Cultura & Gossip
PROGRAMMA - MEDSAIL: tra arte e scienza, a Bagnoli parte il conto alla rovescia per il Festival e l'approdo del Sailing Lab a Napoli
01.07.2026 09:21 di Napoli Magazine
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MEDSAIL (Mediterranean Ecologies and co-Design through the Sailing Art Inclusive Lab), il progetto transdisciplinare che indaga le forme invisibili di inquinamento ambientale lungo la costa occidentale di Napoli, giunge al termine con una manifestazione pubblica. Vincitore della seconda Open Call del programma europeo Horizon Europe, PartArt4OW* (Participatory Art for Society Engagement with Ocean and Water), MEDSAIL accoglie lo storico approdo del Sailing Lab a Napoli e dà il via al Festival conclusivo, il 5 e 6 luglio 2026 a Bagnoli. 

Coordinato dal DiARC (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II), con la responsabilità del prof. Michelangelo Russo, e dal partner Collettivo Zero APS, il progetto si avvale della collaborazione scientifica del DICEA - Laboratorio di Analisi e Ricerche Ambientali (LARA), della Stazione Zoologica Anton Dohrn e del CNR - IRISS, e della partecipazione di diversi partner locali quali l’IPM Nisida, la Cooperativa il Quadrifoglio, la Cooperativa Amira, il Lido Pola e la Lega Navale di Napoli.

Attraverso una metodologia transdisciplinare che mette insieme pianificazione urbana e pratiche artistiche partecipative, MEDSAIL esplora come integrare advocacy ambientale e rappresentanza delle comunità nelle trasformazioni costiere, dando voce a minoranze locali emarginate. Due gruppi sottorappresentati sono protagonisti delle pratiche artistiche: i giovani dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida e le donne del quartiere di Bagnoli.

 

Le residenze artistiche: corpi, memoria e resistenza ecologica

Il mese di giugno segna lo snodo centrale del progetto, con la convergenza delle due residenze artistiche, sotto la direzione curatoriale di Collettivo Zero APS:

  • Maria Giovanna Abbate (15 maggio - 5 luglio)

L'artista visiva prosegue la sua ricerca transumana legata all'etologia marina con il progetto “Nuotate senza pensieri voi che avete meritato una vacanza”. In collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn e l'IPM di Nisida, Abbate conduce un percorso laboratoriale con i giovani del centro di detenzione. Partendo dall'osservazione dei banchi di pesci, i ragazzi esplorano pratiche corporee e di movimento non verbale, trasformando il gruppo in un organismo temporaneo fondato sull'ascolto reciproco. 

  • Teresa Antignani (15 giugno - 5 luglio)

La seconda residenza segna l’avvio della fase operativa del progetto ALBANOVA, nell’ambito del quale l’artista ha condotto un laboratorio collettivo che trasforma le pratiche dell’incontro e dell’ascolto in uno spazio di co-creazione artistica. Nel corso della sua residenza, Teresa ha incontrato le donne di Bagnoli — custodi della memoria industriale del quartiere e delle sue lotte — ascoltando le loro storie sulle ferite inflitte alle acque costiere, sulle promesse di bonifica mancate e sui modi in cui scelgono di far sentire la propria voce.

 

Il Festival MEDSAIL (5-6 luglio 2026) e il viaggio del Sailing Lab

I risultati e le opere d’arte partecipative nate da questa fitta rete di relazioni territoriali saranno restituiti pubblicamente durante il Festival del 5 e 6 luglio 2026. 

> Domenica 5 luglio (Cala Badessa - Via Nisida, 600, 80124 Napoli e Villa comunale di Bagnoli, Via di Pozzuoli, 42, 80124 Napoli NA Napoli):

  • Il festival aprirà alle ore 18:00, sulla spiaggia di Cala Badessa, con l'inaugurazione del progetto artistico e di ricerca Komuna Maro (Mare comune in esperanto), una mostra itinerante, a cura di Ana Dana Beroš e Ana Jeinic. Composta da una selezione di materiali e cartografie nella forma di portolani, la mostra esplora le relazioni tra comunità, infrastrutture, ecologie marine e processi di trasformazione dei territori costieri. 

  • Al tramonto, presso la “Piazza a mare”, ovvero la Villa Comunale di Bagnoli, si terrà una performance pubblica di Teresa Antignani, concepita come risultato del processo partecipativo sviluppato durante la sua residenza a Bagnoli. 

