Anno XXI n° 9
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G-FACTOR - G. Lucariello su "NM": "Napoli, si naviga a vista"
04.11.2023 13:32 di Napoli Magazine

NAPOLI – Gli piaccia o no, Garcia era e resta è sul filo del rasoio. Il Monsieur francese respinge però con forza e convinzione voci e critiche che si elevano da più componenti che – e non soltanto dalla gran parte della tifoseria azzurra - saluterebbero con enormi sospiri di sollievo e finanche con soddisfazione la lettera di licenziamento firmata dal patron del club di Castel Volturno. Si immagina e si prospetta l’immediato futuro: il nuovo termine ultimo dell’avventura partenopea del tecnico recentemente silurato in Arabia sarebbe fissato ad ancora altre tre partite, quella di oggi con la Salernitana, quella di Champions con l’Union Berlino e quella poi con l’Empoli, tre match che secondo Garcia potrebbero in parte colmare il distacco in campionato di sette punti dalla capintesta Inter. Malgrado tutto c’è da aggiungere che il tecnico attualmente in carica sulla panchina azzurra sia inopportunamente stizzito: in realtà dal suo punto di vista personale si sente finanche particolarmente offeso e attaccato da chi nella press-conference di ieri, nel giorno della presentazione della sfida con i granata di Inzaghi, gli prospettato l’attuale situazione della squadra campione d’Italia: è di sette punti il distacco dalla Beneamata. Che si fa? Garcia non se ne preoccupa particolarmente, per lui c’è tutto il tempo davanti a sé e al Napoli per poter recuperare e per ritornare “su chi è davanti in classifica”, e con convinzione ribadisce questo concetto: “Siamo a pochi passi per tornare in vetta…”. Diciamola tutta, molto spesso l’allenatore francese espone teorie e concetti finanche disarmanti: il primo tempo col Milan è da dimenticare, ed anche lui è d’accordo. E meno male. Però c’è da capire e da rimarcare come mai ad un terzo del campionato il Napoli non abbia ancora risolti i suoi angoscianti problemi tecnico-tattici: sul tavolo dei lavori è tuttora vivo il dilemma di una doppia scelta, c’è da confermare il 4-3-3 o c’è da preferire come sembra a Garcia, il modulo che ha consentito al Napoli di pareggiare contro la squadra di Pioli, e cioè il 4-2-3-1, che piace tanto al mister francese? Insomma siamo ancora a questo punto, un punto che rinsalda la confusione in questo Napoli che particolarmente in ogni inizio di gara non sa indirizzare la direzione di marcia e che soltanto nella sofferenza di un risultato negativo nella prima parte, la squadra del terzo scudetto ritorna in campo con la faccia feroce e mostrando in denti, come è capitato in diverse circostanze. C’è poi il problema della difesa: il Napoli incassa troppi gol, lì dietro si soffre per gli errori singoli e di reparto per una consueta mancata copertura soprattutto da parte dei controcampisti che con il 4-2-3-1 accusano una maggiore sofferenza, è notorio. Possibile che Garcia non abbia rilevato il problema, eppure di tempo a disposizione ne ha avuto eccome per conferire un equilibrio ad una squadra squilibrata: oggi intanto c’è un’altra verifica, il match con la Salernitana, l’ennesimo nuovo test, il primo della seconda serie delle prossime tre partite in programma. Ma non ci sono altre soluzioni, se non quella radicale, ecco perché Garcia viaggia sul filo del rasoio.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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