NAPOLI – Questo Napoli è inarrestabile. Gli azzurri dominano anche al Castellani e si portano a +18 dall’Inter: un fortino di punti che spiana la strada verso il traguardo glorioso. In un match pieno di trappole, come preannunciato da Spalletti, è il fedele cavaliere mascherato Victor Osimhen a sferrare il colpo vincente e portare a casa altri tre punti (con la complicità di Ismajli che spiana la strada ai partenopei con l’autogol). Il Napoli non ha voglia di fermarsi, la fame negli occhi degli azzurri e l’entusiasmo scaturito da una strabiliante stagione, caricano la squadra di Spalletti a volere sempre di più e non lasciare nulla al caso. Il Napoli continua a vincere e a convincere, nonostante le insidie dell’Empoli e un’ombra del passato da allontanare. Quello che ha fatto la differenza in questo match è la mentalità vincente che ha portato la squadra azzurra a mettersi su un altro livello rispetto alle sue avversarie: le fatiche della Champions non si sono fatte sentire e al Castellani il Napoli ha confermato una grande maturità, che gli ha permesso di chiudere agevolmente la quinta trasferta consecutiva in campionato con una vittoria e, soprattutto, senza subire gol. Questo Napoli ha un vestito perfetto per ogni occasione e l’ha dimostrato soprattutto dopo l’espulsione di Mario Rui: la squadra ha mantenuto i nervi saldi e non si è disunita, anzi, ha continuato a gestire il match con quella grande tranquillità che solo una grande squadra possiede. In un gruppo dove spicca questa grande e solida mentalità, l’uomo copertina è ancora una volta Victor Osimhen: anche in questa partita mette la sua firma e trascina il Napoli all’ennesima vittoria. Ormai le parole non bastano per descrivere il suo strabiliante stato di forma, ma i numeri parlano per lui (e anche per noi): 19 gol in campionato, 49 con la maglia del Napoli. Sempre più un leader di questa squadra: questa veste, però, non la indossa solo nel rettangolo di gioco, ma si protrae anche negli spogliatoi, nella “strigliata” ai suoi compagni, invitandoli a non mollare, perché sente ancora il timore di quei 3 gol in 7 minuti subiti nella scorsa stagione. Ottimo lavoro anche del trio di centrocampo: il solito Lobotka continua a mettere ordine alla manovra con un’abilità impressionante, tra giocate corte e lunghe. Poi c’è Anguissa, ovunque in campo e la sola presenza incute terrore negli avversari. E a completare il cerchio c’è Zielinski: forse il meno costante dei tre, ma contro l’Empoli torna a danzare con il pallone tra i piedi, quando c’è da dimostrare la sua “discreta” qualità, ma riesce anche ad essere concreto e deciso, con quel pallone messo in area che ha propiziato l’autogol di Ismajli. Chi non può mancare è Khvicha Kvaratskhelia: messo alle spalle l’errore dal dischetto contro l’Eintracht e nonostante fosse acclamato a gran voce da Spalletti e anche da Vicario, che fiuta il pericolo, riesce ad essere determinante in entrambe le azioni che hanno portato ai due gol. Menzione speciale per la difesa: davanti a due colossi come Osimhen e Kvaratskhelia, l’operato della difesa passa un po' in sordina, ma i numeri che oggi portano a casa sono clamorosi: in 24 partite solo 15 gol subiti e ha chiuso il mese di febbraio senza subire una rete. Meret è praticamente chiuso in un bunker, con Kim e Rrahmani che ormai hanno innalzato un muro invalicabile. Se da una parte il coreano continua a sfornare prestazioni esplosive, tanto che ad ogni intervento si alza a gran voce il coro azzurro “Kim, Kim, Kim”, dall’altra parte c’è il kosovaro che, in silenzio, continua a dispensare ordine e precisione in difesa, e il suo intervento su Piccoli certifica quanto sia attento e preciso (non è un caso se Spalletti l’ha messo tra i quattro leader del Napoli). E’ anche grazie alla solidità di Rrahmani, se Kim riesce in tranquillità a dare vita a sontuose prestazioni. Una coppia perfetta, con una sintonia incredibile, per un Napoli perfetto. Con tutte le scaramanzie del caso, mi sento di dire che il bello deve ancora venire, perché questo Napoli è pronto a scrivere una bella e unica pagina di storia.
