Il Teatro di San Carlo ha omaggiato Enrico Caruso nel giorno dell'anniversario della sua morte: "Il 2 agosto 1921 si spegneva a Napoli Enrico Caruso, una delle voci più celebri della storia dell’opera e simbolo della cultura napoletana nel mondo - si legge sui social -. Tra il 30 dicembre 1901 e il 29 gennaio 1902 fu protagonista al Teatro di San Carlo ne L’elisir d’amore. In quelle recite cantò per l’ultima volta sulle scene di un teatro italiano, prima di intraprendere il percorso che lo avrebbe consacrato definitivamente a livello internazionale. Il 1° gennaio 1902 il Corriere di Napoli scrisse: 'Iersera il convincimento delle qualità eccezionali del tenore Caruso fu anche più profondo che dopo la prima rappresentazione'. 'Se questo napoletano continua così, farà parlare di sé tutto il mondo', disse Arturo Toscanini. Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, il Teatro di San Carlo ricorda un artista divenuto immortale".
di Napoli Magazine
02/08/2026 - 12:12
Il Teatro di San Carlo ha omaggiato Enrico Caruso nel giorno dell'anniversario della sua morte: "Il 2 agosto 1921 si spegneva a Napoli Enrico Caruso, una delle voci più celebri della storia dell’opera e simbolo della cultura napoletana nel mondo - si legge sui social -. Tra il 30 dicembre 1901 e il 29 gennaio 1902 fu protagonista al Teatro di San Carlo ne L’elisir d’amore. In quelle recite cantò per l’ultima volta sulle scene di un teatro italiano, prima di intraprendere il percorso che lo avrebbe consacrato definitivamente a livello internazionale. Il 1° gennaio 1902 il Corriere di Napoli scrisse: 'Iersera il convincimento delle qualità eccezionali del tenore Caruso fu anche più profondo che dopo la prima rappresentazione'. 'Se questo napoletano continua così, farà parlare di sé tutto il mondo', disse Arturo Toscanini. Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, il Teatro di San Carlo ricorda un artista divenuto immortale".