Arte, cultura, fotografia e scrittura creativa si fondono in occasione del doppio evento promosso da Ancos Aps in collaborazione con Confartigianato nell'ambito del quale verrà svelato al pubblico il Crocifisso Ligneo, opera del 1600, restaurato grazie ai fondi del 5x1000. In contemporanea avrà luogo la cerimonia di premiazione di "Mille parole per una foto" il concorso letterario nazionale giunto quest'anno alla sua sesta edizione. L'iniziativa, aperta al pubblico, avrà luogo sabato 9 maggio a partire dalle ore 15.30 presso la basilica di San Lorenzo Maggiore a Napoli. Promosso dalla presidente professoressa Filomena Lombardo (Ancos Napoli) e dal presidente nazionale Enrico Inferrera, al prestigioso concorso letterario hanno aderito scrittori di tutta Italia suddivisi nelle categorie under 18 e over 18 ma, data la risonanza dell'iniziativa, quest'anno sono state selezionate anche opere provenienti dall'estero, che attentamente visionate da una giuria di esperti , riceveranno in premio dei buoni da spendere in libri oltre che attestati di riconoscimento. Il momento principale del pomeriggio culturale sarà la presentazione al pubblico dell'opera restaurata del Crocifisso ligneo, custodito nella chiesa di San Lorenzo Maggiore il cui lavoro di ripristino è stato reso possibile grazie ai fondi raccolti da Ancos tramite il 5xmille. "Sarà una festa della cultura e della socialità intergenerazionale - spiega Inferrera-
l'anno scorso ANCoS ha restaurato nella stessa Basilica di San Lorenzo l'Ecce Homo del 1300, gli anni precedenti abbiamo donato all'ospedale Santobono un ecografo di ultima generazione, e all'ospedale Monaldi un altro ecografo portatile. Realizziamo in tutta Italia iniziative di promozione culturale e solidarietà grazie al 5x 1000 e siamo secondi solo al FAI per le nostre azioni di tutela del patrimonio artistico".
"Se oggi siamo qui a celebrare un traguardo così importante, il merito va condiviso con tutto il Team di Ancos Napoli- spiega la professoressa Lombardo - il loro supporto è stato il motore che ha permesso di portare a compimento il Progetto di Restauro del Crocifisso ligneo del 1600. Ci troviamo di fronte a un capolavoro potente e drammatico del presunto maestro Giovan Luigi della Monica, un’opera che meritava di tornare al suo antico splendore. Abbiamo scelto la Basilica di San Lorenzo Maggiore non solo per la sua bellezza, ma per ciò che rappresenta: un sito di inestimabile valore storico nel cuore del centro UNESCO di Napoli. Per noi, il restauro non è un semplice intervento tecnico, ma un’azione che muove dalla tutela alla fruizione collettiva. Oggi, grazie alla forza della nostra base associativa in costante crescita, non restituiamo solo un'opera d'arte alla città, ma riaffermiamo l'impegno di Ancos nel prendersi cura della nostra storia."
?
?A guidare il prezioso lavoro di restauro: Marianna Musella e Ferdinando Todisco, con la collaborazione della Soprintendenza e del parroco della Basilica, padre Domenico.