Preziosa Lombardi
Napoli Magazine
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di Napoli Magazine
26/02/2023 - 22:11
NAPOLI – Questo Napoli è inarrestabile. Gli azzurri dominano anche al Castellani e si portano a +18 dall’Inter: un fortino di punti che spiana la strada verso il traguardo glorioso. In un match pieno di trappole, come preannunciato da Spalletti, è il fedele cavaliere mascherato Victor Osimhen a sferrare il colpo vincente e portare a casa altri tre punti (con la complicità di Ismajli che spiana la strada ai partenopei con l’autogol). Il Napoli non ha voglia di fermarsi, la fame negli occhi degli azzurri e l’entusiasmo scaturito da una strabiliante stagione, caricano la squadra di Spalletti a volere sempre di più e non lasciare nulla al caso. Il Napoli continua a vincere e a convincere, nonostante le insidie dell’Empoli e un’ombra del passato da allontanare. Quello che ha fatto la differenza in questo match è la mentalità vincente che ha portato la squadra azzurra a mettersi su un altro livello rispetto alle sue avversarie: le fatiche della Champions non si sono fatte sentire e al Castellani il Napoli ha confermato una grande maturità, che gli ha permesso di chiudere agevolmente la quinta trasferta consecutiva in campionato con una vittoria e, soprattutto, senza subire gol. Questo Napoli ha un vestito perfetto per ogni occasione e l’ha dimostrato soprattutto dopo l’espulsione di Mario Rui: la squadra ha mantenuto i nervi saldi e non si è disunita, anzi, ha continuato a gestire il match con quella grande tranquillità che solo una grande squadra possiede. In un gruppo dove spicca questa grande e solida mentalità, l’uomo copertina è ancora una volta Victor Osimhen: anche in questa partita mette la sua firma e trascina il Napoli all’ennesima vittoria. Ormai le parole non bastano per descrivere il suo strabiliante stato di forma, ma i numeri parlano per lui (e anche per noi): 19 gol in campionato, 49 con la maglia del Napoli. Sempre più un leader di questa squadra: questa veste, però, non la indossa solo nel rettangolo di gioco, ma si protrae anche negli spogliatoi, nella “strigliata” ai suoi compagni, invitandoli a non mollare, perché sente ancora il timore di quei 3 gol in 7 minuti subiti nella scorsa stagione. Ottimo lavoro anche del trio di centrocampo: il solito Lobotka continua a mettere ordine alla manovra con un’abilità impressionante, tra giocate corte e lunghe. Poi c’è Anguissa, ovunque in campo e la sola presenza incute terrore negli avversari. E a completare il cerchio c’è Zielinski: forse il meno costante dei tre, ma contro l’Empoli torna a danzare con il pallone tra i piedi, quando c’è da dimostrare la sua “discreta” qualità, ma riesce anche ad essere concreto e deciso, con quel pallone messo in area che ha propiziato l’autogol di Ismajli. Chi non può mancare è Khvicha Kvaratskhelia: messo alle spalle l’errore dal dischetto contro l’Eintracht e nonostante fosse acclamato a gran voce da Spalletti e anche da Vicario, che fiuta il pericolo, riesce ad essere determinante in entrambe le azioni che hanno portato ai due gol. Menzione speciale per la difesa: davanti a due colossi come Osimhen e Kvaratskhelia, l’operato della difesa passa un po' in sordina, ma i numeri che oggi portano a casa sono clamorosi: in 24 partite solo 15 gol subiti e ha chiuso il mese di febbraio senza subire una rete. Meret è praticamente chiuso in un bunker, con Kim e Rrahmani che ormai hanno innalzato un muro invalicabile. Se da una parte il coreano continua a sfornare prestazioni esplosive, tanto che ad ogni intervento si alza a gran voce il coro azzurro “Kim, Kim, Kim”, dall’altra parte c’è il kosovaro che, in silenzio, continua a dispensare ordine e precisione in difesa, e il suo intervento su Piccoli certifica quanto sia attento e preciso (non è un caso se Spalletti l’ha messo tra i quattro leader del Napoli). E’ anche grazie alla solidità di Rrahmani, se Kim riesce in tranquillità a dare vita a sontuose prestazioni. Una coppia perfetta, con una sintonia incredibile, per un Napoli perfetto. Con tutte le scaramanzie del caso, mi sento di dire che il bello deve ancora venire, perché questo Napoli è pronto a scrivere una bella e unica pagina di storia.
Preziosa Lombardi
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