Qui il link per registrarsi gratuitamente su Eventbrite > https://www.eventbrite.it/e/1992776669663?aff=oddtdtcreator 

La serata proseguirà con un evento comunitario organizzato da associazioni e collettivi locali al Lido Pola (evento indipendente dal festival).

 

> Lunedì 6 luglio (SAP San Laise, Bagnoli - Ex-Base NATO, 80125, 80125 Napoli):

  • Dalle ore 17:00, presso il SAP San Laise, un centro polifunzionale gestito dalla cooperativa Il Quadrifoglio e situato all’interno dell’ex base NATO di Bagnoli, saranno presentati i risultati artistici del progetto MEDSAIL. Il programma prevede la presentazione dei due processi artistici e in particolare l’inaugurazione dell’esposizione di Maria Giovanna Abbate, dedicata ai processi partecipativi e ai risultati del progetto realizzato all’interno del penitenziario minorile di Nisida. Seguirà una tavola rotonda a cura del DiARC con il coinvolgimento dei partner del progetto e degli attori locali, incentrata sui risultati delle due Iniziative Artistiche Partecipative (PAI) e sulle loro implicazioni per la ricerca e la trasformazione del territorio. 

  • La serata si concluderà con un momento di festa che comprenderà un aperitivo a buffet con un DJ set di Pharmakon, seguito da un concerto dal vivo della band locale Psychè. 

Qui il link per registrarsi gratuitamente su Eventbrite> https://www.eventbrite.it/e/biglietti-medsail-festival-day-2-art-exhibitions-talk-live-music-1992778181184.

L'evento segnerà inoltre la tappa napoletana del Sailing Lab: un laboratorio itinerante a bordo di una barca a vela completamente attrezzata, che solcherà il Mediterraneo per tutta l'estate del 2026 come piattaforma di ricerca sociale, attivismo e contro-narrazione sull’inquinamento ambientale delle acque, prima di fare rotta verso l'evento internazionale PartArt4OW Demo Days di Badalona (Barcellona).

Artiste

Maria Giovanna Abbate (Caserta, 1991) vive e lavora tra Firenze e Napoli.

Artista visiva, fondatrice del centro d’arte contemporanea Opificio Puca (Caserta) e del Centro di Ricerche sull’Inutile (Firenze). Maria Giovanna Abbate si esprime attraverso una ricerca polifonica, a cavallo tra le dimensioni collettive e soggettive del fare artistico, frutto di un percorso formativo itinerante ma al tempo stesso permanente, arricchito da incontri fortuiti o intenzionalmente ricercati. Articola una pratica legata all’idea dell’arte come esperienza. Dal 2021 cura e dirige artisticamente il progetto Oh, Ah, Si! sul fiume fuori rotta, una piattaforma sperimentale di arte partecipativa lungo le rive del fiume Volturno. Ha partecipato a mostre collettive in Italia e all’estero: Biennale di Architettura, Padiglione Italia – The Intelligence of the Sea (Venezia, 2025); I nostri fiumi condividono una bocca, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino, 2024); Lettere intorno a un giardino, Galleria Alfonso Artiaco (Napoli, 2024); Help Art and Science, Expo della Scienza (Wuhu, Cina, 2023); Letizia Battaglia. Storie di strada, Mole Vanvitelliana (Ancona, 2020).

Teresa Antignani (Isernia, 1991) è artista, ricercatrice e attivista.

Pittura, performance e opere tessili sono i suoi principali mezzi di espressione. È autrice di MARTYRION, un progetto performativo e fotografico che abbraccia la visione eco-femminista dei movimenti territoriali in difesa dell’ambiente, tradotta in un percorso itinerante e comunitario tuttora in progress. ALBANOVA è la sua serie di opere tessili collettive, realizzate con le comunità e dedicate alle resistenze territoriali del Mezzogiorno. Nel 2024 è vincitrice della Biennale d’Arte Contemporanea di Malta. Nel 2025 realizza il suo primo documentario in co-regia con Luca Ciriello, premiato come miglior corto sulla tematica ambientale. Per la Biennale delle Arti di Maddaloni, rafforza e ripropone pratiche di socially engaged art attraverso la realizzazione di un’opera collettiva monumentale, volta a raccontare la violenza subita dai territori marginali in provincia di Caserta e la loro voglia di riscatto a seguito della storica sentenza della CEDU sulla Terra dei Fuochi.

