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TEATRO SAN CARLO - Oltre 10’ di applausi per il ritorno di "Adriana Lecouvreur"
14.06.2026 20:48 di Napoli Magazine
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Oltre 10' di applausi hanno salutato il ritorno di “Adriana Lecouvreur” al Teatro di San Carlo, assente dal palcoscenico napoletano da dieci anni.

L’allestimento del 2017, vincitore del Prix de la Critique Francophone, con la regia di Davide Livermore, porta il capolavoro di Francesco Cilea tra le luci della Belle Époque e le ombre dell’imminente conflitto mondiale. Tre le recite ancora in programma, fino a sabato 20 giugno.

Protagonista della serata è stata Aleksandra Kurzak, nei panni di un’Adriana riletta come la Divina Sarah Bernhardt, con Brian Jagde al suo fianco come Maurizio. Particolarmente sontuosa l’interpretazione di Elina Garanca nel ruolo della Principessa di Bouillon. Accoglienza calorosa anche per Pinchas Steinberg, sempre molto presente nelle ultime stagioni al San Carlo, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Lirico di Napoli, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi. Impegnato anche il Balletto diretto da Renato Zanella.

Antonio Di Matteo ha interpretato il Principe di Bouillon, con Pietro Spagnoli nel ruolo di Michonnet. Pawel Horodyski e Matteo Macchioni sono stati rispettivamente Quinault e Poisson; Anna Grotto e Monica Bacelli hanno vestito i panni di Mad.lla Jouvenot e Mad.lla Dangeville.

A completare il cast Roberto Covatta (L’Abate di Chazeuil) e Salvatore De Crescenzo (Un maggiordomo), Artista del Coro del Teatro di San Carlo.

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TEATRO SAN CARLO - Oltre 10’ di applausi per il ritorno di "Adriana Lecouvreur"

di Napoli Magazine

14/06/2026 - 20:48

Oltre 10' di applausi hanno salutato il ritorno di “Adriana Lecouvreur” al Teatro di San Carlo, assente dal palcoscenico napoletano da dieci anni.

L’allestimento del 2017, vincitore del Prix de la Critique Francophone, con la regia di Davide Livermore, porta il capolavoro di Francesco Cilea tra le luci della Belle Époque e le ombre dell’imminente conflitto mondiale. Tre le recite ancora in programma, fino a sabato 20 giugno.

Protagonista della serata è stata Aleksandra Kurzak, nei panni di un’Adriana riletta come la Divina Sarah Bernhardt, con Brian Jagde al suo fianco come Maurizio. Particolarmente sontuosa l’interpretazione di Elina Garanca nel ruolo della Principessa di Bouillon. Accoglienza calorosa anche per Pinchas Steinberg, sempre molto presente nelle ultime stagioni al San Carlo, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Lirico di Napoli, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi. Impegnato anche il Balletto diretto da Renato Zanella.

Antonio Di Matteo ha interpretato il Principe di Bouillon, con Pietro Spagnoli nel ruolo di Michonnet. Pawel Horodyski e Matteo Macchioni sono stati rispettivamente Quinault e Poisson; Anna Grotto e Monica Bacelli hanno vestito i panni di Mad.lla Jouvenot e Mad.lla Dangeville.

A completare il cast Roberto Covatta (L’Abate di Chazeuil) e Salvatore De Crescenzo (Un maggiordomo), Artista del Coro del Teatro di San Carlo.