Agenda settimanale dal 28 gennaio al 3 febbraio 2019 in Campania, programmata dal Circuito Teatro Pubblico Campano:
Teatro Verdi di Salerno
info 089662141
Martedì 29 gennaio, ore 21.00
Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta
info 0823444051
Mercoledì 30 gennaio, ore 20.45
Nuovo Teatro
diretta da Marco Balsamo
presenta
Giuseppe Battiston
in
Winston vs Churchill
da “Churchill, il vizio della democrazia” di Carlo G. Gabardini
con Maria Roveran
regia Paola Rota
scene Nicolas Bovey, costumi Ursula Patzak
luci Andrea Violato, suono e musica Angelo Longo
È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri.
Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale?
Queste domande ci guidano nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera. Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l'Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l'umanità dall'autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, senza mai arrendersi.
Fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”
Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia: “Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico”.
Di tutto questo parla il testo di Carlo G. Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l'intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante.
Teatro Verdi di Salerno
info 089662141
Da giovedì 31 gennaio a domenica 3 febbraio
(feriali ore 21.00 - festivi ore 18.00)
Diana Or.i.s e RaMa 2000
presentano
Massimo Ranieri
in
Il gabbiano
di Anton Cechov
adattamento e regia Giancarlo Sepe
Un affascinante incontro fra due protagonisti assoluti del teatro italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe, che per la prima volta insieme metteranno in scena uno dei testi teatrali tra i più noti e rappresentati di sempre.
Una grande produzione, un allestimento imponente, 11 attori di ottimo livello recitativo, in un nuovo e rivoluzionario adattamento di Giancarlo Sepe. La storia di Treplev, scrittore incompreso, del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice, e poi tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie scritte magistralmente dal giovane Cechov, rivivranno in questo originale spettacolo. Una pietra miliare del Teatro mondiale in un’inedita grande edizione.
Alla prima uscita de Il gabbiano l’insuccesso fu pieno. L’autore già reduce da un altro tonfo alla prima di IVANOV (che si tramutò in un successo in un’altra città), era incredulo, stentava a capire cosa fosse successo.
La sua precoce affermazione con i suoi racconti (amati da Tolstoj) pubblicati in riviste letterarie e no gli aveva alienato le simpatie della critica che lo tacciava di arroganza e iattanza: Anton faceva una vita ritirata, non frequentava i salotti e faceva il medico, aiutando la povera gente.
Amava più di ogni altra cosa la sua solitudine, arrivò a dire: vorrei incontrare una donna nella mia vita, bella come la luna, e come la luna che si affacci di tanto in tanto, anzi sarebbe meglio che vivesse in un’altra città.
Cechov voleva capire il perché dell’insuccesso de Il gabbiano e chiama l’unica persona affidabile, un critico musicale di origine francese che non aveva di che essere geloso e rivendicativo, un uomo dalla cultura imperante nella Russia del secolo, la cultura francese, un uomo che conosceva l’eterna armonia dei sentimenti, anche di quelli apparentemente contrastanti, Marcel, questo il suo nome, legge davanti a Cechov il suo testo e alla fine si sprigiona in un’esegesi, un’analisi spregiudicata del testo e la messinscena parte come una emanazione spontanea dalle sue parole che diventano battute del testo e frasi di canzoni meravigliose di cui lui solo ne possiede il segreto interpretativo.
Musica e Cechov un connubio che sa di favola e di miracolo, la commedia arriva a toccare il suo cuore come quando l’aveva scritta.
Giancarlo Sepe
Teatro Nuovo di Salerno
info 089220886
Sabato 2, ore 21.00, e domenica 3 febbraio, ore 18.30
Associazione Culturale SpAcCo
presenta
Lucio Pierri
in
Nel giallo dipinto di giallo
Un comicissimo caso per l’Ispettore Occhipinti
di Lello Marangio e Lucio Pierri
con Claudia Mercurio
regia Lucio Pierri
Per un po’ di tempo vi consigliamo di non accettate inviti a teatro: in questo periodo girano assassini senza scrupoli.
