Anno XXI n° 9
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G-FACTOR - Gianfranco Lucariello scrive su "NM": "Napoli, c'è fiducia"
30.09.2023 14:00 di Napoli Magazine

NAPOLI – La pace sia con voi. Sacro e profano. Tutti d’amore e tutti d’accordo con la più grande disponibilità e predisposizione: la correzione di rotta rimette il Napoli nel ruolo che gli compete, da campione d’Italia in carica. Adesso tutti a remare sulla stessa barca e nella stessa direzione nell’affrontare la supposta alta marea nell’alta classifica. Una citazione per Garcia, l’ha meritata il monsieur della panchina azzurra che nella circostanza – alla vigilia della partita con l’Udinese e dopo prestazioni nient’affatto lusinghiere – si è liberato della sua prosopopea e del suo francesismo, rendendosi conto delle sensate osservazioni degli azzurri. Niente di strano, per il bene superiore del Napoli questo ed altro, sembra leggere nel cuore della gente, della squadra, dello staff e della dirigenza del club di Castel Volturno: un sacro comandamento per tutti, “l’interesse del Napoli è al disopra di tutto e di tutti”. Nello specifico c’è da dire che si è placata la ben nota baraonda legata ad Osimhen che tra l’altro si sarà ben reso conto che non c’erano nè malizia né cattiveria sulle sue spalle. Piuttosto strumentale invece l’intervento del procuratore del bomber nigeriano che è andato al di là di una perfida immaginazione. Caso chiuso? Sembra di sì, almeno per ora. Resta sul tappeto la questione del contratto. Parliamo di calcio, però. Coscientemente la squadra azzurra ha aperto il proprio cuore nei confronti del tecnico, allo scopo di risolvere tutti i problemi tecnico-tattici – e bisogna dirlo e sottolinearlo – procurati proprio da monsieur Garcia. Sotto sotto il suo è stato un bagno di umiltà che ha anche avvicinato il gruppo all’allenatore, probabilmente cementando un rapporto che finora non era apparso tale. Successe anni fa anche con Sarri che si era intestardito nel voler giocare con il trequartista: la squadra convinse il toscano ad adottare il 4-3-3. Nella dialettica emergono le varie ideologie: è tornato il Napoli di Spalletti. Sarà, però visto che la variante delle origini ha dato ragione agli azzurri, andiamo avanti così. Ma non basta. C’è un discorso che riguarda Osimhen e Kvara, due uomini d’oro che non a caso sono in ballottaggio in un gruppo di trenta migliori calciatori del mondo per il massimo riconoscimento possibile, quello che viene attribuito dall’Equipe. Osimhen e Kvara in tandem sono la forza d’urto in grado di sostenere e superare qualsiasi ostacolo, come quello che oggi pomeriggio può rappresentare il Lecce, squadra che finora sta facendo mirabilie ed ha stupito la serie A. Monsieur Garcia probabilmente mischierà un po’ le carte ai fini del turn-over e della sfida di martedì sera col Real, ma la logica lascia immaginare che verrà confermata la squadra che ha battuto l’Udinese, forse con qualche novità, tipo Lindstrom per Politano. Staremo a vedere, c’è fiducia. Lo ha sottolineato anche don Aurelio: “Dopo l’Udinese, tutti bravi!”.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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