Si avvia alla conclusione la prima parte di “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, con due appuntamenti al Teatro Trianon Viviani di Napoli dedicati alla stagione del “bainait”, quando la canzone napoletana si apriva alle suggestioni internazionali della dolce vita del dopoguerra, e alla Festa dei Gigli di Nola, patrimonio culturale immateriale dell'umanità e simbolo di una tradizione capace di rinnovarsi nel tempo.
Il ciclo di incontri ideato e curato da Pasquale Scialò, dedicato all’esplorazione delle molteplici espressioni della cultura musicale campana attraverso racconti, testimonianze, ascolti e immagini, è inserito nei Progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025 della Regione Campania, attuati da Scabec (Fondi Coesione Italia 21/27).
Mercoledì 3 giugno l’incontro “Il bainait, la dolce vita napoletana” vedrà protagonisti Mimmo Torello e Giuseppe Palladino, introdotti da Pasquale Scialò. Un viaggio nella Napoli del secondo dopoguerra e del boom economico, quando la canzone napoletana attraversa una stagione di profonde trasformazioni aprendosi alle influenze internazionali. Dalle suggestioni di Tammurriata nera alle sonorità dei V-Disc americani, il racconto attraverserà l’atmosfera dei night club che animavano la città e le sue località simbolo, dallo Shaker sul lungomare al Rangio Fellone di Ischia. Al centro dell’incontro anche la figura di Ugo Calise, autore di brani entrati nella storia della canzone napoletana come Na voce na chitarra e ’o ppoco ’e luna e Nun è peccato, nei quali si riflettono influenze musicali provenienti d’oltreoceano.
Giovedì 18 giugno la prima parte della rassegna si concluderà con “Canzone in festa: i Gigli di Nola”, racconto per immagini a cura di Felice Ceparano, con l’intervento di Gerardo Ceparano. L’appuntamento offrirà uno sguardo originale sulla Festa dei Gigli attraverso il patrimonio della Canzone Nolana, mettendo in luce il ruolo dei versi e delle musiche composte nel tempo per accompagnare la storica ballata dei Gigli. Le immagini provenienti dal Museo etnomusicale “I Gigli di Nola” accompagneranno il pubblico alla scoperta di una tradizione capace di coniugare memoria e contemporaneità, mantenendo intatta la propria forza identitaria e partecipativa. Dal 2013 la Festa dei Gigli è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Prima dell’inizio degli appuntamenti, alle ore 17.00, sarà possibile partecipare alla visita guidata alla Stanza delle Meraviglie.
RiSoNa proseguirà fino a dicembre con ulteriori appuntamenti che vedranno protagonisti studiosi, artisti e operatori culturali, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità. Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione del Teatro Trianon Viviani e dei suoi itinerari dedicati alla storia della musica campana. Tra questi, la Stanza delle Meraviglie e la Stanza della Memoria, spazi immersivi e interattivi che raccontano oltre due secoli di tradizioni musicali attraverso documenti, registrazioni, fotografie e contenuti digitali del portale SoNa.

di Napoli Magazine
01/06/2026 - 14:26
Si avvia alla conclusione la prima parte di “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, con due appuntamenti al Teatro Trianon Viviani di Napoli dedicati alla stagione del “bainait”, quando la canzone napoletana si apriva alle suggestioni internazionali della dolce vita del dopoguerra, e alla Festa dei Gigli di Nola, patrimonio culturale immateriale dell'umanità e simbolo di una tradizione capace di rinnovarsi nel tempo.
Il ciclo di incontri ideato e curato da Pasquale Scialò, dedicato all’esplorazione delle molteplici espressioni della cultura musicale campana attraverso racconti, testimonianze, ascolti e immagini, è inserito nei Progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025 della Regione Campania, attuati da Scabec (Fondi Coesione Italia 21/27).
Mercoledì 3 giugno l’incontro “Il bainait, la dolce vita napoletana” vedrà protagonisti Mimmo Torello e Giuseppe Palladino, introdotti da Pasquale Scialò. Un viaggio nella Napoli del secondo dopoguerra e del boom economico, quando la canzone napoletana attraversa una stagione di profonde trasformazioni aprendosi alle influenze internazionali. Dalle suggestioni di Tammurriata nera alle sonorità dei V-Disc americani, il racconto attraverserà l’atmosfera dei night club che animavano la città e le sue località simbolo, dallo Shaker sul lungomare al Rangio Fellone di Ischia. Al centro dell’incontro anche la figura di Ugo Calise, autore di brani entrati nella storia della canzone napoletana come Na voce na chitarra e ’o ppoco ’e luna e Nun è peccato, nei quali si riflettono influenze musicali provenienti d’oltreoceano.
Giovedì 18 giugno la prima parte della rassegna si concluderà con “Canzone in festa: i Gigli di Nola”, racconto per immagini a cura di Felice Ceparano, con l’intervento di Gerardo Ceparano. L’appuntamento offrirà uno sguardo originale sulla Festa dei Gigli attraverso il patrimonio della Canzone Nolana, mettendo in luce il ruolo dei versi e delle musiche composte nel tempo per accompagnare la storica ballata dei Gigli. Le immagini provenienti dal Museo etnomusicale “I Gigli di Nola” accompagneranno il pubblico alla scoperta di una tradizione capace di coniugare memoria e contemporaneità, mantenendo intatta la propria forza identitaria e partecipativa. Dal 2013 la Festa dei Gigli è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Prima dell’inizio degli appuntamenti, alle ore 17.00, sarà possibile partecipare alla visita guidata alla Stanza delle Meraviglie.
RiSoNa proseguirà fino a dicembre con ulteriori appuntamenti che vedranno protagonisti studiosi, artisti e operatori culturali, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità. Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione del Teatro Trianon Viviani e dei suoi itinerari dedicati alla storia della musica campana. Tra questi, la Stanza delle Meraviglie e la Stanza della Memoria, spazi immersivi e interattivi che raccontano oltre due secoli di tradizioni musicali attraverso documenti, registrazioni, fotografie e contenuti digitali del portale SoNa.
