Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Tuttosport si sofferma sul momento negativo della Juventus di Spalletti: "Piove di tutto, come spesso capita nelle tempeste. E non c’è mai una sola strada, un’unica verità, figuriamoci durante i crolli verticali: ci sono i segnali, c’è il pericolo avvertito. E decisioni da prendere. Per adesso, nessuna è stata presa. E se ci sarà un’altra scossa con il Napoli? Allora può cambiare tutto. E quel tutto coinvolgerà in prima persona l’allenatore, non perché sia ritenuto il principale colpevole: ma perché è l’unica sterzata a disposizione della società, in attesa del mercato di gennaio, che diventa decisivo come un gol al novantesimo, di quelli che potrebbero rimettere in mano il proprio destino. Ieri, quello stesso sguardo basso, è diventato rabbia, dolore, frustrazione: negli spogliatoi si è discusso subito e si è ripartiti dai bisogni. Non dei giocatori, non più. Ma della Juve, che così non è più Juve. E a scricchiolare non è solamente la panchina di Luciano Spalletti, ma lo sono pure i destini di tanti calciatori, soprattutto di chi è a Torino da anni".
di Napoli Magazine
29/10/2026 - 12:26
Tuttosport si sofferma sul momento negativo della Juventus di Spalletti: "Piove di tutto, come spesso capita nelle tempeste. E non c’è mai una sola strada, un’unica verità, figuriamoci durante i crolli verticali: ci sono i segnali, c’è il pericolo avvertito. E decisioni da prendere. Per adesso, nessuna è stata presa. E se ci sarà un’altra scossa con il Napoli? Allora può cambiare tutto. E quel tutto coinvolgerà in prima persona l’allenatore, non perché sia ritenuto il principale colpevole: ma perché è l’unica sterzata a disposizione della società, in attesa del mercato di gennaio, che diventa decisivo come un gol al novantesimo, di quelli che potrebbero rimettere in mano il proprio destino. Ieri, quello stesso sguardo basso, è diventato rabbia, dolore, frustrazione: negli spogliatoi si è discusso subito e si è ripartiti dai bisogni. Non dei giocatori, non più. Ma della Juve, che così non è più Juve. E a scricchiolare non è solamente la panchina di Luciano Spalletti, ma lo sono pure i destini di tanti calciatori, soprattutto di chi è a Torino da anni".