Giovanni Martusciello, vice dell'allenatore Giampaolo all'Empoli, ha rilasciato un'intervista a Repubblica.
E’ vero che doveva venire al Napoli? "L’Empoli mi ha blindato. Per garantire continuità al progetto Sarri, anche senza Sarri. A Napoli ho tanti amici, e avrei potuto essere sull’altra panchina".
Rimpianti? "Beh, si era presentata l’opportunità di lavorare nella mia città. Una città che adoro: ci sono stato a Natale, sembrava primavera. E poi è la squadra per cui ho sempre fatto il tifo. Sarri mi voleva con lui, che orgoglio. Ma è andata come doveva andare: io a Empoli, lui a Napoli, a far volare il Napoli".
Qual è la forza di Sarri? "L’organizzazione di gioco, la capacità di far divertire pubblico e giocatori: è un innovatore, non c’è dubbio"
A proposito, che idea si è fatto del caso Sarri-Mancini? "Sono tifoso di Maurizio, a prescindere. Ho vissuto con lui quattro anni intensi: conosco pregi e difetti. Tutto è fuorché omofobo: è stata la reazione spontanea di un allenatore un po’ incazzato, diciamo. A cui si è voluto dare risalto perché oggi il Napoli fa paura. E sul campo è difficile batterlo".
Ci proverete? "Il pronostico è aperto. Deciderà il colpo di un campione, vietato sbagliare. Non a caso, si affrontano due squadre speculari: propongono calcio, prediligono passaggi corti, hanno linee di difesa alte, fanno intensità. La nostra è una bella vigilia: siamo contenti di giocare nella cornice del San Paolo, con il Napoli primo".
E a lei che effetto farà? "Nello spogliatoio scherzano: dicono che tiferò Napoli. Esagerati”.
di Napoli Magazine
30/01/2016 - 11:49
Giovanni Martusciello, vice dell'allenatore Giampaolo all'Empoli, ha rilasciato un'intervista a Repubblica.
E’ vero che doveva venire al Napoli? "L’Empoli mi ha blindato. Per garantire continuità al progetto Sarri, anche senza Sarri. A Napoli ho tanti amici, e avrei potuto essere sull’altra panchina".
Rimpianti? "Beh, si era presentata l’opportunità di lavorare nella mia città. Una città che adoro: ci sono stato a Natale, sembrava primavera. E poi è la squadra per cui ho sempre fatto il tifo. Sarri mi voleva con lui, che orgoglio. Ma è andata come doveva andare: io a Empoli, lui a Napoli, a far volare il Napoli".
Qual è la forza di Sarri? "L’organizzazione di gioco, la capacità di far divertire pubblico e giocatori: è un innovatore, non c’è dubbio"
A proposito, che idea si è fatto del caso Sarri-Mancini? "Sono tifoso di Maurizio, a prescindere. Ho vissuto con lui quattro anni intensi: conosco pregi e difetti. Tutto è fuorché omofobo: è stata la reazione spontanea di un allenatore un po’ incazzato, diciamo. A cui si è voluto dare risalto perché oggi il Napoli fa paura. E sul campo è difficile batterlo".
Ci proverete? "Il pronostico è aperto. Deciderà il colpo di un campione, vietato sbagliare. Non a caso, si affrontano due squadre speculari: propongono calcio, prediligono passaggi corti, hanno linee di difesa alte, fanno intensità. La nostra è una bella vigilia: siamo contenti di giocare nella cornice del San Paolo, con il Napoli primo".
E a lei che effetto farà? "Nello spogliatoio scherzano: dicono che tiferò Napoli. Esagerati”.