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di Napoli Magazine

01/07/2026 - 09:21

MEDSAIL (Mediterranean Ecologies and co-Design through the Sailing Art Inclusive Lab), il progetto transdisciplinare che indaga le forme invisibili di inquinamento ambientale lungo la costa occidentale di Napoli, giunge al termine con una manifestazione pubblica. Vincitore della seconda Open Call del programma europeo Horizon Europe, PartArt4OW* (Participatory Art for Society Engagement with Ocean and Water), MEDSAIL accoglie lo storico approdo del Sailing Lab a Napoli e dà il via al Festival conclusivo, il 5 e 6 luglio 2026 a Bagnoli. 

Coordinato dal DiARC (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II), con la responsabilità del prof. Michelangelo Russo, e dal partner Collettivo Zero APS, il progetto si avvale della collaborazione scientifica del DICEA - Laboratorio di Analisi e Ricerche Ambientali (LARA), della Stazione Zoologica Anton Dohrn e del CNR - IRISS, e della partecipazione di diversi partner locali quali l’IPM Nisida, la Cooperativa il Quadrifoglio, la Cooperativa Amira, il Lido Pola e la Lega Navale di Napoli.

Attraverso una metodologia transdisciplinare che mette insieme pianificazione urbana e pratiche artistiche partecipative, MEDSAIL esplora come integrare advocacy ambientale e rappresentanza delle comunità nelle trasformazioni costiere, dando voce a minoranze locali emarginate. Due gruppi sottorappresentati sono protagonisti delle pratiche artistiche: i giovani dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida e le donne del quartiere di Bagnoli.

 

Le residenze artistiche: corpi, memoria e resistenza ecologica

Il mese di giugno segna lo snodo centrale del progetto, con la convergenza delle due residenze artistiche, sotto la direzione curatoriale di Collettivo Zero APS:

  • Maria Giovanna Abbate (15 maggio - 5 luglio)

L'artista visiva prosegue la sua ricerca transumana legata all'etologia marina con il progetto “Nuotate senza pensieri voi che avete meritato una vacanza”. In collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn e l'IPM di Nisida, Abbate conduce un percorso laboratoriale con i giovani del centro di detenzione. Partendo dall'osservazione dei banchi di pesci, i ragazzi esplorano pratiche corporee e di movimento non verbale, trasformando il gruppo in un organismo temporaneo fondato sull'ascolto reciproco. 

  • Teresa Antignani (15 giugno - 5 luglio)

La seconda residenza segna l’avvio della fase operativa del progetto ALBANOVA, nell’ambito del quale l’artista ha condotto un laboratorio collettivo che trasforma le pratiche dell’incontro e dell’ascolto in uno spazio di co-creazione artistica. Nel corso della sua residenza, Teresa ha incontrato le donne di Bagnoli — custodi della memoria industriale del quartiere e delle sue lotte — ascoltando le loro storie sulle ferite inflitte alle acque costiere, sulle promesse di bonifica mancate e sui modi in cui scelgono di far sentire la propria voce.

 

Il Festival MEDSAIL (5-6 luglio 2026) e il viaggio del Sailing Lab

I risultati e le opere d’arte partecipative nate da questa fitta rete di relazioni territoriali saranno restituiti pubblicamente durante il Festival del 5 e 6 luglio 2026. 

> Domenica 5 luglio (Cala Badessa - Via Nisida, 600, 80124 Napoli e Villa comunale di Bagnoli, Via di Pozzuoli, 42, 80124 Napoli NA Napoli):

  • Il festival aprirà alle ore 18:00, sulla spiaggia di Cala Badessa, con l'inaugurazione del progetto artistico e di ricerca Komuna Maro (Mare comune in esperanto), una mostra itinerante, a cura di Ana Dana Beroš e Ana Jeinic. Composta da una selezione di materiali e cartografie nella forma di portolani, la mostra esplora le relazioni tra comunità, infrastrutture, ecologie marine e processi di trasformazione dei territori costieri. 

  • Al tramonto, presso la “Piazza a mare”, ovvero la Villa Comunale di Bagnoli, si terrà una performance pubblica di Teresa Antignani, concepita come risultato del processo partecipativo sviluppato durante la sua residenza a Bagnoli. 

