Anno XXI n° 9
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G-FACTOR - G. Lucariello su "NM": "Fermi tutti, diamoci una calmata"
19.03.2023 12:55 di Napoli Magazine

NAPOLI - Fermi tutti, diamoci una calmata. C’è un’aria strana in giro: troppa euforia, troppa fretta. Qui ci sentiamo tutti in finale di Champions. L’allarme l’ha lanciato Spalletti. Ecco perché bisogna scrollarsi di dosso in tutta fretta gli eccessivi dilaganti e deleteri entusiasmo. Se è così “è tutto sbagliato”, come diceva e sentenziava Ginettaccio Bartali, il grande campione di ciclismo grande rivale di Fausto Coppi - un altro straordinario fenomeno mondiale delle due ruote - definito non a caso “Il campionissimo”. E’ una divagazione necessaria ed obbligata, tanto per capirci del tutto. Ebbene Bartali nella sua inclinazione toscana di origine, metteva le mani avanti per evitare qualche brutta situazione: “Se tutto va bene, siamo rovinati…”. Non sarà così, naturalmente. Si tratta però di mantenere alta la concentrazione, ad ogni livello. Ed è quello che sta facendo Spalletti che vuole evitare sensazioni e considerazioni sbagliate che possono influenzare e contagiare la squadra, malgrado le difese innalzate dal tecnico. Insomma si tratta di riavvolgere il nastro, considerando i chiarimenti espressi del timoniere azzurro. Si tratta anche di valutare la forza e il rispetto che si deve ad un Milan che di Champions ne ha vinte parecchie. Il Diavolo di oggi è diverso. Vanta un grande blasone, è vero, e adesso deve anche salvare la stagione, riversandosi nel duplice impegno col Napoli. Rossoneri devono darsi da fare, intanto, per agguantare un posto nell’alta classifica per partecipare alla Champions della prossima stagione. Tocca dunque restare con i piedi per terra, evitando guasconate, e seguiamo la linea programmatica del filosofo azzurro, evitando pericolosi squilibri e altrettante disarmonie, nella logica dell’unità di intenti: squadra, club e tifoseria, tutti insieme. Il pericolo deriva proprio e soprattutto dalla Champions che può provocare effetti inaspettati. Ma qui non siamo tutti matti. Meglio frenare un tantino evitando di lasciarci travolgere dalla quasi secolare passione. D’accordo su bandiere e striscioni esposti in ogni dove, ma non è ancora la festa scudetto che arriverà e sarà celebrata quando ci sarà la matematica certezza. Per averla bisogna continuare a vincere, oggi tocca addomesticare il Toro da prendere per le corna. E non è un’impresa facile. Quella granata è una squadra che non molla mai, pressa in ogni zona del campo e rende difficile il compito a qualsiasi avversario. E’ Juric che ha reso così il Torino che come chiarisce Spalletti è una squadra “asfissiante”: non perde mai il ritmo, non si arrende mai, è graffiante e ricorre anche alle maniere forti, oltre a godere di una forza d’animo non indifferente. Il credo del tecnico granata è quello di giocare uomo su uomo e di coprire tutti gli spazi. Il Toro d’altronde sta attraversando il suo momento migliore, reduce d’altronde di due vittorie consecutive. Insomma quello di oggi sarà sicuramente un pomeriggio di fuoco. La Capolista mica scherza, non sia mai detto.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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