Nel giallo dipinto di giallo è il primo tentativo di unire la collaudatissima scrittura di romanzi gialli alla scrittura teatrale comica più moderna.
Il pubblico presente in sala infatti diventa spettatore/testimone di una classica pièce teatrale che fa riferimento alla letteratura “giallista” ma con ampissime sfumature comiche che ha l’intenzione di rapire lo spettatore con un articolato caso di alcune misteriose morti violente, ma allo stesso tempo di farlo ridere con battute, gags e situazioni caratteristiche del miglior teatro comico e del cabaret più attuale.
Nella fattispecie, l’ingegnere Marc Grimaldi viene ammazzato in diretta davanti a tutti, nel ristorante dove sta cenando e dove sta festeggiando una importante premiazione professionale.
Con lui in scena la moglie, l’amante, la sua diretta manager, il marito della sua amante e anche il cameriere che li serve a tavola, tutti imbrigliati in un plot da vero “giallo” ma contemporaneamente comico, molto comico.
A risolvere l’intricato caso poliziesco ci pensa, anzi ci dovrebbe pensare l’ispettore Ivan Occhipinti (Lucio Pierri) un poliziotto moderno e stranulatamente sui generis, amante del canto e dei giochi musicali televisivi, per puro caso amico della vittima, un personaggio che vorrebbe avere l’intuito e la determinazione di Sherlock Holmes ma che in realtà è impacciato e buffo come l’ispettore Clouseau di Peter Sellers.
E come succede normalmente, dei gialli non si può svelare più di tanto, ma l’invito vale per tutti: accomodatevi in teatro e gustatevi questo Nel giallo dipinto di giallo un lavoro teatrale corale che coinvolge il pubblico in sala per le tante risate e lo tiene attaccato alle poltrone per i tanti colpi di scena e per la suspence che si susseguiranno in attesa del finale. E solo alla fine vi diremo chi è l’assassino mentre tutti insieme avremo fatto “il giallo”.
di Napoli Magazine
25/01/2019 - 11:22
Agenda settimanale dal 28 gennaio al 3 febbraio 2019 in Campania, programmata dal Circuito Teatro Pubblico Campano:
Teatro Verdi di Salerno
info 089662141
Martedì 29 gennaio, ore 21.00
Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta
info 0823444051
Mercoledì 30 gennaio, ore 20.45
Nuovo Teatro
diretta da Marco Balsamo
presenta
Giuseppe Battiston
in
Winston vs Churchill
da “Churchill, il vizio della democrazia” di Carlo G. Gabardini
con Maria Roveran
regia Paola Rota
scene Nicolas Bovey, costumi Ursula Patzak
luci Andrea Violato, suono e musica Angelo Longo
È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri.
Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale?
Queste domande ci guidano nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera. Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l'Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l'umanità dall'autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, senza mai arrendersi.
Fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”
Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia: “Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico”.
Di tutto questo parla il testo di Carlo G. Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l'intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante.
Teatro Verdi di Salerno
info 089662141
Da giovedì 31 gennaio a domenica 3 febbraio
(feriali ore 21.00 - festivi ore 18.00)
Diana Or.i.s e RaMa 2000
presentano
Massimo Ranieri
in
Il gabbiano
di Anton Cechov
adattamento e regia Giancarlo Sepe
Un affascinante incontro fra due protagonisti assoluti del teatro italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe, che per la prima volta insieme metteranno in scena uno dei testi teatrali tra i più noti e rappresentati di sempre.
Una grande produzione, un allestimento imponente, 11 attori di ottimo livello recitativo, in un nuovo e rivoluzionario adattamento di Giancarlo Sepe. La storia di Treplev, scrittore incompreso, del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice, e poi tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie scritte magistralmente dal giovane Cechov, rivivranno in questo originale spettacolo. Una pietra miliare del Teatro mondiale in un’inedita grande edizione.
Alla prima uscita de Il gabbiano l’insuccesso fu pieno. L’autore già reduce da un altro tonfo alla prima di IVANOV (che si tramutò in un successo in un’altra città), era incredulo, stentava a capire cosa fosse successo.
