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G-FACTOR - Gianfranco Lucariello su "NM": "Napoli, James Rodriguez verrà oppure no? Intanto contro la Juventus è la prima finale della stagione"
31.08.2019 14:27 di Napoli Magazine

NAPOLI - Ce n’è voluta, eh! Alla fine però don Aurelio ha detto stop e a due giorni dalla chiusura del calciomercato, ha finalmente lasciato perdere Maurito Icardi che a Napoli non ne ha voluto sapere di venire. ADL ha dirottato su di un altro obiettivo la caccia ad un altro centrattacco, Fernando Llorente, 34 anni, calciatore di grande esperienza e disponibilità, che era già in caldo in previsione del “no” definitivo dell’argentino-interista ai margini della squadra nerazzurra e probabilmente in procinto di volare verso l’Atletico o ancora verso la Juve, il club dei suoi sogni. “Questo matrimonio non s'ha da fare”, l’avevano capito proprio tutti legando a mille diverse motivazioni le speranze della torcida azzurra per avere nella squadra della città in riva al Golfo l’attaccante centrale necessario per determinare un grandissimo salto di qualità in una prima linea che nella scorsa stagione di palle-gol ne ha sprecate più di qualsiasi immaginazione. In prima linea si andrà avanti adesso – e onestamente non è poco – con i Tre Moschettieri (Insigne, Callejon e Mertens) più D’Artagnan-Lozano, detto il Chucky, alle spalle di Milik o nei suoi dintorni, con la quasi certezza che il mancato arrivo di Icardi, faccia bene soprattutto al giocatore polacco, in un modo o nell’altro piuttosto sfiduciato e sulle spine fino a ieri. Tocca difatti a Milik – tuttora fermo - a questo punto cancellare dubbi e perplessità sul suo conto, garantendo al Napoli quella forza d’urto e quel numero di gol necessari per bastonare un po’ tutti: certamente non gli farà ombra Fernando Llorente. Nel complesso d’altronde, don Carlo Ancelotti è contentissimo del calciomercato svolto dal Napoli e lo ha detto senza peli sulla lingua, ma ha anche sottolineato con chiarezza e con il suo consueto garbo che potrebbe essere addirittura arcifelice, da qui ad un paio di giorni: perché? Perché il mister azzurro vive ancora di una speranza, quella di avere il calciatore da lui ritenuto il vero asso nella manica per scaraventare il Napoli il più in alto possibile nel calcio nazionale e in quello internazionale e cioè James Rodriguez, un altro caso che si è aperto una vita fa e che tiene ancora tutti sul chi va là. Verrà o non verrà il fuoriclasse colombiano attraverso qualsiasi formula più adatta per determinare il suo addio al Real? Nell’attesa dell’eventuale conclusione in positivo di quest’ultima operazione in entrata, stasera contro la Juventus Ancelotti si affida anima e corpo al Tridente dei Piccoletti – i tre moschettieri Insigne, Callejon e Mertens – più D’Artagnan-Lozano. Un solo imperativo: battere la Juve a casa sua per far intendere in giro che la musica è cambiata, altro che sfida prematura, quella di stasera è la prima finale della stagione.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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