia personalità, ed ero più preoccupato a essere all’altezza per i miei compagni che avevo di fianco. Forse se avessi ascoltato i consigli dell’allenatore avrei fatto più carriera, ma siccome ero un testardo ho sempre pensato solo ai miei compagni e a me. Una partita dall’inizio si prepara sempre così, con lucidità e serenità, consapevoli di quelli che siamo noi e di cosa possiamo fare".

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SKY - Champions, Inter, Chivu: "Bisogna entrare in campo per vincere, Lautaro out? Abbiamo tanti leader"

di Napoli Magazine

23/02/2026 - 16:59

Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport alla vigilia del match contro il Bodo Glimt: "Bisogna entrare in campo per vincere. Non dobbiamo avere la pressione di fare 2-3 gol, dobbiamo capire i momenti. Siamo una squadra in grado di ribaltare il risultato negativo, ma dobbiamo mantenere equilibrio perché il Bodo è pericoloso nelle transizioni. Nel match di andata abbiamo portato a casa una sconfitta e tanta amarezza, abbiamo pensato subito al Lecce e da sabato sera stiamo pensando a questa. A Lecce abbiamo giocato a meno di 72 ore dal Bodo comprese le trasferte, ma siamo in grado di ribaltare il risultato e faremo del nostro meglio. Convocazione di Dumfries? Vedremo. Stiamo cercando di costruire dall’inizio e prendere una partita alla volta senza fare pianificazioni. Siamo pronti e siamo in grado sia dal punto di vista fisico e mentale, sapremo gestire tutte le partite che avremo da affrontare. Mi interessa l’approccio, la fiducia ed essere la migliore versione nostra. Possiamo ribaltarla. Possono essere 120 minuti più i rigori, dobbiamo essere pronti su tutti i punti di vista. Sapevamo già prima che non sarebbe stato semplice affrontare il Bodo, dovevamo adattarci al meglio e purtroppo non siamo stati in grado di farlo. Sapevamo però della loro forza e di quanto fatto di buono nelle precedenti partite, non siamo stati all’altezza in alcuni momenti dove abbiamo lasciato qualcosa. Speriamo che martedì non accada di nuovo. Lautaro out? Noi abbiamo tanti leader, e lo hanno fatto vedere da inizio stagione. In tanti sanno che il loro contributo è fondamentale, speriamo di continuare a marciare su questi fondamenti. Questi ragazzi hanno la convinzione e lo fanno vedere da 3 mesi a questa parte. Abbiam perso, ma questo non ha tolto fiducia o autostima, né la cultura del lavoro che un gruppo deve avere per continuare a marciare. Non c’entra niente una partita persa, quello che conta è dare sempre il massimo partita dopo partita. Noi sappiamo cosa dobbiamo fare, dobbiamo entrare in campo sapendo che possiamo ribaltare un risultato del genere ma consapevoli del fatto che non sarà semplice. Non dobbiamo perdere l’equilibrio né la fiducia e l’autostima. Dobbiamo gestire al meglio i momenti. Sconfitta all'andata? Nel calcio non c’è niente di vergognoso, c’è il lavoro di una società e di una squadra sia da una parte che dall’altra. Non dobbiamo aver vergogna di perdere contro una squadra di una città di 50.000 abitanti. Noi abbiamo grande rispetto di quello che ha fatto il Bodo, rispettiamo i nostri avversari e facciamo i complimenti per quanto di buono costruito ultimamente. Hanno fatto vedere che quando si hanno le idee giuste si può portare avanti una cosa giusta. Ma noi non abbiamo vergogna. Effetto San Siro? Quello che è importante per noi è che questi ragazzi ritrovano l’erba. Io ero uno che non ascoltavo l’allenatore né prima della partita, né all’intervallo né dopo. Mi affidavo ai miei pensieri e alla mia personalità, ed ero più preoccupato a essere all’altezza per i miei compagni che avevo di fianco. Forse se avessi ascoltato i consigli dell’allenatore avrei fatto più carriera, ma siccome ero un testardo ho sempre pensato solo ai miei compagni e a me. Una partita dall’inizio si prepara sempre così, con lucidità e serenità, consapevoli di quelli che siamo noi e di cosa possiamo fare".