La sua precoce affermazione con i suoi racconti (amati da Tolstoj) pubblicati in riviste letterarie e no gli aveva alienato le simpatie della critica che lo tacciava di arroganza e iattanza: Anton faceva una vita ritirata, non frequentava i salotti e faceva il medico, aiutando la povera gente.
Amava più di ogni altra cosa la sua solitudine, arrivò a dire: vorrei incontrare una donna nella mia vita, bella come la luna, e come la luna che si affacci di tanto in tanto, anzi sarebbe meglio che vivesse in un’altra città.
Cechov voleva capire il perché dell’insuccesso de Il gabbiano e chiama l’unica persona affidabile, un critico musicale di origine francese che non aveva di che essere geloso e rivendicativo, un uomo dalla cultura imperante nella Russia del secolo, la cultura francese, un uomo che conosceva l’eterna armonia dei sentimenti, anche di quelli apparentemente contrastanti, Marcel, questo il suo nome, legge davanti a Cechov il suo testo e alla fine si sprigiona in un’esegesi, un’analisi spregiudicata del testo e la messinscena parte come una emanazione spontanea dalle sue parole che diventano battute del testo e frasi di canzoni meravigliose di cui lui solo ne possiede il segreto interpretativo.
Musica e Cechov un connubio che sa di favola e di miracolo, la commedia arriva a toccare il suo cuore come quando l’aveva scritta.
Giancarlo Sepe
Teatro Nuovo di Salerno
info 089220886
Sabato 2, ore 21.00, e domenica 3 febbraio, ore 18.30
Associazione Culturale SpAcCo
presenta
Lucio Pierri
in
Nel giallo dipinto di giallo
Un comicissimo caso per l’Ispettore Occhipinti
di Lello Marangio e Lucio Pierri
con Claudia Mercurio
regia Lucio Pierri
Per un po’ di tempo vi consigliamo di non accettate inviti a teatro: in questo periodo girano assassini senza scrupoli.
Nel giallo dipinto di giallo è il primo tentativo di unire la collaudatissima scrittura di romanzi gialli alla scrittura teatrale comica più moderna.
Il pubblico presente in sala infatti diventa spettatore/testimone di una classica pièce teatrale che fa riferimento alla letteratura “giallista” ma con ampissime sfumature comiche che ha l’intenzione di rapire lo spettatore con un articolato caso di alcune misteriose morti violente, ma allo stesso tempo di farlo ridere con battute, gags e situazioni caratteristiche del miglior teatro comico e del cabaret più attuale.
Nella fattispecie, l’ingegnere Marc Grimaldi viene ammazzato in diretta davanti a tutti, nel ristorante dove sta cenando e dove sta festeggiando una importante premiazione professionale.
Con lui in scena la moglie, l’amante, la sua diretta manager, il marito della sua amante e anche il cameriere che li serve a tavola, tutti imbrigliati in un plot da vero “giallo” ma contemporaneamente comico, molto comico.
A risolvere l’intricato caso poliziesco ci pensa, anzi ci dovrebbe pensare l’ispettore Ivan Occhipinti (Lucio Pierri) un poliziotto moderno e stranulatamente sui generis, amante del canto e dei giochi musicali televisivi, per puro caso amico della vittima, un personaggio che vorrebbe avere l’intuito e la determinazione di Sherlock Holmes ma che in realtà è impacciato e buffo come l’ispettore Clouseau di Peter Sellers.
E come succede normalmente, dei gialli non si può svelare più di tanto, ma l’invito vale per tutti: accomodatevi in teatro e gustatevi questo Nel giallo dipinto di giallo un lavoro teatrale corale che coinvolge il pubblico in sala per le tante risate e lo tiene attaccato alle poltrone per i tanti colpi di scena e per la suspence che si susseguiranno in attesa del finale. E solo alla fine vi diremo chi è l’assassino mentre tutti insieme avremo fatto “il giallo”.