Qui il link per registrarsi gratuitamente su Eventbrite > https://www.eventbrite.it/e/1992776669663?aff=oddtdtcreator 

La serata proseguirà con un evento comunitario organizzato da associazioni e collettivi locali al Lido Pola (evento indipendente dal festival).

 

> Lunedì 6 luglio (SAP San Laise, Bagnoli - Ex-Base NATO, 80125, 80125 Napoli):

  • Dalle ore 17:00, presso il SAP San Laise, un centro polifunzionale gestito dalla cooperativa Il Quadrifoglio e situato all’interno dell’ex base NATO di Bagnoli, saranno presentati i risultati artistici del progetto MEDSAIL. Il programma prevede la presentazione dei due processi artistici e in particolare l’inaugurazione dell’esposizione di Maria Giovanna Abbate, dedicata ai processi partecipativi e ai risultati del progetto realizzato all’interno del penitenziario minorile di Nisida. Seguirà una tavola rotonda a cura del DiARC con il coinvolgimento dei partner del progetto e degli attori locali, incentrata sui risultati delle due Iniziative Artistiche Partecipative (PAI) e sulle loro implicazioni per la ricerca e la trasformazione del territorio. 

  • La serata si concluderà con un momento di festa che comprenderà un aperitivo a buffet con un DJ set di Pharmakon, seguito da un concerto dal vivo della band locale Psychè. 

Qui il link per registrarsi gratuitamente su Eventbrite> https://www.eventbrite.it/e/biglietti-medsail-festival-day-2-art-exhibitions-talk-live-music-1992778181184.

L'evento segnerà inoltre la tappa napoletana del Sailing Lab: un laboratorio itinerante a bordo di una barca a vela completamente attrezzata, che solcherà il Mediterraneo per tutta l'estate del 2026 come piattaforma di ricerca sociale, attivismo e contro-narrazione sull’inquinamento ambientale delle acque, prima di fare rotta verso l'evento internazionale PartArt4OW Demo Days di Badalona (Barcellona).

Artiste

Maria Giovanna Abbate (Caserta, 1991) vive e lavora tra Firenze e Napoli.

Artista visiva, fondatrice del centro d’arte contemporanea Opificio Puca (Caserta) e del Centro di Ricerche sull’Inutile (Firenze). Maria Giovanna Abbate si esprime attraverso una ricerca polifonica, a cavallo tra le dimensioni collettive e soggettive del fare artistico, frutto di un percorso formativo itinerante ma al tempo stesso permanente, arricchito da incontri fortuiti o intenzionalmente ricercati. Articola una pratica legata all’idea dell’arte come esperienza. Dal 2021 cura e dirige artisticamente il progetto Oh, Ah, Si! sul fiume fuori rotta, una piattaforma sperimentale di arte partecipativa lungo le rive del fiume Volturno. Ha partecipato a mostre collettive in Italia e all’estero: Biennale di Architettura, Padiglione Italia – The Intelligence of the Sea (Venezia, 2025); I nostri fiumi condividono una bocca, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino, 2024); Lettere intorno a un giardino, Galleria Alfonso Artiaco (Napoli, 2024); Help Art and Science, Expo della Scienza (Wuhu, Cina, 2023); Letizia Battaglia. Storie di strada, Mole Vanvitelliana (Ancona, 2020).

Teresa Antignani (Isernia, 1991) è artista, ricercatrice e attivista.

Pittura, performance e opere tessili sono i suoi principali mezzi di espressione. È autrice di MARTYRION, un progetto performativo e fotografico che abbraccia la visione eco-femminista dei movimenti territoriali in difesa dell’ambiente, tradotta in un percorso itinerante e comunitario tuttora in progress. ALBANOVA è la sua serie di opere tessili collettive, realizzate con le comunità e dedicate alle resistenze territoriali del Mezzogiorno. Nel 2024 è vincitrice della Biennale d’Arte Contemporanea di Malta. Nel 2025 realizza il suo primo documentario in co-regia con Luca Ciriello, premiato come miglior corto sulla tematica ambientale. Per la Biennale delle Arti di Maddaloni, rafforza e ripropone pratiche di socially engaged art attraverso la realizzazione di un’opera collettiva monumentale, volta a raccontare la violenza subita dai territori marginali in provincia di Caserta e la loro voglia di riscatto a seguito della storica sentenza della CEDU sulla Terra dei Fuochi.